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Lipid and apoprotein composition of HDL in partial or complete CETP deficiency
2012
Hyperalphalipoproteinemia, as observed in patients who are either homozygous or heterozygous for cholesteryl ester transfer protein (CETP) deficiency, has been shown to be associated with striking changes in apolipoprotein size distribution, namely, of high-density lipoprotein (HDL) and HDL-like particles. We compared the effect of varying degrees of CETP activity on the HDL apolipoprotein profile in Caucasian CETP-deficient subjects and following pharmacological decrease in CETP activity, using Size Exclusion Chromatography followed by Reverse Phase Protein Array (SEC RPA). The main HDL-associated apolipoproteins (Apo), i.e. ApoA-I, ApoA-II, ApoC-I, and ApoC-III, co-eluted with the HDL pea…
eNOS Activation by HDL Is Impaired in Genetic CETP Deficiency.
2014
Mutations in the CETP gene resulting in defective CETP activity have been shown to cause remarkable elevations of plasma HDL-C levels, with the accumulation in plasma of large, buoyant HDL particles enriched in apolipoprotein E. Genetic CETP deficiency thus represents a unique tool to evaluate how structural alterations of HDL impact on HDL atheroprotective functions. Aim of the present study was to assess the ability of HDL obtained from CETP-deficient subjects to protect endothelial cells from the development of endothelial dysfunction. HDL isolated from one homozygous and seven heterozygous carriers of CETP null mutations were evaluated for their ability to down-regulate cytokine-induced…
Trapianto di fegato per epatocarcinoma (HCC): integrazione di criteri clinici e radiologici con indicatori biologici per l’identificazione di pazient…
2011
Aspetti psicologici e strategie di coping nella dialisi e nel trapianto renale
2006
Aim. Although with different results, dialysis and kidney transplantation represent two effective strategies in treating chronic uraemia. Our study compares the psychological aspects of two categories of patients: on one hand those who faced kidney transplantation and have been in dialysis, on the other hand the non complaint patients treated with these therapies. Methods. We used a test for the analysis of the personality (MMPI2) and the COPE, that tests the abilities to coping used by the patient in certain conditions that can be perceived us stressful or, in any case, as unusual. With both MMPI2 and COPE we tested 120 patients that have faced haemodialysis and 50 that have been subject t…
Fattori predittivi di non compliance nel trapianto renale
2004
Currently many authors report a kidney graft survival of 90-95% at one years post-transplantation. The patients' adherence to the immunosuppressive therapy is an important condition for maintaining graft functioning. A review of the medical literature shows that graft survival is significantly worse in non-compliance patients. As a matter of fact, 267 non compliance patients lost their graft of 7206 renal graft recipients. There are usually three different non-compliance profiles in transplantation : 1) 'Accidental non compliers' (47%) identifies those patients who sometimes forget to take the therapy. 2) 'Invulnerables' (28%) are those patients who believe that they do not need to take the…
PROFILASSI UNIVERSALE CONTRO IL CITOMEGALOVIRUS CON VALGANCICLOVIR NEI SOGGETTI RICEVENTI TRAPIANTO DI RENE
2009
Introduzione: In questo studio descriviamo l’incidenza di infezione da citomegalovirus (CMV) e della malattia da CMV dopo profilassi universale contro il CMV con valganciclovir orale in un gruppo di pazienti riceventi trapianto di rene trattati in differenti studi clinici randomizzato con un potente regime immunosoppressivo. Metodi: Da Maggio 2000 a Ottobre 2008, 622 riceventi (R) il primo trapianto di rene da donatore (D) vivente e cadavere furono randomizzato in differenti protocolli. Questo report descrive in dettaglio l’incidenza dell’infezione e della malattia da CMV. Tutti i pazienti furono trattati con ganciclovir® endovenoso per 3 giorni, seguito dalla somministrazione orale quotidi…
INCIDENZA DEL DIABETE MELLITO TIPO 2 DOPO TRAPIANTO COMBINATO RENE-PANCREAS
2009
Introduzione: Scopo di questo studio è determinare il tasso di incidenza del diabete mellito (DM) tipo 2 dopo trapianto combinato di rene-pancreas (SPK). Materiali e metodi: da Settembre 2000 a Gennaio 2008, è stato eseguito uno studio randomizzato a lungo termine, prospettico, in un singolo centro su 164 riceventi di SPK con drenaggio endocrino sistemico ed esocrino vescicale, comparando la rapamicina (Gruppo A, n=82) vs micofenolato mofetile (Gruppo B, n=82). La terapia all’induzione incluse in entrambi i gruppi l’uso di daclizumab (1mg/kg, 2 dosi) e timoglobulina (1mg/kg, 5 dosi). La terapia immunosoppressiva di mantenimento in entrambi i gruppi incluse inoltre tacrolimus e corticosteroi…
RITRAPIANTO DI PANCREAS DOPO RICORRENZA DI DIABETE MELLITO (DM) AUTOIMMUNE NEL PANCREAS TRAPIANTATO
2009
Introduzione: Il trapianto di pancreas rappresenta un trattamento efficace per la cura del diabete mellito (DM) tipo 1. Tuttavia alcuni pazienti sviluppano anticorpi anti-insule dopo il trapianto che sono in grado di distruggere il pancreas endocrino e culminare in DM ricorrente difficile da gestire. Materiali e metodi: uno studio retrospettivo è stato eseguito su pazienti che hanno ricevuto il ri-trapianto di pancreas per fallimento dell’organo trapiantato dopo trapianto combinato rene-pancreas (SPK) tra 1990 e 2008 presso il nostro centro. Furono analizzati i dati clinici, di laboratorio, istopatologici ottenuti dagli studi immunologici. Risultati: su un totale di 16 ri-trapianti di pancr…
MONITORAGGIO ECO-COLORDOPPLER DEL RENE TRAPIANTATO.NOSTRA ESPERIENZA
2005
Introduzione: La metodica ultrasonografica, come è noto, scevra da complicanze, ripetibile, non invasiva ed altamente tollerata dal paziente, consente un attento monitoraggio sia delle caratteristiche anatomomorfologiche del graft (ATN,rigetto,intossicazione da farmaci,infarto),sia l’immediata diagnosi di complicanze post-operatorie (raccolte fluide perirenali, idronefrosi,trombosi vascolari).L’integrazione con power-colordoppler consente altresì il corretto monitoraggio delle condizioni di perfusione d’organo, desunte dai dati connessi alla valutazione seriata delle resistenze parenchimali. Materiali e metodi: La casistica è limitata agli ultimi tre anni di attività su un gruppo di 22 pazi…
USO DI PROTESI IN GORE-TEX NELLA PREVENZIONE DELLA SINDROME COMPARTIMENTALE POST TRAPIANTO DI RENE
2005
Introduzione:La sindrome compartimentale post trapianto di rene è una precoce complicanza che, in assenza di un tempestivo trattamento, può avere degli effetti devastanti fino alla perdita del graft. Tale sindrome si verifica quando lo spazio di allocamento nel contesto del retroperitoneo è inferiore rispetto alle dimensioni del rene con conseguente aumento della pressione in tale spazio che determina come ultimo evento l’arresto dell’apporto ematico al graft e la seguente sua ischemia. In questo abstract descriviamo la tecnica e riportiamo la nostra esperienza nell’utilizzo di protesi di gore-tex nella prevenzione e nel trattamento della sindrome compartimentale. Materiali e metodi:Abbiamo…