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Environmental drivers and abrupt changes of phytoplankton community in temperate lake Lielais Svētiņu, Eastern Latvia, over the last Post-Glacial per…
2021
Understanding the long-term dynamics of ecological communities on the centuries-to-millennia scale is important for explaining the emergence of present-day biodiversity patterns and for predicting possible future scenarios. Fossil pigments and ancient DNA present in various sedimentary deposits can be analysed to study long-term changes in ecological communities. We analysed recent compilations of data, including fossil pigments, microfossils, and molecular inventories from the sedimentary archives, to understand the impact of gradual versus abrupt climate changes on the ecosystem status of a regional model lake over the last ~14.5 kyr. Such long and complete paleo-archives are scarce in No…
An anthropic soil transformation fingerprinted by REY patterns
2009
Abstract This Focus article deals intentionally with modern soil disturbance in situ . This is of interest to archaeologists as after disturbances, both short- and long-term, pedogenesis (re-)starts obliterating previous signs. Soil modifications induced by human activity may be linked to pedogenetic evidence for disturbance with archaeological evidence for the cultural activities. We contrasted two 750-m 3 soil pedons, an Anthrosol and a Kastanozem, from which the Anthrosol is derived, using 77 descriptors of soil properties which have been utilized in archaeological studies (pedo-morphological, routine laboratory, biochemical, metals and rare earth elements plus yttrium, REY) with the aim…
Abusiva attività bancaria, procedimento ex artt. 132-bis t.u.b. e 2409 cod. civ. e fallimento
2004
L'A., nel commentare il decreto in rassegna, si sofferma dapprima sull'applicabilità del combinato disposto degli artt. 132 bis t.u. bancario e 2409 c.c. ad una società che eserciti abusivamente l'attività bancaria, escludendo che essa, pure iscritta nel registro delle imprese, possa inserirsi nell'ordinamento di settore bancario senza la necessaria autorizzazione della Banca d'Italia. L'A. si sofferma quindi su un altro aspetto del decreto in commento, secondo cui all'impresa in stato di insolvenza che svolga attività bancaria senza autorizzazione della Banca d'Italia non si applica la disciplina relativa alla liquidazione coatta amministrativa delle banche bensì quella ordinaria di fallim…
L'essere supplito
2013
Tra conservazione e innovazione: la Banca Mondiale e la modificazione del concetto di sviluppo, 1946–1981
2004
Dopo la seconda guerra mondiale si è a lungo ritenuto che la crescita economica fosse uno strumento sufficiente a migliorare in un ragionevole lasso di tempo le condizioni di vita delle popolazioni dei paesi in via di sviluppo. La Banca Mondiale ha condiviso questo punto di vista, dedicandosi a investimenti di carattere direttamente produttivo o infrastrutturale. Alla fine degli anni Sessanta divenne però evidente che la crescita economica non coinvolgeva tutti gli strati delle popolazioni di un paese, spesso escludendo dal processo gli strati più poveri. La crescita economica non implicava necessariamente un adeguato sviluppo dei sistemi sociali e politici dei paesi interessati. La Banca M…
Il ruolo bifronte della Banca d’Italia.
2005
Il ruolo bifronte della Banca d’Italia.
Agave. Contributo allo studio delle fonti della storia dell'arte in Italia nel Novecento.
2010
Ambiente digitale sulle fonti dell'arte in Italia e in Europa nel XX secolo. Contiene un database tratto dallo spoglio del quotidiano palermitano L'Ora consultabile dalla sezione L'Ora e con le seguenti categorie: Gabriele D'Annunzio; Piero Gobetti; Adolfo Venturi; Maria Accascina; Fototeca digitale (1925-1930); La Biennale di Venezia; Nino Sofia,La Quadriennale di Roma del 1931. Agave ospita anche la sezione Mostre d'arte (in corso di allestimento) e la sezione Note a Margine dedicata a recensioni del responsabile scientifico(Gabriella De Marco) sul sistema attuale dell'arte contemporanea. Il database è stato realizzato con un finanziamento della Fondazione Banco di Sicilia di Palermo ment…
Le banche locali e il sostegno alla finanza innovativa per lo sviluppo territoriale dopo la crisi finanziaria
2013
Questo lavoro si inserisce nel filone di ricerca dell’analisi dei rapporti tra finanza innovativa, svolta da una particolare categoria di intermediari finanziari quali le banche di credito cooperativo (Bcc), e sistemi regionali di innovazione quando questi ultimi assumono, in particolare, la fisionomia di distretti tecnologici. Si è pensato di contestualizzare questo saggio in un periodo molto problematico, quale il 2006-2011, contrassegnato dalla crisi internazionale che, soprattutto a partire dal 2009, ha assunto i connotati di uno shock non solo finanziario bensì anche strutturale con pesanti ricadute sull’economia reale del nostro Paese. Questa scelta trova una sua rationell’evidenza em…
Alcune notizie sul programma edilizio del Banco di Sicilia tra fine Ottocento e inizio Nocevento
2014
I cambiamenti che il mondo dell'architettura vive nel passaggio tra i neostili e la ricerca di un nuovo linguaggio orientato verso la modernità, coinvolgono anche il più importante istituto di credito siciliano: il Banco di Sicilia. I prestigiosi edifici destinati a ospitare gli uffici della banca sono strutture preesistenti riadattate alla nuova funzione o progettate ad hoc da professionisti noti, nominati con incarico diretto o in quanto autori di un progetto vinto, in seguito a un concorso pubblico. Nel secondo dopoguerra, quando la progettazione delle banche comincia a richiedere professionisti specializzati nel campo dell'architettura bancaria, anche il Banco si adegua alle nuove tende…
Oligopolio y tipos de interés en la banca española, 1942-1975
2001
El objetivo de este trabajo es analizar la posible utilización por parte de los bancos españoles de acuerdos monopolistas destinados a fijar los tipos de interés en el período comprendido entre el final de la guerra civil española y 1975. El segundo aspecto que va a abordar este artículo es la búsqueda de indicadores cuantitativos y cualitativod del grado de efectividad de dichos acuerdos colusivos. La principal conclusión que se obtiene es que a pesar de la existencia de un pacto entre las entidades bancarias para controlar los tipos de interés, respaldado por las propias autoridades franquistas, los principales bancos infringieron dichos acuerdos y compitieron vía precio en el mercado de …