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Disconoscimento di paternità, prova dell'adulterio e test ematogenetico: tra "techne" e "dike" la Consulta opta per il giusto mezzo
2006
La valutazione delle riproduzioni (non solo) meccaniche ex art. 2712 c.c..
2019
L’autore, muovendo da uno scritto di Carnelutti del 1924 e proseguendo un’indagine avviata in un precedente contributo sul valore probatorio delle e-mail, affronta talune problematiche in tema di ri-produzioni ex art. 2712 c.c. La riproduzione non disconosciuta ha carattere di prova vincolante per il giudice, mentre il disconoscimento priva la riproduzione esclusivamente di tale efficacia rafforzata, affidandone la valutazione al prudente apprezzamento del giudice ex art. 116 c.p.c. La riproduzione disconosciuta potrà essere oggetto di una verificazione intrinseca, ossia diretta ad accertarne la manipolazione. Per completarla il giudice potrà affidarsi a una prova scientifica, con tut-te le…
Artt. 696 bis-696 decies c.p.p.
2018
Il lavoro esamina i nuovi articoli introdotti nel libro XI del codice di procedura penale, sotto il titolo "Principi generali del mutuo riconoscimento delle decisioni e dei provvedimenti giudiziari tra Stati membri dell'Unione europea"
In tema di reciproco riconoscimento delle sentenze penali: ancora una pronuncia che invoca, forse inopportunamente, il primato del diritto dell’Union…
2017
Con la decisione dell’8 novembre 2016, la Corte di Giustizia (Grande Sezione), nel procedimento penale a carico di Ognyanov, ha ritenuto che l’art. 17, commi 1 e 2 della decisione quadro 2008/909 / GAI del Consiglio, del 27 novembre 2008, in tema di reciproco riconoscimento delle sentenze penali che irrogano pene detentive o misure privative della libertà personale, come modificata dalla decisione quadro 2009/299 / GAI del Consiglio, del 26 febbraio 2009, deve essere inteso nel senso di impedire l’applicazione di una norma nazionale che autorizzi lo Stato di esecuzione a concedere alla persona condannata una riduzione di pena a motivo del lavoro da essa svolto durante la sua detenzione nell…
Commento sistematico del Titolo IV, libro XI CPP. Effetti delle sentenze penali straniere. Esecuzione all'estero di sentenze penali italiane
2018
Il commento sistematico (artt. 730, 731, 732, 733, 734, 734-bis, 735, 735-bis, 736, 737, 737-bis, 738, 739,740, 740-bis, 740- ter, 741, 742, 742-bis, 743, 744, 745, 746, 746-bis, 746-ter, 746-quater) analizza le norme codicistiche alla luce delle più recenti innovazioni legislative dettate in tema di trasferimento die procedimenti penali (d.lgs. 3.10.2017, n. 149) e delle più significative decisioni giurisprudenziali.
Norme primarie, norme secondarie, norma di riconoscimento
2012
H.L.A. Hart Y Los Post-Positivismos. Una introducción crítica
2013
L'OPERA DI FRANCESCO LAURANA. NUOVI STUDI SULLA SCULTURA DEGLI ANNI SETTANTA DEL XV SECOLO.
Questa tesi affronta la lettura storico-critica dell’opera di Francesco Laurana, protagonista della scultura rinascimentale del XV secolo, con il proposito di superare una tendenza degli studi che ad oggi, ha determinato il generale abbandono delle ricerche, dovuto soprattutto alla dispersione di gran parte delle fonti documentarie relative agli anni precedenti il 1453. Attraverso l’analisi del rapporto tra il processo d’identificazione delle sue opere e l’evoluzione del relativo stato di conoscenze, si affronta il tema della fortuna critica dell’artista, contestualizzata in un panorama storico che non ha escluso riferimenti al contesto storico-artistico europeo, approfondendo l’esame della…
Andrea del Brescianino e Giovanni Gili restaurati al Museo Diocesano di Palermo
2009
Contiene quattro saggi di cui due dedicati al restauro della tavola di Andrea Del Brescianino e altrettanti rivolti allo studio tecnico e storico-artistico sulla scultura lignea rinascimentale di San Vito di Giovanni Gili.
Andrea del Brescianino e Giovanni Gili restaurati
2010
Il volume, che fa parte di una collana seguita da un prestigioso comitato scientifico internazionale, affronta in maniera interdisciplinare il restauro e lo studio storico artistico di due opere del Museo Diocesano di Palermo. Il metodo utilizzato, invalso tra le buone pratiche nell'ambito delle teorie del restauro, ha incrociato e confrontato le informazioni derivanti dal cantiere di restauro - osservazioni dirette, analisi chimiche microinvasive, indagini di vario genere - con le osservazioni di natura formale e più pertinenti allo studio storico-artistico, di concerto alla ricerca storica e documentaria. Il risultato è stato del tutto innovativo in entrambi i casi. Il primo contributo ri…