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Apotropaici gioielli di corallo
2015
L'articolo indaga sull'utilizzo e la diffusione del corallo nell'oreficeria siciliana attraverso i secoli. Il corallo veniva indossato non solo come ornamento, ma anche come vero e proprio amuleto da nobildonne, nobiluomini e persino da piccoli rampolli di altolocate famiglie per il suo forte valore apotropaico, dovuto alla sua derivazione dal sangue mitologico della testa mozzata di Medusa e per il suo valore salvifico, per la sua assimilazione al sangue di Cristo versato per la redenzione dell'umanità. This paper investigates the use and diffusion of the coral in the Sicilian jewellery over the centuries. The coral was worn not only as an ornament, but as a real amulet by noble women, nob…
Ori, argenti e coralli al tempo di Carlo
2018
Il saggio esamina la produzione di arti decorative, in particolare gioielli preziosi in Sicilia e a Napoli durante il regno di Carlo di Borbone (Carlo VII di Spagna, Carlo V di Sicilia, poi Carlo III di Spagna) analizzando il ritratto di corte e gli stretti legami tra i gioielli del periodo e la moda The essay examines the production of decorative arts, in particular precious jewellery, in Sicily and Naples during the reign of Charles of Bourbon (Charles VII of Spain, Charles V of Sicily, later Charles III of Spain), analysing court portraiture and the close links between the jewellery of the period and fashion.
Appendice documentaria
2010
I gioielli di Giovanni III Ventimiglia
2009
Un interessante inventario permette di analizzare i preziosi monili di Giovanni III Ventimiglia, venduti a Palermo in seguito alla grave situazione finanziaria che si trovava a fronteggiare la famiglia dopo la metà del XVI secolo An interesting inventory allows us to analyze the precious jewels of Giovanni III Ventimiglia, sold in Palermo following the serious financial situation facing the family after the mid-sixteenth century
Oreficeria al tempo di Isabella la Cattolica tra Spagna e Sicilia
2014
Vengono analizzati i gioielli di Isabella la Cattolica attraverso i ritratti marmorei e pittorici e le opere di oreficeria superstiti, che vengono raffrontati con monili siciliani
Gioielli e suppellettili d'argento nelle corti dei Moncada tra XVI e XVII secolo
2010
Si analizzano gli interessanti manufatti d'argento e le preziose gioie elencati negli inventari stilati dopo la morte di Cesare Moncada, che aveva sposato Luisa Luna e de Vega. Emergono interessanti tipologie di manufatti messi a confronto con altri simili pressoché coevi. We analyse the interesting silver artefacts and the precious joys listed in the inventories drawn up after the death of Cesare Moncada, who had married Luisa Luna and de Vega. Interesting types of artefacts emerge compared with other similar contemporary ones.
“Iugalia aurea et argentea et bona mobilia”. Postille documentarie sui Ventimiglia di Gratteri
2019
Numerosi inventari, atti dotali, testamenti e donazioni rintracciati presso l’Archivio di Stato di Palermo permettono di ricostruire la ricchezza e la varietà del patrimonio artistico della famiglia Ventimiglia del ramo di Gratteri. Numerous inventories, doctrinal deeds, wills and donations found at the State Archives of Palermo make it possible to reconstruct the wealth and variety of the artistic heritage of the Ventimiglia family of the Gratteri branch.
I doni del Viceré d’Ossuna alla Madonna di Trapani
2011
Attraverso gli inventari del Tesoro della Madonna di Trapani e di altri relativi ai più venerati simulacri della Sicilia si ricostruiscono le donazioni vicereali con particolare riferimento a quelle del Viceré d'Osuna
La collezione Loria-Reale: gioielli siciliani nel museo nazionale delle arti e tradizioni popolari di Roma.
2012
Dal profano al sacro: oreficerie e abiti nella Sicilia tardo-medievale
2019
Nell’Europa tardo medioevale le leggi suntuarie disciplinarono l’uso di abiti e gioielli e i frati predicatori portarono avanti campagne moralizzatrici contro il lusso, con discorsi nelle piazze e roghi delle vanità. In Sicilia gioielli e abiti lussuosi divennero una forma d’investimento, servivano per costituire le doti, si trasmettevano in eredità e potevano essere impegnati. Modificare gli oggetti profani, simbolo di peccato, in paramenti e arredi sacri fu considerata un’opera meritoria, fondamentale per la salvezza dell’anima. Beni temporali, acquistati a volte con un arricchimento illecito, subivano una metamorfosi che consentiva di conciliare aeterna e temporalia. Nel Trecento nobildo…