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Territori dell'abusivismo: Agrigento e il suo hinterland
2017
In Sicilia, le pesanti ricadute dell’abusivismo edilizio sulla qualità del paesaggio, sul corretto sviluppo urbanistico, sull’economia e sulla sicurezza del territorio, hanno ormai compromesso, solitamente in maniera irreversibile, l’immagine di diversi centri urbani e di interi tratti di costa. In quest’ottica Agrigento e il suo hinterland costituiscono un esempio emblematico in cui il dilagare dell’abusivismo edilizio è espressione di un malcostume diffuso, rimasto per anni impunito. Il fenomeno dell’abusivismo nel territorio agrigentino investe, senza eccezione alcuna, tutti i centri urbani gravitanti attorno al capoluogo, anche se in maniera differenziata. Le maggiori percentuali di edi…
CITTA’ ABUSATE: TECNOLOGIE E STRATEGIE PER LA GESTIONE DEL COSTRUITO
2010
Il contributo riporta parte dei risultati di una ricerca sulle tecnologie di recupero degli ambienti degradati e le strategie di valorizzazione del patrimonio. Il processo di ricerca - supportato da un virtuoso confronto interdisciplinare - ha ampliato il raggio di azione nei contesti della Grecia (grazie alla collaborazione con l'Istituto Archeologico dell'Egeo, del Ministero della Cultura Ellenico, Rodi, Grecia) e del Sud Italia, per ulteriori verifiche e approfondimenti su realtà fenomenologiche parallele. Sulla scorta degli studi in itinere questo contributo inquadra il fenomeno in via generale, rilevando tempi, modi e luoghi dell’abusivismo, introducendo, sia gli aspetti giuridici ed u…
Processi di edificazione abusiva nel territorio di Agrigento: una questione irrisolta
2009
Le prime forme di abusivismo edilizio si registrano in Sicilia, come in altre regioni del centro e del sud d'Italia, a partire dal secondo dopoguerra contestualmente al repentino mutamento delle condizioni socio-economiche del Paese, alla forte crescita demografica e allo spopolamento dei territori interni, fattori che incideranno profondamente sulle dinamiche insediative tra la fine degli anni Cinquanta e il corso degli anni Sessanta e Settanta. Intorno alla metà degli anni Sessanta il fenomeno dell'abusivismo edilizio subisce un'evoluzione, divenendo fenomeno trasversale a tutte le fasce sociali. Il fenomeno più recente di abusivismo edilizio, di natura chiaramente affaristico-speculativa…
CULTURAL HERITAGE Recupero Valorizzazione Innovazione
2010
Benedetto Colajanni diede un importante contributo alla ricerca APRAE "Analisi Prevenzione e Recupero dell’Abusivismo Edilizio", da me coordinata dal 2005 al 2008, presso il Polo Universitario di Agrigento, dell’Università degli Studi di Palermo. L’abusivismo edilizio è un’emergenza territoriale che esige un’approfondita conoscenza del fenomeno e la giusta padronanza tecnica per formulare strategie di intervento efficaci e tempestive. Se in passato, dal primo dopoguerra fino alla metà degli anni ’60, il forte sviluppo demografico portò ad un abusivismo povero di qualità (la cosiddetta edilizia spontanea caratterizzata da forme di autocostruzione mediante l’uso di maestranze locali), dagli a…
La città violata. Insuccessi dell'urbanistica siciliana
2016
Il contributo, dopo aver descritto la condizione delle città e dei centri urbani siciliani interessati dal fenomeno dell'abusivismo edilizio, ed aver analizzato gli esiti delle politiche urbanistiche poste in essere per contenerne gli effetti, traccia le linee guida per restituire alle città quei requisti di razionalità e bellezza che hanno avuto nella storia.
Il territorio di Agrigento tra consumo di suolo e abusivismo
2014
Il crescente consumo di suolo agricolo e naturale, il cui contenimento solo di recente inizia a rientrare tra le priorità delle politiche territoriali del nostro Paese, nel caso della Sicilia, può essere declinato anche attraverso la lettura di un altro fenomeno, altrettanto difficile da quantificare, quello dell’abusivismo edilizio con cui a volte coincide e si intreccia. Le pesanti ricadute dell’abusivismo edilizio sulla qualità del paesaggio, sul corretto sviluppo urbanistico, sull’economia e sulla sicurezza del territorio hanno ormai compromesso, solitamente in maniera irreversibile, l’immagine di diversi centri urbani e di interi tratti di costa dell’isola. In quest’ottica Agrigento e …
Brevi note sull’art. 4 della legge siciliana 4 ottobre 1993 sulla prevenzione dell’abusivismo edilizio e sulla destinazione delle costruzioni edilizi…
1993
Rischi da sisma e uso di tecnologie appropriate per proteggere il patrimonio esistente : Earthquake risks and use of appropriate technologies to prot…
2017
Nel corso degli ultimi anni molti sono stati in Italia i dibattiti scientifici concentrati su una provata relazione tra sisma ed abusi edilizi. Le calamità naturali vengono favorite e/o accentuate dall’uso speculativo e distruttivo dell’ambiente e sono ancora più disastrose per quelle costruzioni che non hanno i dovuti requisiti di sicurezza. Alla luce di queste considerazioni il contributo illustrare parte dei risultati della ricerca dal titolo: “Interazione tra rischio sismico e costruito abusivo. Caratteri morfologici e tipologici nelle aree a rischio sismico”, condotta dall’Università di Palermo in collaborazione con l’Istituto dell’Egeo, il Comune di Kos e l’università di Salonicco, al…
Maifinito in 32 parole
2014
Gli edifici del maifinito, oggetto del libro in cui il contributo si inserisce, offrono un campo di osservazione poco esplorato e particolarmente ampio in alcuni territori del Sud del mondo, il piccolo 'glossario' offre alcune definizioni-chiave che consentono di entrare, da diverse angolazioni, nella logica di queste costruzioni lasciate incomplete e per questo sempre leggibili nelle loro potenzialità.
Oltre le trasformazioni pianificate: il caso della rinascita della Scala dei Turchi.
2017
Quando le trasformazioni urbane, regolarmente pianificate, vengono osteggiate dall’azione pubblica in nome un bene superiore, ecco che questa azione diventa emblema di una politica attenta e attiva. Il richiamo alla responsabilità decisionale sulle scelte delle trasformazioni risulta più che mai attuale e condivisibile, soprattutto in presenza di siti dall’estrema fragilità. Il contributo riguarda lo studio di un caso: un lungo processo che ha portato al parziale recupero di una porzione di paesaggio costiero del fronte africano della Sicilia, la Scala dei Turchi, in aperto contrasto con trasformazioni immaginate, e in parte realizzate, in passato che ne consentivano l’edificazione a fini t…