Search results for "Storia medievale"
showing 10 items of 254 documents
La fondazione del monastero di Santa Chiara di Piazza Armerina (1320-1340): un vuoto documentario
2017
ITALIANO: Il numero degli insediamenti francescani femminili in Sicilia nel XIII e XIV secolo è ridotto e la ricostruzione della storia dei pochi monasteri esistenti è resa più complessa dalla mancanza di documenti che accomuna buona parte di essi. È il caso del monastero di Santa Chiara di Piazza Armerina la cui storia trecentesca, a partire dalla fondazione, sembra essere avvolta nell’oblio. Il saggio si propone, sulla scorta dei pochi documenti rinvenuti, di chiarire alcuni elementi legati alla sua fondazione ad opera di Guglielmo Caldarera barone di Bifara e di Favarotta. / ENGLISH: The number of female franciscan settlements in Sicily in the 13th and 14th centuries is limited and the r…
Gli ebrei di Caltabellotta e la famiglia de Luna
2008
Palermo nel riflesso di Caspe. Tra barricate e dispersione, una città in guerra
2013
I due anni di interregno seguiti alla morte di Martino il Vecchio (1410-1412) erano caratterizzati da un clima di incertezza e intolleranza, lotta per l'indipendenza e scontro tra fazioni. La comunicazione si propone di fare luce sugli anni confusi e difficili, all'insegna di uno stato permanente di guerriglia, vissuti a Palermo in corrispondenza degli avvenimenti che hanno come esito il compromesso di Caspe, attraverso l'esame di documenti, in parte inediti, dell'Archivio Comunale di Palermo.
Condition and Role of the Norman Cathedrals in the Fourteenth Century: Maintenance, Restoration and Renovation
2022
After conquering Sicily between 1061 and 1091, the Normans built new cathedrals that modified not only religious life, but also architecture and urban layout. Dramatic events, like wars, earthquakes, and fires, clumsy restorations and culpable inaccuracy have profoundly altered the appearance of Norman cathedrals. The aim of this paper is to analyse the state of conservation of the Cathedrals of Palermo, Monreale, Messina and Agrigento in the fourteenth century, when Sicily was profoundly affected by the war between the Angevins and the Aragonese that lasted ninety years and impoverished the island. The analysis of four case studies from the past will allow us to outline new perspectives fo…
In dicta ecclesia omni die fit maramma et non est pecunia. Restauri e penuria di fondi nella cattedrale di Agrigento tra il XII e il XV secolo, in La…
2010
Nel Trecento le famiglie nobiliari, mercantili e notarili di Agrigento e, in primo luogo, i Chiaromonte ebbero un ruolo fondamentale nella committenza degli affreschi della Cattedrale, attorno alla quale si sviluppò un vivace agglomerato urbano. Le uniche notizie certe sui responsabili della "maramma" della Cattedrale risalgono alla prima metà del Quattrocento, quando fu procuratore Salvatore de Palmerio, ricco e discusso esponente di una nota famiglia del ceto cavalleresco originaria di Naro.
Caritas e bene comune
2014
Tra il XIII e il XIV secolo in Italia, e soprattutto a Firenze, prende forma una nuova ideologia del «bene comune», molto legata al rafforzamento dello «stato» comunale durante la fase caratterizzata dal dominio del «popolo» . Alla base di questo rinnovamento sta l’esplicita politicizzazione della virtù cristiana della carità. Il legame politico rientrava tradizionalmente nelle categorie dell’amicizia e dell’amore, non della carità, virtù «universale» che legava l’uomo a Dio e gli uomini tra di loro nella comunità della chiesa: il sistema tomista fornisce un rappresentazione codificata di questa logica. Viceversa, alcuni autori, da Tolomeo da Lucca a Remigio de’Girolami a Coluccio Salutati,…
Le città nuove della Sicilia Occidentale nel Trecento tra Corona e baronaggio
2013
Nella Sicilia del Trecento Federico III incoraggia la creazione di nuovi centri urbani in luoghi difficilmente espugnabili. Le fondazioni delle famiglie nobiliari emergenti si rivelano più durature e riflettono il loro peso politico-territoriale. Basti ricordare Castelbuono, centro dei Ventimiglia nelle Madonie; Chiusa, opera del conte Matteo Sclafani; Mussomeli Favara e Siculiana erette dai Chiaromonte per estendere il controllo territoriale a sud di Palermo.
A Companion to Medieval Palermo
2015
The aim of this book is to recast the medieval history of Palermo beyond the old and stereotypical idea of a city characterised by political immaturity and cultural richness due to a series of fore...
Favara
2013
Nella Descriptio feudorum del 1335 Giovanni Chiaromonte il Vecchio è proprietario di Favara. Nel 1375 il casale ha 51 fuochi e appartiene all’ammiraglio Manfredi Chiaromonte. Il centro urbano medievale di Favara si struttura e si espande grazie al privilegio di affidare, che favorisce il popolamento, poiché garantisce il condono delle pene ai delinquenti e ai debitori insolventi che si trasferiscono nel casale.
Chiusa Sclafani
2013
Matteo Sclafani, conte di Adrano, ebbe dalla prima moglie, Bartolomea Incisa il casale di Chiusa, che popolò e dotò di un castello. Nel testamento del 1354 Matteo lasciò Chiusa al nipote Guglielmone Peralta, nato dalla figlia Aloisa e da Guglielmo Peralta. Morto Nicolò Peralta divennero signori di Chiusa i figli Gabriele e Caterina, avuti da Isabella Luna.