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Pauperem praeferam: Beneficentia e dono ai poveri tra Cicerone e Seneca

2018

L’articolo si propone di esaminare il significato specifico della beneficentia a Roma antica in rapporto alla rivalutazione del ruolo degli inopes come destinatari delle forme di liberalitas all’interno della rappresentazione fornita da Cicerone nel De officiis e da Seneca nel De beneficiis. Se Cicerone rivendica l’utilità del dono ai poveri (purché meritevoli) evidenziando come esso comporti un ritorno non solo in termini di riconoscenza ma anche di gloria (Off. 2, 63; 69-71), Seneca si serve dell’apologo di Eschine (Ben. 1, 8-9) per dimostrare come il pauper, benché privo di mezzi, possa trovare in se stesso le risorse più adeguate al contraccambio virtuoso. Seneca fa un passo ulteriore t…

reciprocitypaupereBeneficentiaCiceroneDe beneficiigiftSenecaSettore L-FIL-LET/04 - Lingua E Letteratura LatinaDe OfficiiinopeAeschines
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La vita degli oggetti: il ruolo della cosa donata in Seneca

2014

This paper highlights the very active role of objects in the practice of gift exchange, focusing on the representation of munus and donum which emerges from Seneca's De beneficiis and Medea's tragedy. Examining the function of the gift and its cultural patterns permits a critical comparison with anthropological studies concerning the theory of the spirit of the gift (hau) formulated by Marcel Mauss and the theme of inalienable gifts, elaborated by Annette Weiner. Such an analysis emphasizes the objects' propensity to stimulate the memory of the receiver and to arouse his gratitude. Moreover, the gift, imbued with the giver's identity, is suitable to replace him not only in gift-giving relat…

reciprocityrevengeMedeaexchangepoisoned gifts.gift-giving practiceSenecade beneficiiSettore L-FIL-LET/04 - Lingua E Letteratura Latina
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Contentio honestissima e certamen nequitiae nelle opere di Seneca

2017

Nel De beneficiis (I 4.3-4; III 21-22; V. 1-5), Seneca si serve del motivo della contentio per rappresentare il meccanismo virtuoso che suggerisce di impiegare nella prassi dei benefici, in cui la sconfitta non è mai considerata vergognosa. Come mostrano i più recenti studi sul trattato (in particolare, i contributi a cura di G. Picone, R. R. Marchese e R. Raccanelli), questo modulo non vanifica le diseguaglianze sociali delle relazioni asimmetriche, ma offre un modello di comportamento positivo consistente in una forma di alternanza virtuosa. Così, alla luce degli studi antropologici sul dono e sulla reciprocità nella società romana, il contributo si propone di mettere a confronto la dinam…

revengeMedeaSenecaPhaedraSettore L-FIL-LET/04 - Lingua E Letteratura LatinaPhoenissaereciprocitybenefitiThyesteDe Beneficiis.contentio; benefitis; reciprocity; revenge; Seneca; Thyestes; Medea; Phaedra; Phoenissae; De Ira; De Beneficiis.contentioDe Ira
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Uno sguardo che vede. L'idea di rispetto in Cicerone e in Seneca

2016

Il “rispetto” appartiene, senza ombra di dubbio, al sistema degli atteggiamenti che consideriamo necessari alla convivenza pacifica, e d’altro canto la sua mancanza è percepita come una violazione che mette a rischio la pienezza della condizione umana; esso quindi costituisce una tema sensibile del tempo in cui viviamo. Questo libro prova a tracciare una mappa linguistica delle rappresentazioni culturali del rispetto in Roma antica, entro la quale inquadrare lo studio del "de officiis" di Cicerone e del "de beneficiis" di Seneca, per scoprire come, e in quale misura, nella tarda repubblica e in età neroniana due intellettuali che erano anche uomini pubblici, esposti in politica e sensibili …

rispetto verecundia de officiis de beneficiisSettore L-FIL-LET/04 - Lingua E Letteratura Latina
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