Search results for "Sicilia. medioevo"
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Villafranca Sicula
2013
Nel 1447 l’archimandrita di San Salvatore in Lingua Fari di Messina concesse in enfiteusi perpetua ad Antonio Luna Peralta, conte di Caltabellotta, il feudo Troccoli (Triocala). Nel 1481 Carlo Luna Peralta, figlio di Antonio, donò il feudo Troccoli ai cognati Pietro e Giovanni Alliata Settimo. Nel 1493 Pietro donò Troccoli al fratello Antonio, marito di Eleonora Luna Peralta. Nel 1499 il viceré concesse ad Antonio la licenza di popolare Troccoli, edificare un castello, costruire un nuovo centro urbano e chiamarlo Villafranca.
Alcamo
2013
Nel 1340 la terra di Alcamo e il castello di Bonifato furono infeudati a Raimondo Peralta, che iniziò a edificare il castello di Alcamo. Gli succede il figlio Guglielmo, che morì nel 1349 e Alcamo fu occupata dai Chiaromonte. Federico IV riconquistò la terra e il castello con l’aiuto di Guarnerio Ventimiglia, che nel 1363 diventò capitano, castellano e signore di Alcamo.
Canicattì
2013
Nel 1408 il feudo di Canicattì apparteneva ai fratelli Salvatore e Antonio de Palmerio. Morto Salvatore, nel 1448 Antonio, privo di figli, vendette per 250 onze Canicattì al nipote Andrea Crescenzio, che nel 1468 ottenne la licenza di populare et habitare il feudo e di esercitarvi il mero e misto imperio.
Mezzojuso
2013
Nel 1281 il vescovo di Agrigento cede all’abate di San Giovanni degli Eremiti il casale Menzil Yusufu Nel Quattrocento è un feudo con bosco destinato a pascolo e caccia. Il popolamento ad opera dei greco-albanesi risale alla fine del XV secolo. Nel 1501 Didimo Vaquedano stipula alcuni capitoli con i giurati e i rappresentanti degli abitanti del casale dei Greci di Mezzojuso.
Sant'Angelo Muxaro
2013
Nel 1305 Francesco di Todi, beneficiario del locum e del fortilizio Muxaro, li cede a Giovanni Chiaromonte il Vecchio. Attorno al fortilizio si sviluppa un agglomerato urbano in cui si distinguono la terra di Muxaro e il casale di Sant’Angelo. Dopo la decapitazione di Andrea Chiaromonte la terra e il castello di Muxaro vengono assegnati a Guglielmo Raimondo Moncada. In seguito alla ribellione del Moncada, nel 1398 passano a Filippo de Marinis, insignito del titolo di barone. Nel 1507 Ferdinando II d’Aragona concede a Giosuè de Marinis la licenza di ripopolare il feudo.
Piana degli Albanesi
2013
Nel 1488 l’arcivescovo di Monreale concesse ad alcuni greci fuggiti in seguito all'invasione turca la licenza di edificare un casale nei feudi Lu Mercu e Anidugli, con l'impegno di costruire case, piantare vigne, pagare la decima e le gabelle. Il giustiziere di Monreale ebbe il mero e misto imperio sugli abitanti del casale. Piana, qualificata come casale di li greci nel 1492, prosperò grazie alla coltivazione del grano e dell’orzo. Cities. Sicily. Middle Ages.
Il monastero di Santa Caterina e la città di Palermo
2016
Il monastero femminile di Santa Caterina fu edificato ai primi del Trecento nel quartiere Cassaro di Palermo per volere di Benvenuta, figlia di Ruggero Mastrangelo, nominato capitano all'indomani del Vespro, e vedova del ghibellino toscano Guglielmo Aldobrandeschi, conte di Santa Fiora. Priva di figli, la contessa dotò il monastero di un cospicuo patrimonio immobiliare, dislocato sia all'interno della città che nel suo territorio, e lo affidò ai Domenicani. Nei secoli XIV e XV Santa Caterina fu il monastero più ricco di Palermo ed ebbe uno stretto rapporto con la città, che prima della costruzione del nuovo Palazzo Pretorio si riuniva nella sala capitolare. A Santa Caterina vissero monache …
Le fonti giudiziarie del Regno di Sicilia fra tardo medioevo e prima Età moderna: le magistrature centrali
2012
Ratio aequitatis: modelli procedurali e sistemi giudiziari nel Liber Augustalis
2008
Il Liber Augustalis, dato da Federico II come corpus normativo per il Regnum Sicilie, contiene un consistente gruppo di norme volte a disicplinare le procedure e i riti giudiziari. Mettendo insieme le norme sul processo, sparse nella compilazione federiciana, è infatti possibile ricavare una sorta di ordo iudiciarius, che sembra essere volto a rendere concrete le molteplici affermazioni teoriche sulla giustizia che costellano l'intero complesso normativo. Si tratta di disposizioni che per quantità e complessità trovano un analogo riscontro esclusivamente nelle compilazioni canonistiche. Unicità del sistema giudiziario, conseguente eliminazione dei fori privilegiati e controllo diretto sui t…
Cofanetto ellissoidale con coperchio piano, XIII-XIV secolo
2012
scheda scientifica di opera definita "arabo-sicula" dei Musei Vaticani