Search results for "Teoria"
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Aristotele e Dante, filosofi della variabilità linguistica
2010
Diversamente da quanto si legge in letteratura, Aristotele fu un filosofo che ha messo a fuoco le cause naturali della variabilità, nel tempo e nello spazio, delle lingue verbali. Dante, pur non conoscendo la lingua greca e potendo accedere alle opere aristoteliche tramite le traduzioni latine, teorizza il linguaggio in sintonia con questo aspetto della filosofia aristotelica. Nel saggio si mette in luce la somiglianza tra la locutio vulgaris teorizzata nel De vulgari eloquentia e la nozione di dialektos descritta da Aristotele nelle opere biologiche. Vengono anche esaminate le ragioni aristoteliche del motivo per cui secondo Dante gli angeli non hanno bisogno di locutio vulgaris e quindi n…
L'eikos in teoria. Aristotele e la Rhetorica ad Alexandrum.
2012
L'articolo analizza la nozione di eikos nella Rhetorica di Aristotele e nella Rhetorica ad Alexandrum con l'obiettivo di mostrarne la fecondità teorica.
La dialettica dimenticata. La topica aristotelica nel dibattito contemporaneo
“La virtù di Emone: Riflessioni sull'epieikeia greca”
2013
The paper proposes a reflection on the Greek concept of epieikeia, traditionally translated with equity, fairness or, in some particular contexts, leniency. The aim is to show that this concept allows us to focus on some important questions in the contemporary philosophical debate such as the question concerning the relationship between a general rule and a particular case, or the question about the problematic relationship between law and justice. The first step is a reconstruction of the meaning of the concept in the pre-Aristotelian tradition. The second part of the article focuses on epieikeia in Aristotelian thought, taking into account not only the systematic treatment but also the no…
Techne e tyche in Aristotele. Una strana relazione
2011
Educazione e recalcitranza. Brevi note sulla nozione di paideia in Aristotele
2020
Leonardo Samonà dedica delle interessanti riflessioni al concetto di paideia nel libro Gamma e proprio prendendo spunto da tali riflessioni, pur da una prospettiva diversa e con intenti teorici differenti, il saggio si concentra su questo peculiare uso di paideia che si ritrova nei testi aristotelici, con particolare attenzione alle sue implicazioni in Metafisica Gamma. Un uso che ha a che fare con la questione dei principi primi, con il tema dell'adeguatezza epistemologica e con la relazione conflittuale e problematica con la figura del recalcitrante.
Congetture e approssimazioni. Forme del sapere in Aristotele
2011
Si chiedeva Carlo Ginzburg in un celebre saggio della fine degli anni settanta: “Può un paradigma indiziario essere rigoroso?”. Questo libro tenta di dare una risposta a questa domanda a partire da un’analisi dei testi aristotelici. In particolare cerca di mettere a fuoco una nozione centrale ma ancora poco tematizzata nelle opere di Aristotele, il per lo più, la modalità del contingente che è regolare e al tempo stesso variabile, e che caratterizza la maggior parte delle realtà con cui viene a contatto l’essere umano. Di fronte a ciò che è per lo più, la forma di conoscenza più adeguata è la congettura, che si presenta come una modalità conoscitiva rigorosa, seppur fallibile, proprio perch…
LE DIMOSTRAZIONI DEL RETORE. LO STATUTO EPISTEMOLOGICO DELLA RETORICA ARISTOTELICA
2013
Un caso limite di persuasione. Strategie argomentative in Metafisica Gamma
2014
A partire dall’analisi del IV libro della Metafisica di Aristotele, l’articolo si propone di fornire alcuni spunti di riflessione sul funzionamento dei processi persuasivi nella prospettiva aristotelica. La difesa del principio di non contraddizione, infatti, si presenta come un caso di studio estremamente interessante per chi voglia studiare da una parte la relazione tra persuasione, evidenza e dimostrazione e, dall’altra, più in generale, il ruolo della persuasione nell’antropologia aristotelica.
Il piacere della persuasione. Sull’intreccio tra piacere e conoscenza nella Retorica di Aristotele
2015
L’articolo ha per argomento un principio basilare della Retorica di Aristotele: un discorso sarà tanto più persuasivo quanto più riuscirà a realizzare nell’ascoltatore un apprendimento veloce e piacevole. L’idea su cui tale principio si fonda è che il coinvolgimento necessario per la realizzazione della persuasione deve essere nello stesso tempo emotivo e cognitivo. A partire dalle numerose esemplificazioni fornite dallo stesso Aristotele, l’articolo intende mostrare che si tratta di un principio “trasversale”, ovvero non limitato ad un solo aspetto del discorso ma attivo a tutti i livelli: logico-argomentativo, lessicale e sintattico. È proprio grazie a questa trasversalità che esso può es…