Search results for "Saggio"
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Il progetto al centro
2017
Spesso la parola paesaggio è associata un po’ a tutto. La genericità rende evanescente qualunque caratteristica messa a fuoco; anzi dire che tutto è paesaggio, equivale a dire che niente è paesaggio. In ogni caso, tale evidente genericità equivarrebbe a dire che qualsiasi progetto ha come obiettivo la costruzione di relazioni fra le cose. In realtà è vero il contrario, perché è complessivamente molto più elevato il numero di progetti e di realizzazioni, che sembrano compiacersi di una assoluta distanza dal luogo, facendo dell’atopia un orizzonte da raggiungere rispetto a quelli che tentano di interpretare, seppure criticamente, i rapporti con il contesto. Insomma, è nettamente prevalente qu…
Paesaggio, riflessioni e intenzioni progettuali
2012
Il paesaggio può essere inteso in molti modi; però è certamente indifferente ai confini amministrativi o a presunte delimitazioni secessioniste; e, di sicuro, non può prescindere dai sistemi di identità/identificazione di luoghi e comunità insediate. I temi del convegno ruotano intorno all’individuazione dei caratteri del paesaggio italiano e alle sue trasformazioni che, ora e qui, dobbiamo cercare e analizzare senza pregiudizi e con la guida delle domande che gli organizzatori hanno posto. Per questo motivo ho provato io stessa a dare qualche risposta o, almeno, a rilevare qualche questione prendendo spunto, anche, delle relazioni presentate. Inizio con il tema dell’identità e di ciò che p…
La Rocca che parla
2005
materiali del laboratorio di progettazione del master di 2° livello in "Architettura dei giardini e progettazione del paesaggio". Sono stati partner per lo stage la Soprintendenza del mare; l'Ass. Comunale Ambiente ed edilizia, l'Ass. Regionale Territorio e ambiente.
Giardini e spazi aperti: una breve storia dello spazio urbano
2008
Una storia breve dello spazio urbano attraverso la lettura del rapporto tra uomo e natura, tra costruito e vuoto. Affrontare un tema come la “concezione dello spazio in architettura” è una sfida che penso possa far tremare i polsi di chiunque, che con maggiore o minore consuetudine, si trovi a scrivere di architettura, o che affronti il problema dal punto di vista del docente delle scuole di architettura. Quando Pasquale Culotta, durante una riunione del collegio dei docenti del IV anno, ci propose di introdurre le attività didattiche dell’anno accademico 2006-2007 con un ciclo seminariale che aveva questo tema, da trattare dai diversi punti di vista dei singoli docenti, mi sono trovato “fe…
Il paesaggio urbano disegnato attraverso le tipologie edilizie. Studio di alcuni centri della Sicilia.
2009
Sicily is a territory characterized by historical and natural events which had, in time, strongly influenced the develop of its urban centres and building typologies. We have today many example of old town centres which preserve original characteristic structure, still clear although the changes become during the centuries. The earthly morphology, the climate and the availability of materials influenced the constructive techniques too. The paper illustrates same studied cases of Sicilian old town, located in different part of the territory and so different in materials, urban structure and building typologies. We considered them particularly interesting for the strong link which exist betwe…
Oltre le trasformazioni pianificate: il caso della rinascita della Scala dei Turchi.
2017
Quando le trasformazioni urbane, regolarmente pianificate, vengono osteggiate dall’azione pubblica in nome un bene superiore, ecco che questa azione diventa emblema di una politica attenta e attiva. Il richiamo alla responsabilità decisionale sulle scelte delle trasformazioni risulta più che mai attuale e condivisibile, soprattutto in presenza di siti dall’estrema fragilità. Il contributo riguarda lo studio di un caso: un lungo processo che ha portato al parziale recupero di una porzione di paesaggio costiero del fronte africano della Sicilia, la Scala dei Turchi, in aperto contrasto con trasformazioni immaginate, e in parte realizzate, in passato che ne consentivano l’edificazione a fini t…
Editoriale Uruk la città
2010
Il testo mette le basi della nuova collana Uruk che intende pubblicare numeri monografici sui temi della città contemporanea il riferimento a uruk-la prima città sollecita un nuovo interesse per un progetto sociale per una città nuova, un continuum urbano in cui è il paesaggio l'unica infrastruttura possibile
Paesaggi minerari in Sicilia: da residuo a risorsa. Strategie e progetto di recupero per il parco minerario Floristella-Grottacalda.
La tesi indaga, attraverso una serie di riflessioni critiche e progettuali, il ruolo che le aree minerarie possono avere nella definizione di nuovi paesaggi. Lo studio si concentra sull'industria dello zolfo in Sicilia, sviluppatasi dalla fine del Settecento e definitivamente dismessa negli anni Ottanta del secolo scorso, con ripercussioni negative sul fronte economico, sociale, ambientale e paesaggistico. La trasformazione delle aree minerarie siciliane richiede una cultura progettuale tale da mettere in relazione architettura, ingegneria, infrastrutture, comunità locali e modelli socio-economici, nel tentativo di esplorare le profonde trasformazioni che questi paesaggi hanno attraversato.…
Oltre Bovisa. Paesaggi in movimento
2017
Sintesi della Relazione di progetto: In coerenza con gli orientamenti del bando, tesi a definire “...un processo di intervento in grado di supportare, nel lungo periodo, tutte le operazioni necessarie al successo della trasformazione”, Il progetto assume come elementi centrali per l’impostazione dell’impianto: a. Le preesistenze storico-architettoniche-ambientali presenti nell’area; b. La presenza di spazi aperti significativi all’interno e nell’immediato intorno; c. La consistenza degli apparati infrastrutturali a differenti scale di intervento. OBIETTIVI: • 1.Ritornare al luogo : Persistenze e variazioni • 2. Definire il nuovo landscape unitario: Locale e globale • 3.Conferire qualità for…
Un parco rurale tra memoria e contemporaneità
2015
Nell’intento di affrontare alcuni dei problemi che caratterizzano il territorio delle aree interne della Sicilia - abbandono delle campagne, spopolamento dei centri abitati, declino economico e sociale - il contributo propone una strategia che miri a instaurare relazioni materiali e immateriali di lunga distanza. I presupposti si fondano sulla sollecitazione offerta, tra il 1933 e il 1937, dalla porzione di territorio rurale a cerniera delle province di Agrigento, Caltanissetta e Palermo come esempio di sperimentazione di appoderamento sparso, secondi i principi dell’assetto del Latifondo Siciliano quando si ritenne opportuno definire un sistema di borghi a struttura gerarchica per interval…