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Le esposizioni universali: spazialità e politiche di rappresentazione

2015

Come possiamo parlare di modernità? Riflettere su un fenomeno come le Esposizioni universali, sulla loro storia, sembra una buona pista per rispondere alla domanda iniziale. Questi spazi spettacolari, inventati nel XIX secolo dalla società occidentale, producono eventi: “montano” città. E’, infatti, il montaggio una delle chiavi che permette di cogliere questo senso di trasformazione che le Esposizioni producono. Il montaggio come elemento della tecnica e come elemento metaforico. Le Esposizioni si presentano come spazi dove il tutto e le parti sono messi in mostra; sono pensate come forme di inventario, di archivi atti a educare e a meravigliare ma il loro significato va oltre le aspettati…

Esposizioni universaliColonialismoRappresentazioniSettore M-GGR/01 - Geografia
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Great Event, a new Strategic Instrument for urban Developpement: On the impact of World Expo on City and Society

2003

Expo grandi eventi esposizioni universali Cina Shanghai architettura progetto urbanoSettore ICAR/14 - Composizione Architettonica E Urbana
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Le grandi esposizioni : territori dell’immaginario

2010

Since their appearance, from the first exhibition in London in 1851 to the future in Milan in 2015, we still wonder about the aim of these events. Their role changed, some skills lose their value, and others appeared. Few works focuses on this subject, of which we get sometime only the impetus for the host country to recreate her international image, when, on the contrary, those events become leading urban tools from one continent to another. Which are the principles which support them today? Who decides on their organization? Which regulations govern them? Which are the repercussions on the host town? Curiously, the great contemporary exhibitions have been little studied under these aspect…

Grandi eventi architettura esposizioni universali expo immaginarioSettore ICAR/14 - Composizione Architettonica E Urbana
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Pleyel after Pleyel. The instruments of Auguste Wolff and Gustave Lyon at Universal Exhibitions (1855-c.1905)

2012

The article provides an overview of the Pleyel company during a fifty-year period, starting at the time of the 1855 Exposition Universelle in Paris and the death of the well-known piano maker Camille Pleyel. During this period, the famous French firm was directed by Auguste Wolff (from 1855 to 1887) and Gustave Lyon (from 1887 to the beginning of twentieth century). The entrepreneurial talents, scientific abilities and musical skills of Pleyel’s two successors made this company the biggest and most innovative French piano producer of the second half of the nineteenth century. Both Wolff and Lyon played leading roles on the occasion of universal exhibitions in which they promoted their renow…

Organologia Pleyel Esposizioni Universali pianoforteSettore L-ART/07 - Musicologia E Storia Della Musica
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L'iperbolico nelle esposizioni dell'Oltremare fra Belle époque e Années Folles: metafore celebrative del secondo Iperialismo fra paradosso e immagina…

2021

Fra il 1870 e lo scoppio della seconda guerra mondiale nel 1939 l’ordine mondiale sembrava incentrato sugli accadimenti maturati in seno alle nazioni protagoniste della cosiddetta «civiltà industriale». È un nuovo scenario economico e tecnologico della civiltà occidentale che riconosce nelle grandi esposizioni internazionali e nazionali, ma anche in quelle regionali e coloniali, le sedi più idonee per azioni di propaganda commerciale e politica, oltre che per sperimentazioni di nuovi prodotti, di nuovi modelli comportamentali e, infine, di nuove tecnologie e forme architettoniche. L’Esposizione di Parigi del 1931 al parco del Bois de Vincennes l’ultima grande esposizione coloniale; sarà seg…

OverseasEsposizioniOltremareIperbolicoExpositionSettore ICAR/18 - Storia Dell'ArchitetturaIperbolic
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Mais Além da exposição

2010

Settore L-ART/04 - Museologia E Critica Artistica E Del RestauroTeria delle esposizioni installazione arte visiva
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“Constancia”. Dalla Sicilia a New York un esempio metodologico per la valorizzazione delle collezioni ecclesiastiche

2022

Il contributo si offre come proposta metodologica ai fini della valorizzazione delle collezioni diocesane partendo dall’esperienza della mostra “Constancia. Donne al potere nell’impero mediterraneo di Federico II”, curata dagli autori, insieme alla prof. Di Natale, all’Istituto Italiano di Cultura di New York nei mesi di marzo e aprile 2022. Il testo illustra il percorso che ha condotto all’elaborazione del progetto curatoriale, a partire dall’ottavo centenario della morte di Costanza d’Aragona cui sono state correlate altre tre Costanza rispettivamente madre, figlia e nipote di Federico II di Svevia, offrendo così un originale taglio al femminile e un resoconto delle quattro donne al poter…

museologiaarti decorativeNew Yorksumptuary artCostanzaesposizioniPalermoMonrealeNormanConstancemuseologymodern ArtmostreFrederick II SwabiaVespro sicilianodecorative artNormanniSettore L-ART/02 - Storia Dell'Arte ModernaConstanciaarte suntuariaSettore L-ART/04 - Museologia E Critica Artistica E Del RestauroSicilian VesperStauferSettore L-ART/01 - Storia Dell'Arte MedievaleSwabianarte modernaVespri sicilianiarte medievalerevivalexhibitionFederico II Sveviamedieval artNorman ArabicSveviArabo normanno
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Le città dei prodotti. Imprenditori, architettura e arte nelle grandi esposizioni

2009

prodottiesposizioniSettore ICAR/18 - Storia Dell'ArchitetturaCittà
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It was not a story to pass on. Il caso di "Harlem on my mind. Cultural Capital of Black America 1900-1968"

2014

storia delle esposizionicritica postcolonialestoria dell'arte
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Lo 'spazio' della storia: storia dell'arte e storia delle esposizioni a confronto.

2014

Alla fine degli anni Ottanta emergono parallelamente due fenomeni: alla > [Belting, 1983] – ossia alla crisi del modello narrativo occidentale, costruito sul principio dell'evoluzione stilistica – si affiancò infatti un crescente interesse per la storia delle esposizioni e per le fenomenologie dei format espositivi. Da una parte testi come quello di Bruce Altshuler The Avant-garde in Exhibitions. New Art in the 20t h century (1994); l'antologia curata da Reesa Greenberg, Bruce W. Ferguson e Sandy Nairn Thinking about Exhibitions (1996); o ancora lo studio di Francis Haskell The Ephemeral Museum. Old Master Paintings and the Rise of the Art Exhibition (2000), ognuno dei quali registra l'impo…

storia delle esposizionistoria dell'arte
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