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Karlheinz Stockhausen, FREITAG aus LICHT (1991-94). In una versione da concerto per 6 solisti, musica elettronica e regia del suono
1996
L'articolo descrive per grandi linee il progetto di teatro musicale LICH ("Luce"), con particolare riferimento alla struttura/simbologie dell'opera FREITAG ("Venerdì").
Il Mosaico ricomposto
2001
Il testo costituisce una prefazione agli scritti teorici, estetica musicale e critica d'arte di Salvatore Sciarrino, e si sofferma sulle varie fasi del progetto editoriale e sull'articolazione tematica del volume.
Carte da suono (1981-2001)
2001
Compiendo una specie di viaggio a ritroso nel tempo, S. Sciarrino (Palermo 1947) ha raccolto per la prima volta in volume i suoi saggi e articoli sulla musica, la pittura, etc. L'antologia include anche alcuni testi inediti e i libretti di vari spettacoli teatrali.
GISELA! ossia Le strane e memorabili vie della felicità. Uno spettacolo musicale in due parti per cantanti, mimi, coro misto e strumenti.
2015
Si tratta della traduzione italiana del libretto completo dell'opera GISELA! di Hans Werner Henze, realizzata assumendo quale punto di riferimento lo spartito per canto e pianoforte pubblicato da Chester Music Ldt. (Londra 2011).
Tentare il teatro: “Le devin du village” e “Pygmalion”
2004
L'idea di teatro di Jean-Jacques Rousseau rivisitata alla luce delle sue prove come autore di opere musicali.
Suoni e musiche nel teatro siciliano dei “pupi”
2007
Il teatro siciliano di marionette armate, la cosiddetta Opra dei pupi, presenta un ampio repertorio di musiche e canzoni legate alla messa in scena, oltre a numerosi ritmi e suoni che concorrono ad animare la varietà delle azioni drammatiche. Il testo offre una ricognizione di quanto è disponibile a questo riguardo nelle fonti storiche (testi letterari e musicali, immagini, documenti sonori ecc.) in relazione a quanto si può tuttora ossevare nella tradizione contemporanea.
L'«interpretatio nominis» nelle commedie elegiache latine del XII e XIII secolo
2009
Scopo di questo studio è l’analisi del procedimento retorico dell’«interpretatio nominis» nelle cosiddette “commedie elegiache” latine del XII e XIII secolo, non senza riferimenti all’utilizzo di tale procedimento nella tradizione classica e medievale, da Omero a Iacopo da Varazze. In particolare, l’analisi si appunta sul «Geta» e l’«Aulularia» di Vitale di Blois, l’«Alda» di Guglielmo di Blois, la «Lidia» di Arnolfo d’Orléans, il «Milo» di Matteo di Vendôme, il «Babio», il «Pamphilus, Gliscerium et Birria», il «Baucis et Traso», il «De Paulino et Polla» di Riccardo da Venosa e il «De uxore cerdonis» di Iacopo da Benevento. Premessa (pp. VII-XI); 1. Cenni sull’«interpretatio nominis» nella …
Una facezia di Poggio nell'«Epirota» di Tommaso de Mezzo
2014
Printed in 1483, Tommaso de Mezzo’s «Epirota» belongs to the second time of the latin humanistic comedy of the Quattrocento, characterized by a strictly imitation of Plaute (and also of Terence), more strong than in the texts of the first half of the century. The first section of this paper presents Tommaso de Mezzo’s life and works, and plot, types and subjects of «Epirota». The second part of the article offers the analysis of some scenes of the comedy, in which the author clearly employs one of Bracciolini’s «Facetiae».
Il «Ludus de Antichristo» fra politica ed escatologia
2017
Nella Germania del XII secolo si sviluppa una ricca produzione di sacre rappresentazioni e di ludi drammatici fondati su temi ispirati alle Sacre Scritture, fra cui ha un posto importante il «Ludus de Antichristo», il cui tema è tratto dall’Apocalisse di Giovanni, in cui l’Anticristo è raffigurato come la figura del Male che farà la sua comparsa alla fine del mondo, presentandosi come il Cristo atteso nella "parousìa". In questa sede, dopo una presentazione generale, ci si sofferma soprattutto su due aspetti fondamentali del testo, e cioè l’elemento politico e quello escatologico. Per quanto concerne il primo, si è spesso data del «Ludus» un’interpretazione politica, secondo la quale uno de…
Effetti scenici nel «Pamphilus» e nel «Babio»
2009
Fra le “commedie elegiache” latine del XII e XIII secolo, il «Pamphilus» e il «Babio» rappresentano al meglio le componenti spiccatamente “teatrali” del genere comico-elegiaco mediolatino. Infatti, oltre a essere interamente dialogate – mentre tutte le altre “commedie elegiache” sono miste di parti dialogate e di parti narrative – il «Pamphilus» e il «Babio» presentano entrambe una lunga serie di elementi scenici (didascalie interne, battute a sorpresa, dialoghi rapidi a botta e risposta, e così via) che possono far presupporre un’intenzione rappresentativa da parte degli autori o, comunque, risultano finalizzati a una possibile resa scenica. Per entrambe le “commedie”, dopo una sintetica p…