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showing 10 items of 2010 documents
Analisi geostatistiche per la determinazione degli aspetti climatici del territorio del Parco dei Nebrodi
2008
Cartografia storica per l’analisi dei percorsi evolutivi di contesti urbani: il caso dell’intorno dell’Orto botanico di Palermo
2009
Cartografia e uso del suolo in Sicilia tra Settecento e Novecento
2009
Principali argomenti trattati: uso del suolo, paesaggio e cartografia regionale.La settecentesca carta Schmettau: avanguardia o condanna? Sicilia luogo "centrale" della vicenda cartografica del Mezzogiorno.Garibaldi e le carte della Sicilia a 150 anni dall'Unità. Cartografia e paesaggi. Da Agatino Daidone ai Reali Offici Topografici attraverso W.H. Smyth, e le levate e carte topografiche napoletane e la carta topografica di Sicilia del 1862-68.Messina, il terremoto e gli studi di Mario Baratta editi dalla Società Geografica Italiana.Insediamento e campagne , masserie monumentali, centri rurali compatti. Paesaggi di Sicilia come sintesi del Mediterraneo.
«Povera, buona, malinconica Italia». Le cartografie di Orio Vergani
2019
Un'intensa urgenza di ricostruzione si ritrova nelle pagine di Orio Vergani dedicate alle imprese ciclistiche di Fausto Coppi, in cui la cronaca sportiva si fonde al racconto del tormentato ventennio che va dal 29 maggio del 1940 sino alla morte del «campionissimo», nel gennaio del 1960. In tale ‘narrazione’, che coopera a delineare un percorso ideologico e politico di adesione al fascismo mai negato dallo scrittore ma vissuto, soprattutto a ridosso della guerra, in modo problematico, il trattamento dello spazio riveste una centralità conoscitiva ed intepretativa fondante, configurando topografie in cui spaccato documentario, analisi societaria, suggestione narrativa coesistono. Nell’immedi…
Vedutismo e Cartografia:la rappresentazione della città di Palermo ttra il '700 e l'800.
2002
Abstract Scopo della presente memoria è quella di mettere in relazione cartografie e vedute, capire quanto e come le due rappresentazioni si relazionavano. La sottile linea che separa la cartografia ed il vedutismo della città di Palermo si comincia a delineare solamente verso la seconda metà del settecento. Infatti, fino al ‘600, sia le cartografie che le vedute si avvalevano del condizionamento degli strumenti tecnico-rappresentativi del secolo precedente e cioè di immagini nitide e attente del dato topografico, atte alla conoscenza della forma urbis racchiusa fra le mura e con ben delineate le volumetrie edilizie inserite nelle strade. E’ ad opera di alcuni autori locali che nei primi de…
Lo studio del territorio attraverso la lettura delle cartografie.
2008
Hispania en la obra geográfica de Agripa
2015
Marco Vipsanio Agripa (64/63-12 a.C.) estuvo en Hispania en 19 a.C. para dirigir la campaña que culminó la conquista romana de la península durante el principado de Augusto. Han quedado diversas menciones a la obra geográfica que, bajo sus auspicios, recogió distancias y medidas de todo el mundo conocido en su época, valiéndose de la enorme cantidad de recursos humanos y materiales que la administración romana estaba en disposición de poner a su alcance.
Geografía literaria y límites provinciales: la península Ibérica entre Eratóstenes y Agripa
2013
Desarrollamos aquí una revisión de la concepción geográfica de la península Ibérica, centrando el estudio de manera prioritaria en los fundamentos numéricos transmitidos por las principales fuentes geográficas del mundo antiguo. En esta panorámica, se evidencia la esencial importancia de las obras cartográficas de Eratóstenes y Agripa. La primera tendrá un influjo decisivo para el surgimiento de la literatura de contenido geográfico desarrollada por Polibio, Artemidoro y Posidonio, y servirá de sustento a la cartografía de Ptolomeo, que reproduce en sus líneas esenciales los resultados de Eratóstenes, pero filtrados a través de la intermediación crítica de Hiparco. La obra cartográfica de A…
Cartografías de la (Des)esperanza: políticas y naufragios desde la posmodernidad
2012
El tema del naufragio ha sido una constante en la cultura visual occidental y ha servido para adjetivar asuntos morales y políticos de diverso signo. El presente texto aborda las relaciones del mar, el naufragio y la Esperanza en el complejo panorama de la tradición cultural de occidente para, a modo de telón de fondo, cartografiar las dimensiones de dichos temas en la cultura contemporánea. Las preferencias políticas ocupan el lugar de la estética a la hora de afrontar los naufragios de la posmodernidad y delinean el compromiso social del historiador. Si Walter Benjamin reclamaba escribir la historia de los vencidos, bien podemos ahora escribir y poner en imagen a los naufragados. Es en es…