Search results for "Selvicoltura"
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Ecologia e selvicoltura dei boschi artificiali di conifere dei Monti Sicani (Sicilia)
2009
I rimboschimenti realizzati in Sicilia dopo il 1950 hanno contribuito notevolmente all’aumento della superficie forestale nell’Isola. In questo lavoro sono descritte e analizzate le caratteristiche ecologiche e selvicolturali dei rimboschimenti localizzati all’interno dei principali siti della Rete Natura 2000 dei Monti Sicani, con l’obiettivo di formulare idonee linee guida di gestione forestale sostenibile finalizzata ad aumentare la loro stabilità ecologico-strutturale e a favorire così i processi di rinaturalizzazione, diffusi spontaneamente in molte aree. L’indagine conoscitiva è stata condotta in ambiente GIS attraverso l’overlay tra la distribuzione dei rimboschimenti, classificati a…
Per una check-list delle specie legnose esotiche invasive nei tipi forestali italiani
2019
Le specie esotiche invasive rappresentano una delle principali minacce globali alla conservazione della biodiversità in diversi tipi di ecosistemi, tra cui quelli forestali, dove possono costituire un rischio per la conservazione di diversi valori sociali, economici e ambientali. Sebbene la maggior parte delle specie forestali invasive si rinvenga in habitat antropizzati o disturbati dalle attività umane, alcune di queste sono in grado di influenzare anche i processi ecosistemici delle foreste semi-naturali. In particolare, è stato osservato che le specie esotiche invasive possono entrare in diverse comunità vegetali lungo le successioni secondarie la cui vegetazione potenziale è forestale.…
L'espansione delle specie legnose esotiche negli habitat naturali e seminaturali: un problema di gestione forestale attuale
2018
Le specie esotiche invasive si diffondono soprattutto in aree antropizzate, dove riescono ad occupare spazi lasciati liberi dalle specie autoctone e dalle comunità da esse edificate. In questi ultimi anni, tuttavia, numerose specie arboree ed arbustive esotiche si stanno diffondendo in Italia, oltre che in ambienti disturbati, anche in aree naturali e semi-naturali. È questo il caso dell’ailanto (Ailanthus altissima (Mill.) Swingle), una delle specie arboree esotiche invasive più diffuse e dannose negli ecosistemi forestali temperati e mediterranei di tutto il mondo. Dal punto di vista ecologico, l’ailanto mostra tutti i caratteri tipici delle specie pioniere arboree: rapido accrescimento i…
Carbon stocks in a 50‑year‑oldEucalyptus camaldulensisstand in Sicily, Italy
2015
Eucalyptus stands in semi-arid areas may contribute to enhance carbon (C) stocks in both biomass and soil. However, the limited information available is mainly focused on short-rotation plantations. In this study, the above- and below-ground C pools in five 50-year-old Eucalyptus camaldulensis Dehnh. stands planted on Miocenic evaporitic deposits in Sicily, Italy, with a xeric and thermic pedoclimate, were measured. Above-ground biomass was determined by partitioning and weighing branches, stem and leaves. Below-ground C pools included the determination of litter, root biomass, and soil organic and inorganic C. In terms of the above-ground biomass, the E. camaldulensis stand accumulated on …
SELVICOLTURA ALPINA E SELVICOLTURA APPENNINICA: ELEMENTI DI CONTATTO E DI DIFFERENZIAZIONE
2009
Riassunto Il rapporto tra boschi e popolazioni locali sulle Alpi come sugli Appennini, seppur in momenti storici differenti, è stato caratterizzato dalla distruzione e sfruttamento intensivo, protrattisi fino alla metà del secolo scorso, cui hanno fatto seguito la ricostituzione sia mediante rimboschimenti sia con il miglioramento dei boschi esistenti. Partendo dai presupposti sui quali si è imperniata l’attività forestale che ha caratterizzato, nel corso degli ultimi cinquant’anni, l’approccio selvicolturale nei due contesti e da una puntuale e documentata analisi, nel lavoro vengono evidenziati gli elementi di differenziazione tra la selvicoltura naturalistica applicata in ambiente alpino…
La biodiversità dei boschi siciliani. Parte I: l’avifauna
2014
È stata censita la diversità delle specie ornitiche presente in alcune tipologie forestali della Regione Siciliana e la relazione tra le ornitocenosi, le scelte gestionali ed i diversi fattori abiotici e biotici. L’analisi della species richness (= numero delle specie) dimostra che essa è correlata con il bioclima, il diametro massimo degli individui arborei, il valore trofico di tutti gli strati di vegetazione ed il valore trofico dello strato arboreo. I boschi meso-supramediterranei sono più ricchi di specie rispetto ai boschi termomesomediterranei. L’importanza del diametro massimo degli individui arborei, che esprime indirettamente anche il tipo di gestione di un bosco, viene spiegata d…
La dinamica degli incendi in un comprensorio boscato mediterraneo (Sicilia Nord-occidentale) e l’effetto degli interventi selvicolturali sui soprassu…
2005
Grassland fire effect on soil organic carbon reservoirs in semiarid environment.
2011
The effect of fire on soil organic matter content is highly variable and depends on several factors including fire intensity, soil type and nature of burned material. Grassland in semiarid environment are often managed by shepherds with annual burning in order to enhance pasture recovery. The aim of this work was investigating the effect of fire as grassland management tool on soil organic carbon (SOC) reservoirs and on post-fire plant recovery. The study was conducted on Hyparrenia hirta grassland and Ampelodesma mauritanicus grassland, located in the Province of Palermo, in the north of Sicily. Soil samples were collected at two depth (0-5 and 5-20 cm) before and after experimental fire a…
Soil carbon in Mediterranean ecosystems and related management problems
2011
The ecology of the cork-oark (Quercus suber L.) stands in NW Sicily
2017
The uneven presence of the cork oak (Quercus suber L.) within its distribution range seems to be affected not only by its climatic requirements but also by rather specific edaphic needs. In fact, most of the known populations throughout the Mediterranean area thrive on acidic soils deriving from metamorphic or volcanic rock outcrops. However, some Italian populations of this species behave as if they were independent on the chemical and physical characteristics of the substrate, e.g. growing on calcareous soils, which are considered less suitable. This is the case of some populations in central Italy (Latium) and NW Sicily (Trapani Mts. and Palermo Mts.). A multidisciplinary investigation c…