Search results for "Umanesimo"
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Recensione a: Tradurre dal greco in età umanistica. Metodi e strumenti. Atti del Seminario di studio, Firenze, Certosa del Galluzzo, 9 settembre 2005…
2010
Recesnione al vol. Tradurre dal greco in età umanistica. Metodi e strumenti, curato da M. Cortesi e pubblicato nel 2007, che raccoglie gli atti del Seminario di studio sul medesimo argomento, svoltosi a Firenze, presso la Certosa del Galluzzo, il 9 settembre 2005. Oltre a due contributi generali, su teoria e prassi della traduzione dal greco durante l'Umanesimo (M. Cortesi, E. Berti), il vol. presenta cinque studi relativi a singoli autori e/o a singole traduzioni dal greco (Gregorio Tifernate e Andrea Brenta, Leonardo Bruni, Rinuccio Aretino, Ermolao Barbaro il Vecchio, Francesco Filelfo). Gli autori di questi cinque saggi sono, rispettivamente, M. Menchelli, M. Bandini, M.P. Pillolla, C. …
Il corpus di Antonio Galateo fra Salento ed Europa
2014
La tradizione manoscritta del corpus di Antonio De Ferrariis Galateo consente di documentare la fortuna e la circolazione di alcune sue opere nelle culture europee del Cinquecento, soprattutto in ambito luterano, per effetto del forte grado di trasgressività da esse rappresentato nei confronti della corruzione dell'orbe cattolico. Nei secoli successivi prevale una circolazione provinciale per effetto del possesso di quelle da parte di chierici e filopatridi locali.
“Ad levationem animi”. La virtù terapeutica delle facezie
2015
Nel De Sermone Giovanni Pontano afferma che i racconti, proprio perché provocano naturalmente piacere, «calmano l’animo in modo straordinario e si potrebbe dire che lo lavino in un bagno quando è stanco e sporco di sudore e lo asciughino dopo averlo lavato». Pontano formalizza sul piano teorico l’idea boccacciana della narrazione come farmaco, rivalutando in particolare la funzione del racconto comico e delle «cosiddette facezie» come forma di svago e di salutare esercizio dell’otium. Nell’ottica dell’umanista, per cui l’humanitas consiste innanzitutto nel legame sociale istituito dalla parola, il narrare diventa una virtù, la facetudo, capace di rigenerare l’animo dalle fatiche e dagli aff…
Religione e politica in Europa nella prima metà del Quattrocento. Cusano e Piccolomini a Basilea
2011
The essay intends to outline some aspects of the human and intellectual relationship between Nicola Cusano and Enea Silvio Piccolomini starting from the experiences they shared during the lively initial phases of the ecumenical Council of Basel (1431-1449). Both represent, though on different operational planes, achievement of awareness of their epoch, that is to say the best of European humanistic culture that intervened, in a perfect blending of active life and contemplative life, to solve one of the most complex and dramatic political-cultural issues of the day.
Recensione a «Dulcis alebat Parthenope». Memorie dell’antico e forme del moderno all’ombra dell’Accademia Pontaniana, a cura di G. Germano - M. Deram…
2021
Recensione al vol. «Dulcis alebat Parthenope». Memorie dell’antico e forme del moderno all’ombra dell’Accademia Pontaniana, a cura di G. Germano - M. Deramaix, Napoli, Paolo Loffredo, 2020, pp. 456.
Recens. a Nicoletta MARCELLI, Eros, politica e religione nel Quattrocento fiorentino. Cinque studi tra poesia e novellistica, Manziana-Roma 2010, in …
2014
Recensione al vol. di Nicoletta MARCELLI, Eros, politica e religione nel Quattrocento fiorentino. Cinque studi tra poesia e novellistica, Manziana-Roma 2010. Fra gli argomenti di cui si discorre: poesia politica e poesia religiosa "minore" a Firenze nel Quattrocento; Leon Battista Alberti; Antonio di Matteo di Meglio.
«Quel meraviglioso credente nella vita civile»: l’“umanesimo” di Elio Vittorini dietro le quinte del Mare non bagna Napoli
2017
Si concentra sulla figurazione ortesiana del «meraviglioso credente» tutto l’empito utopico dell’“umanesimo” vittoriniano, la sua irriducibile «spinta a fondare sulle “scienze umane” un’antropologia rivoluzionaria che abbia la forza liberatoria di tutti i determinismi rigorosi», direbbe Calvino. In tale accezione, le istanze del disegno intellettuale di Vittorini dialogano con le tensioni che alimentano, tra il 1945 e il 1947, in una significativa sincronia rispetto alla parabola vitale del “Politecnico”, l’esperienza della rivista “Sud”, il «modernissimo e oltranzista» “Quindicinale di Letteratura ed Arte”. Su tali premesse si ripercorrono le fasi salienti entro cui matura dal gennaio del …
Umanesimo e città storiche
2013
Il contributo propone, traendo spunto da personali esperienze di didattica e ricerca, di considerare i contenuti del restauro come strategia innovativa per una comunicazione/conservazione capace di ricostruire un rapporto tra persone e cose capace di produrre benefici di sviluppo sociale. in tal senso, il patrimonio contiene interessi e valori che determinano una responsabilità collettiva di conservazione.
“Fare arte” per fare comunità. Strategie culturali per un nuovo umanesimo
2020
Il ripensamento della società contemporanea passa attraverso un nuovo umanesimo in cui “facendo arte” insieme gli individui si riconoscono come comunità sulla base di principi e valori condivisi. Mettendo a fuoco un concetto di arte inteso come esperienza (J. Dewey) e come cura, in linea con le teorie dell’Everyday Aesthetics e con la teoria dell’“artification” dell’etologa Ellen Dissanayake, il lavoro si propone di tracciare alcune linee interpretative che, a partire dalle criticità emerse con l’emergenza sanitaria del coronavirus, valorizzino l’arte come strategia per fare comunità.
Epistemologia della formazione. Il sapere articolato
2008
Bertrand Russell, alle porte del secolo scorso, fa riferimento ad una speranza che sia fonte di ispirazione e motore della moderna educazione. Quello che qui ci si appresta ad affrontare e analizzare è un problema che ha impegnato, durante tutta la storia dell’uomo, la riflessione delle menti più attive e geniali. Ciò significa che coloro i quali si sono occupati di riflettere sulle condizioni dell’uomo, sulla sua vita, e sui beni che costitutivamente la rendono migliore, hanno visto nell’educazione dei giovani il nucleo sostanziale, insostituibile e necessario alla vita buona. Le parole di Russell ci riportano direttamente al presente e all’obiettivo che deve raggiungere la scuola del nuov…