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Aspetti tipo-cronologici e archeometrici delle ceramiche africane nel territorio di Cignana (Naro, AG, Sicilia)
2020
Il progetto di ricerca, condotto in cotutela tra l'Università di Palermo e Aix-Marseille Université, si basa sullo studio delle ceramiche africane importate in Sicilia tra la fine del I e il VII secolo d.C.. La ricerca si basa sui frammenti - tutte le classi incluse - raccolti dal gruppo di ricerca di Palermo durante le ricognizioni archeologiche nei dintorni della villa romana di Cignana (Agrigento) e nell'entroterra di Termini Imerese (Palermo). L'approccio multidisciplinare archeologico ed archeometrico, condotto in collaborazione con diversi specialisti di queste discipline, ha permesso di definire l'origine delle diverse produzioni e di riflettere sulla loro circolazione in Sicilia, in…
Schede nn. 111, 114, 115, 118, 123, 125, 126, 127, 128, 129, 130 (OHrringe; Guertelschnalle; Fingerring; Anhaenger; Brustkreuz; Oellampe mit Himmelfa…
2008
Schede su elementi di corredo funzionale e personale rinvenuti nelle sepolture di alcuni cimiteri tardoantichi della Sicilia
ODO VON BAYEUX ZWISCHEN NORMANDIE, ENGLAND UND PALERMO. NEUE ERKENNTNISSE ÜBER SEINE BEISETZUNG
2022
Nel 1096 Eudes (o Odo) di Conteville, fratellastro di Guglielmo "il Conquistatore", vescovo di Bayeux (che probabilmente commissionò il famoso arazzo che celebra la conquista normanna dell'Inghilterra nel 1066) e già conte di Kent, all'età di quasi sessantaquattro anni, forse spinto da segreti rimorsi, partì per la prima crociata predicata da papa Urbano II per liberare la tomba di Cristo in Terra Santa. Con lui c'era suo nipote Roberto II "Courteheuse" duca di Normandia a capo della spedizione e, tra gli altri nobili normanni, Gilbert Fitz-Osbern vescovo di Evreux. Ospite a Palermo del Gran Conte Roger Hauteville, si ammala gravemente e muore il 5 gennaio (o febbraio) 1097. La sua tomba, c…
THE SCENOGRAPHY OF SERPOTTA STUCCOES REVISITED - MATERIAL AND FORM
2015
The material that lies beneath the smooth shining surface of the stuccoes of the Serpotta family who used to work in Sicily from 1670 to 1730, has been thoroughly studied in previous papers, disclosing the deep, albeit empirical, knowledge of materials science that guided the artists in creating their masterpieces. In this work, attention is focused on the solid perspective and on the scenographic sculpture by Giacomo Serpotta, who is acknowledged as the leading exponent of the School. The study deals with some particular works of the artist, the “small-scaled plastic theatres”, so-called “teatrini”, which he made for the San Lorenzo Oratory in Palermo. On the basis of archival documents an…