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Il ricordo dell’esperienza di Vittorio Gregotti a Palermo
2020
Ricordare da Palermo Vittorio Gregotti implica la scelta di un punto di vista particolare per inquadrare un’esperienza culturale e architettonica fra le più significative nell’intervallo cronologico che si estende tra la metà del XX e i primi vent’anni del XXI secolo. Tale peculiare prospettiva dalla Sicilia sembrerebbe costringere questo tipo di osservazione attraverso una lente poco trasparente in grado di attenuare qualsiasi bagliore, definendo la figura di Gregotti con toni spenti. Infatti, la città della Conca d’Oro è il luogo in cui è stato costruito l’ampliamento del quartiere Zona Espansione Nord, il cosiddetto Zen 2, progettato da Franco Amoroso, Salvatore Bisogni, Vittorio Gregott…
Concorso internazionale di progettazione Europan 8 a Ceuta, Spagna
2006
The Benzu area appears as a physical description for the concept of limit, its condition is of marginality to Ceuta’s territory, which is itself as a last piece of land of two continents, somehow illogically distant from both of them. The small urban centre rises up without any plan, and as a consequence it lacks mainly infrastructures and public features. Recognition of Benzu as a whole and of the people as individuals at the same time should be encouraged by means of the public facilities, and, on the other hand, by the dwelling’s urban structure, developed around some of the principles the existing houses are based on. Thematic itineraries are developed through punctual interventions and…
Concorso - Europan 8 a Ceuta (spagna)
2007
L’area di Benzù appare come una descrizione fisica del concetto di limite, la sua condizione di marginalità al territorio di Ceuta, che è esso stesso un pezzo di terra di due continenti, in qualche modo illogicamente distante da entrambi. Il piccolo paese si è sviluppato senza alcun piano, e conseguentemente manca soprattutto di infrastrutture e servizi pubblici, posti dove le persone possono definirsi e riconoscersi come comunità, eccetto che per la moschea, ogni edificio costituisce una singola unità, caratterizzata da un diverso skyline e colore. Il riconoscimento di Benzù nel suo insieme e contemporaneamente delle persone come individui dovrebbe essere incoraggiato da strutture pubblich…
Sostenibilità fra preesistenze storiche e città contemporanea
2010
The ZEN district in Palermo, Sicily, is a proving ground for the experimentation of sustainability of architecture in outskirts. In the historical city centre, the consistency of the used materials ensures a long duration of the buildings, as well as an efficient protection of the internal spaces. A for centuries consolidated urban structure configures an environment, which the inhabitants recognize as appropriate to their living. That is generally different to the outskirt this project is about. The project of residencies between ZEN 2 and Cortile Gnazziddi hypothesizes a consolidation of an existing city by adding a new building. Therewith shall be filled a crack due to interventions of d…
UN BEL RISULTATO
2012
E' trattata la necessità che i docenti universitari di architettura esercitino in maniera concreta e compiuta il mestiere di riferimento, cioè quello del progettista architetto. Agli studenti di architettura spetta tutto il diritto di attendersi per il futuro ciò che in passato è stato garantito alla scuola da una quantità di docenti-progettisti che, da veri sperimentatori sul campo, hanno potuto trasmettere ai più giovani le loro scoperte, il senso del mestiere, e la sua bellezza.
Modica: il sistema degli spazi aperti nel tessuto storico tra rete ecologica, paesaggio e mobilita' urbana
2016
Saggio sulla struttura degli spazi aperti del centro storico di Modica con proposte progettuali di trasformazione dei luoghi urbani, con implementazione della qualita' ecologica e urbana attraverso la collocazione di dispositivi paesaggistici e la formazione di nuovi tracciati e percorsi verso e da il centro storico.
Esperienze e frammenti di paesaggio
2015
L’esperienza di un “Laboratorio di Arte dei giardini e Architettura del paesaggio” è documentata in questo saggio attraverso frammenti di una didattica dialettica e interattiva: estratti del materiale didattico fornito agli studenti a supporto delle lezioni teoriche/comunicazioni. Le relazioni tra paesaggio e arte, letteratura, fotografia, alcuni specifici progetti, scelti per la loro dimensione di "progetti minimi", sono illustrati, con contributi esterni di Simone Arcagni, Roberto Collovà, Sergio Sanna e Germàn Valenzuela. Gli esercizi con elaborati e riflessioni degli studenti come risposte individuali al quadro teorico e concettuale proposto, basato su una osservazione e descrizione dei…
L'architettura ad Alcamo tra Quattrocento e Cinquecento
2015
La serie di fabbriche e di trasformazioni architettoniche che si svolgono ad Alcamo fra 1450 e 1550 appare notevole (le grandi trasformazioni del castello, gli interventi nella chiesa madre, le torri residenziali, i cantieri religiosi della SS. Annunziata, di S. Francesco, di S. Maria di Gesù ecc.). Non si tratta di opere complesse o monumentali ma di edifici che la storia ci ha consegnato in resti o frammenti e che restituiscono un momento particolare per la storia dell'architettura delineando un secolo "bilingue".Ad Alcamo agiscono committenti colti come Pietro Speciale (governo di Alcamo 1457-1484), con il quale arrivano le prime sculture classiciste e si innesca la fase delle opere in m…
La ricostruzione seicentesca. Progetto e cantiere
2012
Il saggio analizza, attraverso fonti sia edite che inedite, le vicende progettuali e di cantiere relative alla ricostruzione seicentesca della chiesa di San Domenico a Palermo, individuando le ragioni progettuali, i protagonisti coinvolti e contestualizzando la fabbrica nel panorama architettonico siciliano del Seicento.
Un problematico cantiere d'età barocca: la facciata della chiesa di S. Domenico a Palermo
2014
Il contrubuto analizza le fasi di progetto e di costruzione della facciata settecentesca della chiesa di San Domenico a Palermo. La ricerca affronta i seguenti argomenti: il progetto seicentesco, il progetto di Andrea Palma per i campanili, il progetto di Giovanni Amico per il completamento della facciata, gli interventi di Cosimo Agnetta, Lorenzo Olivier e il completamento della facciata. La rilettura sistematica delle fonti documentarie e un più attento esame del manufatto architettonico consentono oggi di fare una certa chiarezza sulla paternità dell'opera e sul suo processo realizzativo, ponendo in luce il sovrapporsi di almeno quattro progetti nell'arco di circa un secolo.