Search results for "Trapianto"
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UNA NUOVA STRATEGIA TERAPEUTICA NEI PAZIENTI RICEVENTI TRAPIANTO DI RENE DA DONATORE VIVENTE SENSIBILIZZATI CON ANTICORPI ANTI-HLA SPECIFICI CONTRO I…
2009
Introduzione: I riceventi sensibilizzati con anticorpi anti-HLA specifici contro il donatore (ASD) hanno un elevato rischio di rigetto anticorpo e cellulo-mediato. Un nuovo approccio terapeutico è stato designato per affrontare questo problema presso il nostro centro. Materiali e metodi: Da Gennaio a Dicembre 2007, 19 pazienti con ASD hanno ricevuto un trapianto di rene da donatore vivente (11 da donatori consanguinei, 8 da non consanguinei). Tutti i pazienti hanno ricevuto un singolo trattamento plasmaferetico prima dell’intervento. La terapia di induzione prevedeva Thymoglobulin 1 mg/Kg per 3 dosi (trapianto pediatrico) o 5 dosi (ritrapianto), Zenapax 1mg/kg (2 dosi), Rituxan 375 mg/m2 (1…
L’INDICE DI RESISTENZA (IR) QUALE FATTORE PROGNOSTICO NELL’OUTCOME DEL TRAPIANTO DI RENE
2009
Introduzione Il valore diagnostico dell’’indice di resistenza renale (IR) nel post trapianto è ormai indiscusso. Nel seguente lavoro ci si propone di correlare i valori medi di indice di resistenza renale a carico dei tratti distali delle arterie interlobulari alla funzionalità renale, quale fattore prognostico nella valutazione della sopravvivenza del graft. Metodi La popolazione sottoposta a studio comprende 100 pazienti trapiantati dal gennaio 2001 al dicembre 2008, durante un follow-up medio di 12 mesi, mediante una valutazione ecodoppler del graft e del tratto distale delle arterie interlobulari.Tali dati sono stati messi a confronto con alcuni parametri di funzionalità renale quali il…
USO DELLA PROTESI INTRAPERITONEALE IN PTFE IN UN GRANDE LAPAROCELE DOPO TRAPIANTO RENALE : CASE REPORT
2008
Introduzione Il caso riguarda il trattamento chirurgico con l’utilizzo di protesi intraperitoneale dual mash PTFE di un laparocele in un paziente di 55 aa sottoposto a precedente trapianto di rene. Tale complicanza derivava da un urinoma per la necrosi massiva dell’uretrere distale del graft; per cui il pz. è stato sottoposto a reintervento in 2 giornata post trapianto con ricostruzione del piano del muscolo aponeurotico. A circa un mese dal trapianto comparsa di tumefazione in sede incisionale, che rapidamente si è evoluta fino a raggiungere le caratteristiche del grande laparocele.Gli esami strumentali evidenziavano la presenza dell’omento e del piccolo intestino nel sacco erniario. Mater…
UTILIZZO DI RENI MARGINALI: NOSTRA ESPERIENZA
2007
Introduzione La scarsa disponibilità di organi e l’incremento del numero dei pazienti trapiantabili ha condotto all’utilizzo di graft provenienti da donatori anziani o marginali. Lo scopo del presente studio è quello di analizzare i risultati di pazienti sottoposti a trapianto renale da donatori anziani o marginali. Metodi Tra gennaio 1996 e settembre 2007 abbiamo eseguito 137 trapianti renali. 39 da donatori marginali (gruppo A) e 98 da donatori ideali (gruppo B). Dopo un follow-up di 18 mesi abbiamo analizzato i risultati ottenuti in termini di complicanze mediche e chirurgiche e di sopravvivenza dell’organo. Risultati L’analisi dei dati ha dimostrato nel gruppo A un tasso di complicanze …
USO DEL BISTURI AD ULTRASUONI IN UN CASO DI DISSEZIONE "DIFFICILE" DEI VASI ILIACI IN CORSO DI TRAPIANTO DI RENE
2009
Introduzione: La preparazione “difficile” dei vasi iliaci nel ricevente causata da uno stato di fibrosi serrata periavventiziale con linfoadenomegalia satellite a volte è gravata da complicanze nel post trapianto ( linfocele, sieroma ed ematoma). Le aderenze tra l’asse vascolare iliaco e soprattutto la linfoadenomegalia sono spesso dovute al cateterismo femorale. Materiali e metodi: Il caso clinico riguarda una paziente di 60 anni, da circa 4 anni in dialisi per insufficienza renale cronica di n.d.d. con fibrosi periavventiziale dell’asse iliaco e linfoadenomegalia satellite da cateterismo femorale bilaterale. In corso di trapianto di rene la preparazione dei vasi iliaci è stata effettuata …
Cheratiti batteriche
2012
Aspetti psicologici nel trapianto renale
2005
VALORE PROGNOSTICO E DECISIONALE DEL VO2 DI PICCO PER L'INDICAZIONE AL TRAPIANTO DI CUORE IN PAZIENTI CON SCOMPENSO CARDIACO CRONICO E TERAPIA BETABL…
2008
Un caso complesso di calcificassi associata ad iperparatiroidismo secondario (IPTII) con coesistenza di sindrome emolitico uremica SEU) in paziente g…
2008
Introduzione La calcificassi è l’estrema complicanza potenzialmente letale dell’iperparatiroidismo IPT spesso di tipo II. La sua patogenesi è dubbia in quanto concorrono variabili di tipo individuale legate ad una complessa reazione di ipersensibilità in presenza di PTH, vitamina D ed ipercalcemia.Una non sempre correlazione tra gravità dei segni clinici ed alterazioni laboratoristiche ed anatomo-patologiche rende difficile la prognosi. Il sodio tiosolfato e.v. può ridurre la precipitazione di calcio e disostruire le arterie migliorando il quadro clinico rappresentando oltre alla paratiroidectomia (PTX) l’unica terapia capace di ridurre l’elevato rischio di mortalità Materiali e metodi: Il …
Flogosi post-trapianto di cornea
2013
Il Trapianto di Cornea, o Cheratoplastica, che prevede la sostituzione sub-totale della cornea mediante un innesto circolare di tessuto omologo (lembo), rappresenta la procedura d’elezione per il trattamento di diverse patologie corneali congenite o acquisite. Se ne discutono tutti i determinanti e le prospettive.