Search results for "Storia delle dottrine politiche"
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In questa epoca ambigua (1945-1969). Luigi Rognoni, considerazioni politiche
2010
Attraverso l'analisi delle carte dell'archivio Rognoni l'Autore ricostruisce il pensiero, l erelazionui e l'attività politica del musicologo milanese dal dopoguerra al 1968
Sul recente libro di Mario D’Addio Democrazia e partiti in Luigi Sturzo (Lungro di Cosenza, Marco Editore, 2009, pp. 366) – La visione rosminiana
2010
In questa nota sul libro di Mario D'Addio dal titolo "Democrazia e partiti in Luigi Sturzo" si pone in risalto l'importanza della filosofia di Antonio Rosmini nell'elaborazione del pensiero sturziano
Democrazia sociale e democrazia politica in Léon Harmel
2020
Pierre Louis Léon Harmel (1829-1915), uomo di profonda fede cattolica, imprenditore e riformatore sociale, esponente del cattolicesimo sociale francese, rientra a pieno titolo tra coloro che ebbero un ruolo determinante nell’apertura della Chiesa alle problematiche della società moderna. Visse i profondi cambiamenti economico-sociali causati dalla rivoluzione industriale. Sensibile alle condizioni misere in cui versava la classe lavoratrice, volle fare della sua fabbrica laniera in Val des Bois nel comune di Warmeriville una sorta di comunità in cui potessero fondersi i principi fondamentali della giustizia cristiana e le aspirazioni moderne dei lavoratori organizzati. Reclama la responsabi…
Bernardo Mattarella. Biografia politica di un cattolico siciliano di Giovanni bolignani
2004
Il libro sulla figura e l'opera di Bernardo Mattarella non è soltanto la biografia di un personaggio pubblico, ma anche una analisi ampiamente documentata sulla storia della Democrazia cristiana, dalla nascita delle prime organizzazioni politiche e sindacali ai governi di centro-sinistra.
Filippo Meda entre neutralisme et interventionnisme. L'activité parlementaire durant les années de la"Grande guerre"
2015
Filippo Meda (Milan 1869-1939), lawyer, journalist and leading member of the Lombard Catholic movement, was the first Catholic deputy to enter the Parliament in the Kingdom of Italy. Elected for the first time in 1909, re-elected in 1913, 1919 and 1921, was minister of finance during the government of national unity, under the leadership of Paolo Boselli, and during the following government under Vittorio Emanuele Orlando. At the beginning of World War I, Meda opted for neutrality, but soon he changed his position for strictly political reasons. During his parliamentary and governmental terms, his thoughts, his writings and his speeches took part in the long debate about the crisis of the I…
Neutralismo e interventismo in Filippo Meda
2019
Filippo Meda (Milan 1869-1939), lawyer, journalist and leading member of the Lombard Catholic movement, was the first Catholic deputy to enter the Parliament in the Kingdom of Italy. Elected for the first time in 1909, re-elected in 1913, 1919 and 1921, was minister of finance during the government of national unity, under the leadership of Paolo Boselli, and during the following government under Vittorio Emanuele Orlando. At the beginning of World War I, Meda opted for neutrality, but soon he changed his position for strictly political reasons. During his parliamentary and governmental terms, his thoughts, his writings and his speeches took part in the long debate about the crisis of the I…
Diverse intonzioni di una metafora: la "sfera" tra Assolutismo e Rivoluzione
2014
Storia della piccola Moewe
2014
Napoleone Colajanni e il socialismo
2023
Il socialismo, nella visione di Napoleone Colajanni, avrebbe operato meglio se alla lotta di classe si fosse sostituito il metodo di un avanzamento graduale di innovazioni e riforme da applicare ai diversi ambiti della società. Stava qui, secondo lui, la chiave di lettura di un socialismo davvero scientifico, insieme alla possibilità di pervenire a una patria effettivamente repubblicana caratterizzata da un ampio decentramento diramato in forma federale e municipale. Questo suo approccio intellettuale ne pone l’opera all’interno di un dibattito sul pensiero socialista non appena italiano, ma senz’altro europeo.
Rec. a Tecla Navarra Masi, La rivoluzione francese e la letteratura siciliana, prefazione di Giovanni Gentile, postfazione di Eugenio Guccione, Roma,…
2014
L’argomento del saggio, se e in che misura la rivoluzione francese abbia esercitato una qualche influenza sulla letteratura siciliana, è affrontato dall’autrice «italianamente», ossia non più in chiave regionale, o meglio regionalistica, ma guardando ad orizzonti più ampi.