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Don Lorenzo II Gioeni committente e collezionista di opere d'arte
2019
Documenti inediti consentono di conoscere le scelte collezionistiche di don Lorenzo II Gioeni, marchese di Giuliana, barone di Burgio, Contessa ed Aidone e principe di Castiglione, imparentato con i Colonna per il matrimonio della figlia Isabella con Marcantonio V di Paliano. Il nobile siciliano si circondava di interessanti manufatti rivolgendosi, tramite il suo procuratore, Francesco Setaiolo, ad abili artisti, come gli argentieri Diego Turbolo e il più noto Francesco Ruvolo, valido esponente del barocco palermitano. Alla morte del Gioeni, come attestano gli inventari esaminati, le sue ricche collezioni, costituite soprattutto da preziosi mobili, argenti, paramenti e quadri, vengono eredi…
Il monastero personale dei principi Moncada nella Palermo del Seicento: l’Assunta e l’ostensorio in corallo di suor Teresa dello Spirito Santo duches…
2019
Il saggio tratta dell’istituzione del monastero dell’Assunta a Palermo, quale modello esemplare delle case “personali” per religiose fondate da importanti famiglie aristocratiche anche per l’allocazione delle proprie congiunte. In questo caso la committenza è di altissimo livello, i Moncada di Paternò per volontà della duchessa di Montalto Juana della Cerda, figlia del duca di Medinaceli. Proprio la duchessa, preso l’abito con il nome di suor Teresa dello Spirito Santo, secondo l’ipotesi qui proposta, fu la committente dell’ostensorio in corallo di cui si scrive e che proviene da quel monastero. A seguito della proposta il prezioso manufatto è restituito al suo autore con una precisa datazi…
La committenza di Francesco Gonzaga vescovo della diocesi di Cefalù (1587-1593)
2022
Francesco Gonzaga, al secolo Annibale (1546-1620), giunse in Sicilia «già carico di prestigio» (Brunelli). Nipote del cardinale Ercole e di don Ferrante (suoi precettori) e fratello del cardinale Scipione fu educato alla corte di Mantova e alla corte di Filippo II in Fiandra e in Spagna (insieme ad Alessandro Farnese). Dopo avere ricoperto il ruolo di ministro generale dei Francescani Osservanti, nel 1587 fu eletto, su nomina regia, vescovo di Cefalù. Zelante e rigoroso “riformatore”, estimatore di Carlo Borromeo e in rapporti con quest’ultimo, avviò un’intensa attività di riforma della diocesi. Tra le iniziative promosse e indagate a partire dalle fonti, dalla documentazione e da quanto in…
Introduzione
2011
Si presenta il volume della dott. Lisa Sciortino, sottolineando l'importanza della ricerca, già esito della tesi di dottorato, relativamente al rapporto tra committenza vescovile e produzione delle opere d'arte decorative.
L'artigiano-artista dei Nebrodi occidentali. Forme ed espressioni di artigianato artistico nei comuni del Distretto
1999
Arte & Migranti. Uomini, idee e opere tra Sicilia e Francia / Art & Migrants. Des hommes, des idées, des oeuvres entre Sicile et France
2007
I Gonzaga fuori Mantova : architettura, relazioni, potere
2022
Nonostante gli interventi architettonici promossi dalla famiglia Gonzaga durante l’età moderna si concretizzino in uno scenario che va ben oltre i confini dello Stato mantovano, la loro committenza è stata prevalentemente osservata restando entro i confini della corte padana. Come si manifestano il mecenatismo e la presenza dei Gonzaga fuori Mantova? Quali figure promuovono la circolazione di idee e modelli nei territori lontani dal centro del loro potere? Attraverso sette contributi che indagano vicende avvenute tra gli inizi del Quattrocento e i primi decenni del Seicento, nel presente volume si cerca di rispondere a questi interrogativi considerando una geografia che spazia tra diversi c…
Alla corte dei Ventimiglia. Storia e committenza artistica
2009
Nel volume vengono riportati i contributi di storia dell'arte e dell'architettura dei partecipanti al convegno di studi "Alla corte dei Ventimiglia. Storia e committenza artistica"(Geraci Siculo, Gangi, 27-28 giugno 2009)
Ca' Dolfin e i Cadolfiniani. Storia di un collegio universitario a Venezia
2014
Il presente volume indaga una vicenda per molti aspetti rilevante nella storia dell’Università Ca’ Foscari Venezia. L’antica dimora della famiglia Dolfin con il suo splendido Salone Maggiore, un tempo ornato da dieci teleri del Tiepolo, venne infatti acquistata dall’Ateneo già nel 1955. L’obiettivo era farne la sede dell’Aula Magna, nonché del primo collegio universitario veneziano. La storia del Collegio di merito istituito dal 1961 al 1973 a Ca’ Dolfin e quella degli allievi in esso ospitati aprono uno spaccato significativo su Ca’ Foscari nel momento della transizione da Ateneo d’élite a università di massa.