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Oltre il dilemma monismo/dualismo: l’ontologia non riduzionista della coscienza nel naturalismo biologico di John Searle
2006
La relazione mira a testare la fecondità del modello naturalista ed antiriduzionista dell’ontologia della coscienza elaborato da John Searle alla luce della sua capacità di superare l’apparentemente inevitabile dilemma monismo/dualismo. La posizione searleana rivela la propria attendibilità nella sua capacità di superare le aporie concettuali alle quali sembrerebbero esporsi alcune tra le più avanzate proposte teoriche contemporanee sull’ontologia della coscienza, con riferimento in particolare alle proposte elaborate da Dennett e Chalmers in chiave rispettivamente eliminativista e dualista. Si analizza inoltre la proposta searleana in ordine alla sua capacità di proporre una soluzione conv…
Collective Intentionality, Methodological Solipsism, and Current Neurosciences.
2008
L’intervento analizza la teoria searleana dell’intenzionalità collettiva e la sua pretesa di superamento della dicotomia tra approcci individualisti (riduzionisti) e collettivisti all’intenzionalità collettiva considerandone la plausibilità alla luce della recente scoperta dei mirror neurons (interpretata alla luce delle teorie di Gallese e Rizzolatti) e della più generale concezione della mente come sistema autonomo modulato dall’ambiente quale emerge dalle teorie di Edelman e Llinàs.
Introduzione. Mutamenti paradigmatici e nuovi modelli nel dibattito contemporaneo su razionalità, verità e mente.
2008
La mente in azione. Prefazione a J.R. Searle, Coscienza, Linguaggio, società, a cura di Ugo Perone.
2009
Il saggio mette in evidenza la fecondità teorica del naturalismo biologico di Searle nel far fronte al problema della causalità mentale, soffermandosi in particolare sulla centralità che in tale quadro teorico assumono i concetti di causalità bottom up no time gap e causalità sistemica, sulla base dei quali la prospettiva searleana può confrontarsi proficuamente con alcune tra le più recenti acquisizioni delle neuroscienze. La naturalizzazione non riduttiva del mentale prospettata da Searle consente al filosofo americano di affrontare in modo convincente le tematiche relative alla struttura della razionalità umana e della realtà istituzionale.
Recensione a John R. Searle, La mente, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2005
2005
La recensione mette in rilievo la fecondità teorica della filosofia della mente di Searle, per la prima volta presentata in questo volume come teoria unitaria del mentale capace di far fronte efficacemente, in una prospettiva naturalista ed antiriduzionista capace di superare il tradizionale dilemma tra monismo e dualismo, ai principali problemi sul tappeto del dibattito contemporaneo, dal problema della coscienza a quelli dell'intenzionalità, della causalità mentale e del libero arbitrio.
Las paradojas de la intencionalidad
1989
Unas reflexiones sobre el problema de la intencionalidad podrían deparar la ocasión para evocar las líneas fundamentales del sistema de Husserl, centrándolas en un problema concreto y evitando la superficialidad o el esquematismo en que hubiera incurrido fatalmente si hubiera querido trazar algo así como una panorámica de su pensamiento. Por otra parte, el examen de la intencionalidad me permitirá, apuntar hacia dos aspectos de la fenomenología que me parecen importantes. En primer lugar, la índole ''ancestral'' de los problemas que ha pretendido aclarar. En segundo lugar, deberé hacer también referencia a las contribuciones que han prestado a la Fenomenología ciertos autores actuales, aunq…
Normativity and collective recognition in Searle's account of language and social ontology
2015
Prendendo le mosse dalla tesi di John Searle che le istituzioni sono create e mantenute grazie al riconoscimento collettivo di funzioni di status secondo la forma logica “X conta come Y in C”, analizzO il ruolo cruciale delle regole costitutive nel percorso teorico searleano da Speech Acts a Making the Social World. Rendendo esplicito il parallelismo tra le regole costitutive che sottendono la realtà istituzionale e quelleche governano gli atti linguistici, miro a derivare da esse i criteri normativi per la valutazione razionale sia degli atti linguistici sia degli atti istituzionali. Mostro come tali criteri consentano di distinguere tra riconoscimento collettivo razionalmente motivato e r…
Le strategie di scuse, uno studio pragmatico cross-culturale fra l’arabo libico e l’italiano
2021
La mia ricerca si colloca nell’ambito della pragmatica contrastiva, un campo di ricerca il cui obiettivo è quello di mettere a confronto due lingue differenti in relazione alle strutture e alle forme che due lingue diverse usano nel medesimo contesto d’uso; le differenze fra queste realizzazioni linguistiche sono spiegate attraverso differenze di tipo culturale. I partecipanti allo studio rappresentano due gruppi di parlanti: nativi italiani e nativi arabi. La raccolta dei dati è stata effettuata mediante la compilazione di un sondaggio scritto di tipo DCT (Discourse Completion Test). In concreto, sono state elaborate 10 situazioni comunicative atte a generare nel parlante la sollecitazione…
Incorporazione non riduttiva ed autoreferenzialità causale. Note per una concezione realista del sé nella teoria della coscienza di Antonio Damasio e…
2008
La critica al sostanzialismo ed al solipsismo cartesiani e l'elaborazione di una concezione naturalista ed antisostanzialista della mente hanno storicamente comportato, da David hume al funzionalismo ed alle scienze cognitive contemporanee, l'affermarsi di un atteggiamento eliminativista nei confronti del sè quale si dà ad esempio nella "narrative view" di Daniel Dennett e nella teoria della mente estesa di David Chalmers ed Andy Clark. Scopo di questo saggio è argomentare che la connessione essenziale tra mente e individualità può sopravvivere alla crisi del paradigma cartesiano mediante una rilettura del sè come processo causalmente reale e biologicamente incorporato quale si evince dalla…