Search results for "diritto penale."
showing 10 items of 248 documents
Tutta colpa ... del cane?
2010
L'autrice nel commento della sentenza Cass. sez.IV, 23 settembre 2008, n.41021, che concerne un'ipotesi di lesioni conseguite all'omessa custodia di un cane, si sofferma sulla colpa ed in particolare sul giudizio di prevedibilità. Evidenzia come, in molti settori, tale giudizio, che pure richiede di essere specificato in relazione ai suoi presupposti applicativi, risulti ancora indispensabile, in quanto necessario per ricostruire la regola cautelare da applicare nel caso concreto.
IL CONCORSO ESTERNO COME ISTITUTO "POLIMOGENO"
2012
Gli autori esaminano criticamente le questioni ancora aperte in giurisprudenza circa in confini applicativi dell'istituto del concorso esterno in associazione mafiosa. In particolare, nel saggio si affronta l'irrisolta vexata qauestio del nnesso causale tra il contributo esterno e l'associazione mafiosa, nonchè la natura più o meno permanente della condotta penalmente rilevante e, infine, il profilo soggettivo occorrente per integrare la fattispecie criminosa.
La confisca, le confische. Funzioni politico-criminali, natura giuridica e problemi ricostruttivo-applicativi
2012
Commento dell'art. 162 bis c.p. (Oblazione nelle contravvenzioni punite con pene alternative)
2012
Il lavoro riguarda le modalità operative dell'art. 162 bis, che appaiono differenti e aggravate rispetto all'art. 162 poiché l'attivazione del meccanismo è molto onerosa (a causa della necessaria pronta liquidità) e dunque in aperta contraddizione con la finalità deflattiva connaturata all'istituto. Altrettanto incompatibile con tale aspetto appare la subordinazione della concessione del beneficio alla valutazione discrezionale del giudice. Inoltre l'ambito di applicazione si presenta incerto con riferimento ad alcune categorie di reati sottratte alla depenalizzazione.
La criminalità organizzata e il diritto penale.
2013
La criminalità organizzata sembra ormai rappresentare il normale e più diffuso mezzo di realizzazione dei reati. Occorre, quindi, esaminarne i profili penalistici anche alla luce dei principi costituzionali in materia.
Articolo 7 (par. XVI)
2012
Analisi critica e sistematica della dottrina e della giurisprudenza sull'art. 7.2. Cedu (in materia di crimini internazionali e principio di legalità penale)
MOVIMENTI MIGRATORI E REATI CULTURALI IL DIRITTO PENALE NELL'EUROPA DEI MIGRANTI
2014
La presente ricerca ha avuto ad oggetto l’analisi della criminalità culturale di matrice immigratoria nel contesto europeo contemporaneo. Tradizionalmente con il termine reato culturalmente orientato o motivato si intende quel comportamento realizzato dal membro di una cultura minoritaria che è considerato reato dall’ordinamento giuridico della cultura dominante, ma che viene accettato, condonato, o addirittura incoraggiato all’interno del gruppo culturale del soggetto agente. Dedicare la ricerca esclusivamente alla criminalità culturale di matrice immigratoria significa restringere il campo dell’analisi ai reati culturali commessi da immigrati, escludendo i reati culturali commessi da mino…
Unione Europea e diritto penale tra decisioni quadro e direttive. La pronuncia della Corte di Giustizia in materia ambientale
2006
La turbatio sacrorum tra legge e cultura: il caso della riesumazione della salma di S.Pio
2009
L'autrice commenta adesivamente il decreto con cui il Giudice accoglie la richiesta di archiviazione avanzata dal p.m. in merito alla presunta violazione degli artt. 407 e 410 c.p. a seguito della riesumazione della salma di S.Pio da Pietralcina. Nel motivare le ragioni per cui la condotta non può reputarsi lesiva del sentimento di pietà per i defunti, l'autrice si sofferma sull'oggettività giuridica delle fattispecie interessate, sull'analisi dei loro elementi normativi, accennando altresì alle problematiche concernenti la determinatezza delle norme penali.
Senatus consultum ‚ultimum‘ und Erklärung zum Staatsfeind zwischen Recht, Rhetorik und Politik im spätrepublikanischen Rom
2020
Sulla base di un riesame delle fonti che danno notizie sull'ultima età repubblicana - considerata una fase di crisi - il senatus consultum cd. ultimum e la dichiarazione di nemico della patria (hostis rei publicae) vengono rilette in rapporto fra loro con particolare attenzione alle intersezioni che i due istituti presentano sul piano strettamente giuridico, su quello retorico e su quello politico. L'analisi così condotta consente così di scorgere proprio nell'ultima fase della libera res publica i precedenti storici del ricorso all'idea dello 'stato di necessità' come strumento volto a giustificare il sacrificio dei diritti fondamentali dei cittadini e apre una nuova prospettiva di ricerca…