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Introduzione a "La Sicilia del gesso. Stratificazione, tecniche costruttive e cultura" (Atti del convegno omonimo, Caltanissetta, 12 gennaio 2019)
2020
L'introduzione al volume illustra il percorso e le finalità con cui si è giunti all'organizzazione del convegno "La Sicilia del gesso. Stratificazione, tecniche costruttive e cultura", inserito all'interno delle attività di divulgazione scientifica del Consorzio universitario di Caltanissetta presieduto dal dott. Giovanni Arnone, che ha curato la premessa del volume stesso.
Sorella neve. Anatomia dell'intellettuale di riporto
2010
Excursus storico sul mito metropolitano dei cento nomi della neve presso gli Inuit
Peculiarità nel lessico dei giochi fanciulleschi tradizionali delle comunità siculo-albanesi
2012
Il cibo delle donne, tra voglie, interdizioni e tabù alimentari
2011
Il rapporto tra donne e cibo si realizza o nella pratica manuale, poiché ad esse è generalmente assegnata la preparazione concreta delle pietanze, o in un contesto simbolico di limiti e interdizioni, perché l’appartenenza al genere femminile presuppone un controllo alimentare soprattutto in alcuni momenti della vita. Due, in particolare: la gravidanza e il periodo mestruale.
Stili alimentari nell’area dello zolfo: parlanti, parole, cibi (quasi) scomparsi
2009
Il contributo illustra le pratiche alimentari di una categoria professionale scomparsa, quella dei minatori della Sicilia centrale, attingendo al patrimonio orale: dalla paremiologia, ai canti popolari,alle interviste sul campo. Ci si sofferma in particolare sui luoghi e i tempi dell'alimentazione e sulle peculiarità dei cibi e della loro preparazione. Un'appendice è riservata alla vicenda storico-etimologica del 'pitirri'.
Tradizione, identità, tipicità nella cultura siciliana. Lo sguardo dell'Atlante Linguistico della Sicilia
2011
Il presente volume costituisce un ulteriore segmento delle conoscenze geolinguistiche attinenti alla cultura alimentare ricostruite a partire dalle inchieste e dagli studi condotti all’interno del gruppo di lavoro dell’Atlante Linguistico della Sicilia. Esso è il frutto di molteplici e concordate selezioni all’interno di un materiale che negli anni non ha cessato di arricchirsi anche a fronte di inchieste supplementari condotte con questionari mirati. In questa sede, dunque, si vuole offrire uno sguardo su alcuni aspetti che riguardano l’identità e la tipicità alimentare come emergono dalle parole delle centinaia di informatori ascoltati in questi anni e dalla realtà socio-linguistico-alime…
Vocabolario-atlante delle pratiche venatorie in Sicilia: i nomi dello schioppo
2020
Nell’ambito dell’attività dell’Atlante Linguistico della Sicilia è attualmente in cantiere il modulo venatorio del Vocabolario-atlante della cultura dialettale siciliana in ragione della disponibilità di un vastissimo corpus di inchieste effettuate prevalentemente da G. Ruffino, a partire dagli anni Settanta, e condotte mediante un questionario di 312 quesiti distribuiti nelle seguenti sezioni: 1) La selvaggina; 2) Il cacciatore; 3) Il cane; 4) Il furetto; 5) Gli arnesi (il fucile, cartucce e piombini, trappole, tagliole, richiami); 6) Il terreno; 7) La battuta di caccia. L’attenzione in prospettiva geolinguistica a un ambito come quello venatorio permette di accostarsi a un settore della c…
L’immagine dei siciliani, nei proverbi “blasonatori” di Giuseppe Pitrè
2017
Quando Giuseppe Pitrè si accinge a raccogliere il corpus dei proverbi siciliani, si accorge che già a partire dal sec. XVII ne erano stati individuati alcuni attinenti allo scontro tra nazioni e città. Nel 1880, quindi, individua un nucleo di proverbi che in seguito definirà “blasoni popolari” e intorno ai quali progetta di produrre un’opera completa riguardante l’intera nazione. Il folklorista palermitano, però, individua in questi proverbi soprattutto la mancata unità del popolo italiano e li considera più una curiosità che un oggetto di studio scientifico. Oggi è possibile, a partire dal corpus di Pitrè, integrare e analizzare questi dati alla luce di categorie interpretative interessant…
I re animali nelle fiabe di Giuseppe Pitrè: nomi o sostanze?
2017
Di animali parlanti è popolato ciascun repertorio favolistico mondiale. Le qualità archetipiche connesse a ciascun animale ripropongono vizi e virtù umane, con scopo moralistico e spesso con intento ironico. Non così le fiabe che, viceversa, non ricorrono a protagonisti animali, sebbene non di rado presentino un variegato bestiario sotto forma di aiutanti magici, animali-eroi, animali-parenti, ecc. Tra gli esseri fantastici che sono rappresentati nelle fiabe raccolte nel 1875 all’interno dei quattro volumi dedicati alle Fiabe, novelle e racconti popolari siciliani, Giuseppe Pitrè nomina la prima sezione, di cui qui ci occuperemo, «Fiabe di re, principesse fatate, di draghi e mamme-draghe», …
Siciliano lamieḍḍa
2019
Un nostro lettore chiede se in siciliano sia “esatto” utilizzare lamieḍḍa, presunto diminutivo di làmia, per indicare la strada che passa sotto una struttura ad arco o a volta, costruzione che in genere mette in comunicazione due abitazioni (e sovrastata o meno da vani abitati), mentre la stradina sottostante collega due vie urbane.