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Temi narrativi ed elementi novellistici, agiografici ed esemplari nei «Carmina Cantabrigiensia»
2013
The «Cambridge Songs» (Carmina Cantabrigiensia) are a collection of short Latin poems which we find in the lone manuscript Gg. 35 (Ca), housed in the Cambridge University Library. The manuscript itself was produced at the monastery of St. Augustine in Canterbury, in the middle of the XIth century, just before the Norman invasion of England. The best part of the poems of the «Cambridge Songs» probably derives from Germany and belongs to a period between IXth and XIth centuries. The 84 poems of the collection display a diversity of form, content and function. We can extricate praise poetry for kings and bishops, erotic verses (some of which have been erased or inked out), nature poems, and ot…
Recensione a: Carmina Cantabrigiensia. Il Canzoniere di Cambridge, a cura di Fr. Lo Monaco, Pisa 2010, in «Studi Medievali», n.s., 54,2 (2013)
2013
Recensione al vol. Carmina Cantabrigiensia. Il Canzoniere di Cambridge, a cura di Fr. Lo Monaco, Pisa 2010, nel quale viene presentata una nuova edizione, criticamente riveduta, della raccolta poetica mediolatina, con introduzione, traduzione italiana e note di commento.
La poesia d'amore nei «Carmina Burana»
2012
La poesia d’amore mediolatina dei secoli XII-XIII si presta, per le sue peculiarità, a uno spettro di analisi particolarmente vasto, vario e diversificato. Da una parte, infatti, è possibile approfondire, in essa, gli elementi che pertengono alla tradizione classica, all’"imitatio" degli "auctores" canonici più vulgati e diffusi (Ovidio in primo luogo), con una tecnica di rielaborazione e di “riscrittura” non sempre pedissequa e banale; da un’altra parte, il linguaggio, in essa sovente utilizzato, della poesia cristiana e del testo biblico (in particolare il «Cantico dei Cantici»), guida a una lettura che possa mettere in risalto la compresenza di tradizioni diverse quali la classica e, app…
«Cedit, hiems, tua durities» (CB 135): esordio primaverile e inno all'amore
2010
In questo saggio si propone una lettura di «Cedit, hiems, tua durities» (Carm. Bur. 135), uno dei meno studiati fra i carmi amorosi della celebre raccolta poetica mediolatina. L’analisi della poesia è fondata, particolarmente, sui problemi testuali che essa presenta, sugli echi degli "auctores" classici (Virgilio, Orazio, Ovidio, Calpurnio Siculo, forse anche Seneca), su alcuni tòpoi ben diffusi nella letteratura latina medievale e nei «Carmina Burana», quali il motivo dell’esordio primaverile (connesso col tema della rinascita dell’amore), la "descriptio loci" (si tratta, in genere, di un "locus amoenus") e la potenza incoercibile d’Amore.
«Un quadro completo dell’anima››. Epifania dei luoghi e affioramenti memoriali nell’Isola appassionata di Bonaventura Tecchi
2009
Questo saggio propone un'analisi dell'Isola appassionata di Bonaventura Tecchi
Turbamenti dell’io e turbamenti della scrittura: da Consolo a Bufalino
2010
Il saggio analizza la presenza del tema della follia nell'opera di Consolo e di Bufalino.
A new reading of a bilingual votive inscription from Germisara thermal baths (Dacia superior)
2020
Nueva edición y comentario filológico de una larga y compleja inscripción votiva de la época de Cómodo que consta de un poema en latín (redactado en hexámetros dactílicos) seguido, a modo de complemento y amplificación, de un texto griego en prosa pero con cierto color poético. La inscripción está dedicada a la Ninfa de un santuario termal, mencionada con lo que parece ser un nombre o epíteto local, y consiste tanto en la conmemoración del cumplimiento de un voto determinado como en la narración de las fiestas anuales que la unidad militar (numerus) comandada por el dedicante celebraba, mediante ofrendas votivas y sacrificios, en honor tanto de la Ninfa del lugar como de Asclepio, Panacea, …
«A noi due». Bufalino e la sfida al lettore
2018
Senza negare la centralità del primo romanzo, pubblicato nel 1981, in questo volume si prende in esame l’intera produzione narrativa di Bufalino, letta all’insegna della continuità e della coesione. Ciò non toglie che quei quindici anni che separano l’esordio dalla morte siano a loro volta suddivisibili in grandi fasi, che rivelano nuove strategie e una differente consapevolezza; qui ne vengono indicate sostanzialmente tre: l’esordio con Diceria, le prove degli anni Ottanta, gli ultimi romanzi. Ma anche nell’evoluzione un tratto resta costante: la sfida che Bufalino lancia al suo lettore, secondo un principio che è agonistico ma anche educativo; una sfida che suona come un monito: «A noi du…
A Poem for All Seasons: Alcuin’s “O vos, est aetas”
2017
There is no complete account of the transmission of Alcuin’s poems, which is apparently quite unpredictable if not random. The circulation of a number of short compositions, which accompany his treatises and his letters, and their circulation together, is so far uncharted. Particularly intriguing is the manuscript tradition of “O vos, est aetas,” a poem in seven distichs, in which young men are encouraged to learn rhetoric and to cultivate virtue. The poem generally occurs in connection with two prose works by Alcuin, the De dialectica (henceforth DD) and the Disputatio de rhetorica et virtutibus (henceforth DR). It may be copied either between the two treatises, before the prologue poem of…
Letteratura e multimedialità: risorse e idee per una nuova didattica
2017
Il saggio analizza la grande rivoluzione in atto nel mondo del libro, i cambiamenti della sua fisicità e del suo statuto nel passaggio dal libro cartaceo all'ebook, spiegando come in gioco ci sia una trasformazione epocale che riguarda non solo le forme di conservazione e di trasmissionedel sapere, e del sapere umanistico in particolare, ma la stessa modalità del leggere, dell’apprendere, del conoscere, dell’essere. Propone infine delle possibili strategie didattiche per utilizzare il digitale a servizio dell'insegnamento della letteratura.