Search results for "STORIA DELL'ARCHITETTURA"
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PIETRO SCIBILIA Ingegnere Architetto (1889-1971)
2013
Il volume analizza l’attività professionale di Pietro Scibilia (1889-1971), architetto e ingegnere palermitano che opera nell’arco temporale compreso fra gli anni venti e gli anni sessanta del Novecento, comparandone la produzione progettuale con il coevo panorama locale e nazionale. La ricerca, raccontata attraverso l’analisi dei suoi progetti e della sua vasta produzione architettonica, si è basata in primo luogo sullo studio del fondo documentario costituente l’archivio Scibilia, ed è stata supportata da un’indagine incrociata svolta anche presso altri archivi siciliani, primo fra tutti l’Archivio Storico del Comune di Palermo, che si è rivelato una fonte di primaria importanza per il re…
SCHEDE mostra L’EROICO E IL MERAVIGLIOSO. Le donne, i cavalier, l’arme ... in Sicilia. Un mondo di immagini nel V centenario dell’Orlando Furioso
2017
Le schede redatte sono relative ad alcuni disegni e incisioni esposte a Palazzo Abatellis di Palermo in occasione della mostra L’EROICO E IL MERAVIGLIOSO. Le donne, i cavalier, l’arme ... in Sicilia. Un mondo di immagini nel V centenario dell’Orlando Furioso
Una committenza nobile in Sicilia tra Cinque e Seicento. Le architetture dei Branciforte di Raccuja (1552-1661)
2014
Oggetto di studio della tesi sono i programmi costruttivi avviati tra il Cinque e il Seicento dal casato dei Branciforte di Raccuja. In particolare la tesi affronta lo studio delle architetture fondate da Nicolò Placido Branciforte nel corso del Seicento: il palazzo di famiglia a Palermo e il castello di Leonforte. I programmi costruttivi sono stati analizzati in relazione al cursus honorum, alla politica economica e culturale del casato e posti a confronto con gli omologhi interventi edificatori intrapresi da pari e sodali, secondo una metodologia conoscitiva auspicata da studi precedenti e non ancora messa in atto in Sicilia. In this thesis we study the architectural programs initiated by…
Pietre e architettura nella Sicilia tardomedievale (XIII-XV secolo)
2020
Fin dall’età antica e continuativamente nel corso del medioevo e dell’età moderna la pietra è stata il materiale privilegiato nella costruzione architettonica in Sicilia. Ciò si deve non soltanto alla sua reperibilità in loco e all’instaurarsi di prassi e tradizioni di cantiere, ma anche a un apprezzamento di tipo estetico, corroborato dal frequente aggiornamento nelle tecniche e nelle soluzioni costruttive e dalla disponibilità di qualità lapidee con caratteristiche cromatiche e fisiche differenti. In un contesto geologico e petrografico complesso e ricco come quello siciliano la varietà dei litotipi reperibili è infatti un dato saliente, che ha condizionato la ricerca architettonica. Ciò …
Il Castellammare di Palermo: un progetto non realizzato di Pietro Antonio Tomasello da Padova
2014
Il saggio, prendendo le mosse dal ritrovamento dei capitoli di fabbrica del 1524 relativi al progetto di radicale ammodernamento della fortezza palermitana del Castellammare, elaborato dall'ingegnere militare Pietro Antonio Tomasello da Padova e solo in minima parte realizzato, ne analizza le scelte progettuali, ricercandone modelli e riferimenti nel contesto mediterraneo negli esordi della fortificazione 'alla moderna', e ne propone sulla base delle fonti alcune ipotesi ricostruttive.
Una più che frugale e problematica introduzione
2010
1537-1538. Una nuova loggia per i Catalani? in: Nobile M.R., Scaduto F., Architettura e magnificenza nella Palermo del primo Cinquecento: il prospett…
2008
A una attenta analisi, la misteriosa facciata nota come prospetto della chiesa di Santa Eulalia dei Catalani a Palermo risulta essere il frammento superstite di una Loggia pubblica realizzata (e forse mai completata)a partire dalla fine degli anni trenta del Cinquecento. La comunità e i banchieri catalani presenti a Palermo sono certamente i promotori di una architettura all'antica che si avvia dopo il trionfale ingresso dell'imperatore Carlo V in città (1535). Lo studio di questo edificio e le ipotesi sulla spazialità interna risultano estremamente illuminanti per comprendere una fase architettonica ancora poco nota nella capitale del Regno di Sicilia.