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Sfruttamento dei rider: amministrazione giudiziaria ad Uber per contrastare il caporalato digitale
2020
Art. 51. Suddivisione in lotti
2017
L’arbitrabilità delle azioni revocatorie e di inefficacia nella prospettiva del Codice della Crisi
2020
Tra i compiti del curatore vi è quello di ricostruire il patrimonio del debitore, al fine di garantire la par condicio creditorum. A questo scopo il curatore può proporre azioni dirette a far dichiarare la inefficacia degli atti compiuti dal debitore. Si tratta di azioni con presupposti ed effetti tra loro diversi; una azione è diretta a far dichiarare la inefficacia ex lege atti compiuti dal debitore; le altre sono lazione revocatoria ordinaria e l’azione revocatoria fallimentare. Per altro verso, il curatore potrebbe essere convenuto in azioni revocatorie dirette a fare dichiarare inefficaci atti di cui ha beneficiato il debitore prima del fallimento o la stessa curatela. In tutte queste …
Proteggere e Valorizzare: una buona pratica per i siti archeologici
2014
Tra i beni culturali quelli archeologici hanno più animato il dibattito culturale sul rapporto tra conservazione e loro messa in valore. La fragilità con cui la materia ci viene consegnata dalla storia, la frammentarietà del reperto, la scarsa disponibilità di risorse finanziarie, anche in relazione alla vastità del patrimonio a noi pervenuto, impongono interventi mirati e talvolta urgenti per la salvaguardia e la conservazione dei beni archeologici. Ma la sola conservazione non può però costituire l’obiettivo ultimo dell’intervento: poiché i beni archeologici rappresentano il nostro lontano passato è anche necessario recuperarne il valore e comunicarne l’identità. La conoscenza storica, st…
Azioni revocatorie e arbitrato
2020
Lo scritto studia il rapporto tra azione revocatoria ed arbitrato. Il curatore ha il compito di ricostruire il patrimonio del debitore, al fine di garantire la par condicio creditorum. A questo scopo il curatore può proporre azioni dirette a far dichiarare la inefficacia degli atti compiuti dal debitore. Si tratta di azioni con presupposti ed effetti tra loro diversi; una azione è diretta a far dichiarare la inefficacia ex lege atti compiuti dal debitore; le altre sono l’azione revocatoria ordinaria e l’azione revocatoria fallimentare. Per altro verso, il curatore potrebbe essere convenuto in azioni revocatorie dirette a fare dichiarare inefficaci atti di cui ha beneficiato il debitore prim…
Dubbi sulla pretesa natura pubblica dei beni oggetto di confisca di prevenzione.
2020
L'articolo, illustrati i fondamenti degli orientamenti interpretativi che qualificano come beni pubblici quelli acquisiti al patrimonio dello Stato in forza di confisca di prevenzione, svolge alcune notazioni critiche intorno alla coerenza di tale ricostruzione, evidenziandone la non rispondenza alla sistematica dei beni pubblici e la dubbia conformità al paradigma costituzionale del principio di legalità
Natura e fondamento dell’azione revocatoria ordinaria e fallimentare
2022
Lo scritto esamina la natura giuridica della azione ordinaria e della azione revocatoria e il fondamento di queste azioni, che viene rinvenuto in un illecito commesso dal debitore e dal terzo. Nel caso di atti a titolo gratuito invece la revoca mira a evitare un ingiustificato arricchimento del terzo. The paper examines the juridical nature of the actio pauliana and of the bankrupty invalidation action and the reasons of these actions, which are based on a tort committed by the debtor and by the third party. In the case of free-of-charge deeds, however, these actions aim to avoid unjustified enrichment of the third party.
Studio con il codice RELAP5 delle perdite di carico e dello scambio termico in tubi elicoidali interessati da deflussi monofase
2009
Modifiche al codice RELAP5 per l’analisi termofluidodinamica monofase delle perdite di carico in scambiatori di calore a tubi elicoidali
2009
Relazioni di controllo ed altre forme di collegamento tra imprese nelle gare pubbliche
2008
L'articolo analizza il testo dell'art. 34, comma 2, del Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (D.lgs. 12 aprile 2006, n. 163), soffermandosi in particolare sulla nozione di "controllo" tra imprese dettata da tale norma.