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Diversità microbica dei sedimenti marini dell’Area Marina Protetta di Capo Gallo-Isola delle Femmine (Palermo) in relazione alla pressione antropica.

2008

I batteri costituiscono una frazione significativa della biomassa totale in mare e la loro presenza risulta ancora più accentuata nei sedimenti. Le comunità microbiche marine giocano un ruolo chiave nei processi degradativi della sostanza organica sedimentaria e nella sua reintroduzione nelle reti trofiche. Tuttavia la piccola percentuale di batteri marini coltivabili (3-7%) pone un severo limite alla conoscenza della biodiversità microbica. Allo scopo di contribuire a definire i livelli di impatto antropico compatibili con la funzione di ciascuna zona dell’Area Marina Protetta è stata caratterizzata la comunità batterica totale indigena dei sedimenti. Lo studio è stato effettuato utilizzan…

Settore BIO/07 - EcologiaBiodiversità microbicasedimenti mariniSettore BIO/19 - Microbiologia Generaleidrocarburibiodegradazione
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NANOCOMPOSITI A BASE POLIMERICA AD ELEVATE PRESTAZIONI: FUNZIONALIZZAZIONE E IMMOBILIZZAZIONE DI NANOSTRUTTURE

2014

Settore ING-IND/22 - Scienza E Tecnologia Dei MaterialiMOLECOLE STABILIZZANTI ED ANTIOSSIDANTI DI ORIGINE NATURALEDEGRADAZIONE E STABILIZZAZIONE DEI MATERIALI POLIMERICINANOCOMPOSITI A BASE POLIMERICAFUNZIONALIZZAZIONE DI NANOTUBI DI CARBONIO
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NANOCOMPOSITI A BASE POLIMERICA AD ELEVATE PRESTAZIONI:NANOPARTICELLE CON STABILIZZANTI IMMOBILIZZATI IN ORGANO-MODIFICATORI

Settore ING-IND/22 - Scienza E Tecnologia Dei MaterialiNANOCOMPOSITI A BASE POLIMERICA NANO-ARGILLE DEGRADAZIONE STABILIZZAZIONE
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METODO PER IL TRATTAMENTO SUPERFICIALE DI LEGHE DI MAGNESIO PER APPLICAZIONI BIOMEDICALI

2019

L’invenzione oggetto di questo brevetto riguarda il processo di anodizzazione per la produzione di rivestimenti (coatings) su leghe di Magnesio AZ31. Queste leghe sono potenzialmente utilizzabili per la produzione di dispositivi biomedicali quali protesi e stent che sono soggetti a fenomeni di corrosione all’interno del corpo umano che ne possono compromettere il funzionamento. Il vantaggio di queste leghe sta nel fatto che possiedono ottime proprietà meccaniche (il modulo elastico delle leghe di Magnesio AZ31 risulta essere confrontabile con quello dell’osso umano) e risultano biodegradabili, ovvero svolgono la loro funzione di sostegno meccanico per lo stretto periodo necessario, e quindi…

Settore ING-IND/23 - Chimica Fisica ApplicataAZ31 coating biodegradazione biocompatibilità controllo della velocita di corrosione.
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Termo- e foto- degradazione di nano compositi a base di nylon 11

2016

Negli ultimi anni la poliammide 11 (PA11) ha suscitato un notevole interesse in svariati settori industriali industriali.Per ottimizzare la comprensione dei meccanismi che governano la termo e foto ossidazione della PA11, sono stati studiati mediante Matrix-Assisted Laser Desorption Ionization Time-of-Flight Mass Spectrometry (MALDI-TOF-MS) , cromatografia ad esclusione sterica (SEC) e viscosimetria, i processi di degradazione termo e foto-ossidativi che interessano il PA11 ed in particolare i nanocompositi formulati con Cloisite30B

Termo-ossidazione foto-degradazione nanocompositi nylon 11
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Biodegradazione di miscele di gasolio in suoli contaminati

2008

Il biorisanamento mediante l’utilizzo di microrganismi ha un ruolo fondamentale nelle pratiche di trasformazione di molecole potenzialmente tossiche quali gli idrocarburi, che quotidianamente vengono riversati negli ecosistemi provocando fenomeni di antropizzazione in equilibri naturali particolarmente sensibili. Numerosi ceppi batterici sono abili degradatori e mineralizzatori di sostanze inquinanti xenobiotiche di sintesi e recalcitranti non esistenti in natura, quali i derivati di idrocarburi aromatici e policlorobifenili (PCB). Mediante colture su mezzo minerale Bushnell-Haas agarizzato (BH) in presenza di una miscela di idrocarburi come unica fonte di carbonio sono stati isolati 5 cepp…

batteri del suoloSettore AGR/13 - Chimica AgrariaGasolioSettore BIO/19 - Microbiologia Generalebiodegradazione
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Degradazione di pesticidi organofosforici in matrici ambientali

2008

Matrici quali acqua, suolo ed aria sono costantemente soggette a forti pressioni antropiche. I pesticidi pur avendo apportato grandi benefici alle attività agricole influiscono negativamente sugli equilibri degli ecosistemi. Circa 85-90% dei principi attivi applicati in agricoltura non raggiunge gli organismi a cui sono destinati, ma viene disperso nell’ambiente. In tale contesto l’individuazione di microrganismi deputati alla loro degradazione diventa un importante mezzo per la salvaguardia ambientale e della salute umana. Lo scopo del presente lavoro è stato quello di isolare batteri del suolo capaci di degradare composti organofosforici, i quali rivestono una notevole importanza nelle pr…

batteri del suoloSettore AGR/13 - Chimica AgrariaSettore BIO/19 - Microbiologia Generalepesticidi organofosforicibiodegradazione
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La degradazione del fondo negli naturali ed il fattore di frizione

1999

canali apelo libero degradazione
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Degradazione di nanocompositi polimerici

2013

degradazione nanocompositi
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Diossido di titanio e alcune sue applicazioni. Spunti didattici

2016

Il diossido di titanio, TiO2, ampiamente utilizzato come pigmento di colore bianco, è uno dei materiali più studiati nell’ambito della ricerca per le sue proprietà fotocatalitiche. Esso, infatti, contribuisce alla fotodegradazione di sostanze inquinanti, motivo per cui è utilizzato nel settore della purificazione dell’aria e dell’acqua e per la realizzazione di vetri autopulenti, disponibili commercialmente. Nel presente lavoro viene suggerito un percorso didattico con l’obiettivo di mettere in evidenza le proprietà fotocatalitiche del diossido di titanio oltre che può essere utilizzato per affrontare concetti fondamentali quali la struttura a bande dei solidi e la fotocatalisi. Il percorso…

diossido di titanio degradazione inquinanti fotocatalisi IBSE nanoparticelle vetri autopulentiSettore CHIM/02 - Chimica Fisica
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