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Gestione dell’irrigazione con acque salmastre ed evoluzione della salinità dei suoli in un versante sito in agro di Castelvetrano (Trapani-Sicilia)

2008

Settore AGR/14 - Pedologiasalificazione acque salmastre desertificazione
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Acque temporanee: biodiversità, funzioni ecosistemiche, vulnerabilità e sensibilità ai cambiamenti climatici

2014

Le acque temporanee contribuiscono alla biodiversità regionale con una ricchezza specifica sproporzionatamente elevata in rapporto all’esigua superficie da esse occupata. Questa breve nota descrive le ragioni che determinano tale diversità biologica, analizza l’importanza delle acque temporanee come hotspot di biodiversità e sottolinea come questi ecosistemi rappresentino un valido strumento per valutare l’impatto delle attività umane sul Pianeta. In aggiunta, le acque temporanee sono particolarmente vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico che ne influenza l’idroperiodo e ne riduce la numerosità sul territorio. Tali effetti accoppiati alla distruzione diretta operata dalle attivi…

Settore BIO/07 - Ecologiatemporary waters climate change biodiversity management restorationSettore BIO/03 - Botanica Ambientale E Applicataacque temporanei cambiamento climatico biodiversità gestione ripristino
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IMPATTO DELLE ACQUE METEORICHE SUGLI IMPIANTI DI DEPURAZIONE

2014

Settore ICAR/03 - Ingegneria Sanitaria-AmbientaleImpianto depurazione acque diu pioggia
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EFFETTI DELLE ACQUE DI PIOGGIA SULL’EFFICIENZA DEGLI IMPIANTI DI DEPURAZIONE

2011

Nella memoria sono valutati gli effetti delle acque di pioggia sull’efficienza degli impianti di depurazione a servizio di centri urbani dotati di fognature a sistema unitario. In particolare, sono presentati i risultati di uno studio modellistico mirato a identificare e quantificare i maggiori fattori critici che possono avere luogo a causa del sovraccarico di un impianto di depurazione di potenzialità medio-bassa a seguito di un evento di pioggia. L’indagine è stata limitata ai trattamenti secondari dell’impianto, costituiti da una vasca a fanghi attivi seguita da un sedimentatore finale a flusso orizzontale radiale. Per tale schema di impianto sono stati presi in esame cinque diverse pot…

Settore ICAR/03 - Ingegneria Sanitaria-Ambientaleambientedepurazione acque reflue acque di prima pioggia corpi idrici ricettori mitigazione dell’impatto delle acque reflue
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Uso del nocciolino di oliva come materiale di riempimento di biotrincee per la denitrificazione biologica in situ di acque di falda

2016

Tra le varie possibilità di intervento per la rimozione dei nitrati dalle acque di falda, notevole interesse suscita il trattamento in situ dei plume contaminati mediante la realizzazione di biotrincee denitrificanti scavate in situ e naturalmente attraversate dalle acque di falda. Tra i materiali di origine organica che sono stati testati per tali applicazioni, il nocciolino di olive è risultato uno dei più idonei alle potenziali applicazioni di pieno campo. Tale tipo di materiale possiede un elevato contenuto di carbonio organico totale, prossimo al 50%, e una percentuale di lignina prossima al 45% in peso. Il lavoro proposto riporta i risultati di una campagna sperimentale eseguita media…

Settore ICAR/03 - Ingegneria Sanitaria-Ambientalebiological groundwater denitrification biotrench PRB olive nut nitrous oxide.denitrificazione biologica acque di falda biotrincee PRB nocciolino di oliva protossido di azoto.
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Test in colonna per la denitrificazione delle acque di falda: studio del comportamento di tre differenti substrati organici

2014

Il crescente impiego di fertilizzanti contenenti azoto ha avuto come effetto l'accumulo di nitrati nelle acque di falda. A causa della natura diffusa delle sorgenti di contaminazione, la necessità di individuare interventi di risanamento a basso costo e che richiedano attività gestionali ridotte è diventata prioritaria. In tale ottica, notevole interesse hanno recentemente riscosso i trattamenti biologici in situ, in grado di promuovere le denitrificazione delle acque di falda mediante la realizzazione di biobarriere. Nella nota vengono riportati i risultati di una ricerca sul processo di denitrificazione eterotrofa promosso utilizzando come fonte di carbonio tre materiali convenzionalmente…

Settore ICAR/03 - Ingegneria Sanitaria-Ambientaledenitrificazione acque di falda substrati organicirilascio carbonio organico
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La denitrificazione biologica delle acque di falda: studio di tre differenti substrati organici

2015

L’uso massiccio di fertilizzanti contenenti azoto è causa dei fenomeni di inquinamento diffuso delle acque di falda. In tale ottica, notevole interesse hanno recentemente riscosso i trattamenti biologici in situ, in grado di promuovere la denitrificazione delle acque di falda mediante la realizzazione di interventi che coniugano efficacia di rimozione e costi relativamente contenuti. Nella nota si riportano i risultati di una ricerca sul processo di denitrificazione eterotrofa, condotta utilizzando come fonte di carbonio tre materiali convenzionalmente considerati di scarto: corteccia di pino, sughero e sansa di olive. Lo studio è stato suddiviso in due fasi: la prima condotta in modalità b…

Settore ICAR/03 - Ingegneria Sanitaria-Ambientaledenitrificazione biologica in situ biobarriere PRB rilascio carbonio organico inquinamento acque di falda.in situ biological groundwater denitrification biobarriers PRB organic carbon release groundwater pollution.
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Il destino dei microinquinanti negli impianti di depurazione

2017

La problematica dell’inquinamento prodotta dai microinquinanti, cioè da sostanze presenti in tracce nei corpi ricettori, ma aventi caratteristiche tali da comportare possibili danni per l’ambiente e per l’uomo, ha assunto un’importanza sempre crescente nell’ultimo ventennio. Infatti essa è ormai oggetto di diversi interventi normativi a livello comunitario e nazionale, che hanno individuato un elenco di sostanze definire “prioritarie” e “pericolose prioritarie”, di cui sono state fissate le concentrazioni massime per i corpi ricettori al fine di garantire voluti livelli di qualità ambientale; a queste si aggiunge un elenco molto numeroso di “contaminanti emergenti”, non ancora oggetto di no…

Settore ICAR/03 - Ingegneria Sanitaria-Ambientalefarmaciradionuclidiimpianti di depurazione delle acque refluemodellazione matematicaMicroinquinanti
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“Modellazione dell’impatto dei deflussi urbani sui corpi idrici ricettori attraverso un approccio integrato”. La tutela idraulica ed ambientale dei t…

2005

Settore ICAR/03 - Ingegneria Sanitaria-Ambientalemodelli matematici acque reflue
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Un approccio sistemico alla gestione delle acque a livello territoriale: un’applicazione per il bacino idrografico del Fiume Oreto

2011

Settore ICAR/20 - Tecnica E Pianificazione Urbanisticagoverno delle acque bacino idrografico gestione integrata contratto di fiume
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