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Il dialetto nelle canzoni di autori madoniti tra funzione lirico-espressiva e funzione ludica
2018
Fra tradizione e modernità, ma nel solco della nuova via tracciata dal revival del dialetto nella canzone degli ultimi decenni, si muovono oggi anche molti artisti madoniti che permettono di disegnare una mappa che vede protagonisti diversi centri come Polizzi Generosa, Isnello, Gratteri,Petralia Sottana, Gangi. La canzone dialettale madonita sembra usare il dialetto con valore esclusivamente lirico-espressivo, con esperienze che richiamano quelle del “cantautorato” e con sporadiche o nulle presenze di artisti orientati alla “canzone di protesta” connessa ai generi rap e/o raeggae. Sul piano linguistico,le espreienze musicali possono essere distinte, come il resto delle produzioni siciliane…
Der Dialekt in der Canzone der Gegenwart
2020
La canzone in dialetto, sia che usi il codice locale in funzione “poetica” (funzione «lirico-espressiva»), sia che lo usi come linguaggio di una nuova canzone di protesta e di denuncia o come simbolo del ritorno alle radici (funzione «simbolico-ideologica»), sembra rappresentare, in effetti, una straordinaria occasione per “comunicare” (per “raccontare” o per “lanciare messaggi”) attingendo a un serbatoio di immagini, pratiche, valori, denominazioni di cose di un universo culturale ormai in declino (l’universo della cultura tradizionale-dialettale, appunto). Un mondo che, avendo perso il “valore uso” di buona parte dei suoi contrassegni culturali, viene recuperato nel suo “valore segno”, me…
Neoepistolarità in prospettiva diatopica: un'indagine a Palermo
2014
Il contributo entra nel merito di una questione centrale negli studi sociolinguistici e dialettologici: che cosa deve intendersi oggi con ‘dialetto’, in una realtà sociolinguistica come quella odierna in cui i rapporti di forza all’interno del repertorio sono profondamente mutati? Questa domanda ne richiama altre: – Quali sono i criteri seguiti dagli utenti digitanti nell’esprimere il dialetto o – come si suggerisce nel lavoro – la dialettalità? In che termini viene a stabilirsi la convivenza fra italiano e dialetto (e altri codici) nelle pratiche discorsive (in questo caso scrittorie) degli utenti della lingua? – In che termini è presente, se lo è, una qualche riflessione metalinguistica s…
Come i giovani vivono il dialetto nelle scuole di Palermo
2014
La Sicilia linguistica fra frammentazione e continuità
2010
La Sicilia linguistica tra frammentazione e continuità
2010
Nell'articolo si indagono i dati di dialettologia percettiva del corpus dell'Atlante Linguistico della Sicilia. Ai fini dell'analisi e dell'interpretazione dei fenomeni emersi vengono utilizzati modelli innovativi e pluridimensionali di tipo sociolinguistico. Gli argomenti al centro della trattazione sono: variazione linguistica in diatopia; metodi e strumenti di analisi dei dati linguistici; percezione e rappresentazione delle differenza linguistica; confini linguistici; sapere del parlante, sapere dello specialista; analisi del discorso.
Raccontare e rappresentare le lingue e lo spazio. L'esperienza dell'Atlante Linguistico della Sicilia
2017
La Dialettologia Percettiva, disciplina che si occupa dello studio delle opinioni dei parlanti sulle varietà di lingua, nell'ultimo decennio ha rinnovato i propri fondamenti. Il volume da un lato intende ripercorrere criticamente tali profonde innovazioni, dall'altro propone una serie di modelli originali per l'analisi e l'interpretazione dei dati. Il corpus della ricerca è costituito dalle risposte di circa 900 informatori distribuiti in 60 punti d'inchiesta a tre domande del questionario dell'Atlante Linguistico della Sicilia (ALS) pensate per rilevare la percezione e rappresentazione della differenza linguistica. Una mole imponente di dati che sono stati trattati con un approccio quanti-…
Giuseppe Pitrè e l'area nissena
2021
La provincia di Caltanissetta, durante le campagne di raccolta avviate da Giuseppe Pitrè per la documentazione delle tradizioni popolari siciliane, si presentava assai più estesa dell’attuale. Occorre infatti attendere il 1927 perché l’allora centro di Castrogiovanni – che da quel momento riassunse il nome antico di Enna – venisse eletto capoluogo di provincia assorbendo parte dei centri del suo comprensorio dalla vicina Caltanissetta e da Catania. Non stupisce, pertanto, che nel vol. XX della Biblioteca (Indovinelli, dubbi, scioglilingua del popolo siciliano) insieme alla stessa Caltanissetta e ai centri di Marianopoli, Mussomeli, S. Cataldo e Vallelunga, vengano compresi anche Barrafranca…
Le "cose e le parole" scomparse e recuperate. Una proposta per la città e i suoi borghi
2021
L'articolo si configura come una proposta di musealizzazione di oggetti della cultura materiale del nisseno, a partire da una proposta di "Museo dell'oralità", in cui ciascun referente venga corredato da una scheda etimologica e dall'etnotesto raccolto dalla viva voce dei parlanti che ancora riconoscono negli oggetti la funzione-uso.
Il modulo toponomastico in Sicilia: tra ATOS e DATOS
2022
Il contributo presenta la genesi e gli obiettivi che hanno portato a progettare un modulo toponomastico all'interno dell'Atlante Linguistico della Sicilia. ll progetto di raccolta sul campo del patrimonio toponomastico orale si rende non più procrastinabile poiché i testimoni del sapere esperienziale dei luoghi si vanno sempre più riducendo. Le indagini sul territorio hanno già consegnato un panorama di conoscenze spesso unicamente dichiarative, con etichette che denotano ma non connotano la geografia dei luoghi e in cui talora è impossibile arricchire il dato linguistico con il contesto geoantropico, ergologico, simbolico, che spesso giustifica la stessa denominazione. Si presentano le car…