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DIALETTO LETTERARIO E DIALETTO "DESTRUTTURATO". LA CANZONE NEODIALETTALE SICILIANA TRA IDEOLOGIA E "NUOVI USI"
2014
Quale dialetto emerge dai testi della canzone “neodialettale” siciliana odierna? Ha senso aspettarsi un dialetto coerente con i tratti linguistici e l’assetto socio-linguistico dell’area di provenienza di ciascun autore? La Sicilia dialettale è divisa in due grandi aree in relazione alla presenza o all’assenza della dittongazione metafonetica e/o della dittongazione incondizionata. Quando i testi delle canzoni non presentano dittonghi nel vocalismo tonico, occorre distinguere gli autori che non li realizzano in forza della loro condizione di “parlanti nativi”, da quelli che non li realizzano percependoli come un tratto troppo marcato che impedisce di avvicinare il loro dialetto: a) a quello…
L'italiano "cantato" tra modulazione diafasica, tradizione canzonettistica e accesso alla variabilità
2014
Lo studio della lingua e della testualità nella canzone non può limitarsi a riproporre il modello analitico impiegato, peraltro assai fruttuosamente, nel corso dell’ultimo ventennio volto a indagarne usi e funzioni espressivi e qualità strutturali. Questo modello, come è noto, approccia il testo della canzone nella sua natura di espressione principalmente artistico-letteraria e sulla base di questo legittimo punto di vista ha dato luogo a ottime analisi che si sono però concentrate soprattutto sugli aspetti diamesico-diafasici che hanno modulato la formazione in questi ultimi anni di generi musicali e profili artistici individuali. I lavori più noti in questo ambito (Scrausi 1996, Scholz 19…
IL MUTAMENTO LESSICALE IN CONTESTO SICULO-ALBANESE. UN APPROCCIO SETTORIALE
2018
È ovvio considerare che, in ambito italoromanzo, il lessico di una varietà locale sia conservato maggiormente nei settori delle attività tradizionali, specialmente in quelle rurali, affidato a parlanti meno ricettivi agli stimoli esterni e a una maggiore stabilità delle tecniche lavorative. Altrettanto scontato è considerare, di conseguenza, che l’innovazione linguistica proceda più rapidamente in quelle sfere della vita comunitaria in cui l’interazione verbale è maggiormente dinamica e più tipicamente “urbana”. Anche nell’ambito delle varietà arbëreshe, caratterizzate propriamente dagli esiti del contatto con le varietà romanze, e particolarmente dai numerosi prestiti lessicali, si sarebbe…
ISO 639, Yosemite e App che “parlano” dialetto. Qualche reazione e riflessione
2016
Quale teoria e concezione del dialetto soggiace all’idea di descrivere il siciliano come «abbastanza distinto dall’italiano tipico tanto da poter essere considerato un idioma separato» (Ethnologue, MOSELEY e ASHER 1994, 54)? Un certo ruolo deve avere la distorta pratica di valutare le varietà dell’italoromanzo come dialetti dell’italiano, pratica, questa, che, per altro, induce a proporre separazioni e distinzioni al punto da invocare, per alcune di queste varietà, lo statuto di «lingue madri». Se poi queste “lingue”, nella prospettiva ecolinguistica, presentano una serie di condizioni che ne mettono a rischio la sopravvivenza, entrano ne “Il Libro Rosso delle lingue in pericolo” (Red Book …
Trascrivere. La rappresentazione del parlato nell'esperienza dell'Atlante Linguistico della Sicilia
2007
Si tratta di un lavoro che mette a punto alcuni criteri teorico-metodologici relativi alla rappresentazione scritta dei testi raccolti oralmente, rappresentativi delle diverse varietà che compongono il continuum del repertorio linguistico siciliano.
Quattro appunti su tematiche percettive in contesto italoalbanese
2009
A partire a alcune considerazioni relative al rapporto funzionale tra le varietà del repertorio plurilingue e alle condizioni territoriale delle comunità italoalbanesi, il saggio mette in evidenza alcuni aspetti relativi alla consapevolezza linguististica in uno specifico contesto minoritario siculoalbanese.
Archivio delle Parlate Siciliane. Bollettino, 1
2011
Strumenti di indagine su un concetto alimentare complesso. Le focacce siciliane
2011
Arabismi siciliani tra Oriente e Occidente. Migrazioni nel Mediterraneo plurilingue
2017
La complessità del Mediterraneo si mostra ancora più intricata quando si guarda alla lingua con le sue forti dinamiche variabili. Come ha più volte osservato Giovanni Ruffino, per il linguista può essere utile adottare la formula «lingue circolari/lingue marginali» o, ancora meglio, la formula «correnti marginali e correnti circolari di lingua e cultura» (Ruffino e Sottile 2015: 6). E ciò per riferirsi a una molteplicità di condizioni linguistico-culturali che si sono manifestate nel bacino del Mediterraneo sin dall’antichità. Da un lato i rapporti tra greco, latino e dialetti berberi poi arabizzati; dall’altro i rapporti tra questi e l’italiano (con i suoi dialetti), lo spagnolo, il catala…
Dall’uso del gesso alle parole del gesso
2020
Al contrario dello zolfo, che nel secolo scorso ha avuto un racconto socio-antropologico e letterario notevole, il gesso risulta poco narrato. La stessa documentazione orale è povera di proverbi e canti che lo riguardino. Il saggio raccoglie tutto il materiale che è stato possibile reperire nei testi scritti e nelle testimonianze orali, nonché nell’onomastica siciliana. Il contributo si chiude con i derivati e gli alterati di due voci del lessico gipsicolo: carcara e issu. Like most of traditional thechnical lexicons, the lexicon of the chalk manufacturing is made up both of lexemes drawn from common lexicon and of a few exclusive terms. However, it is scarcely recorded in Sicilian dictiona…