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Materiali ibridi a base di nanotubi di allosite per la rimozione d’inquinanti
2017
L’allosite (HNT) è un interessante materiale argilloso allumino-silicato naturale, non tossico e biocompatibile, con la caratteristica forma tubolare cava dotata di parziale carica positiva interna e negativa esterna.Combinando le peculiarità di un composto organico con le proprietà di un materiale inorganico, è possibile ottenere sistemi ibridi organici–inorganici con interessanti proprietà e vasti campi di applicazione. Sono un esempio delle “nanospugne” capaci di adsorbire efficacemente potenziali inquinanti. In questo contesto sono stati preparati, dei materiali ibridi “spugna” costituiti da unità ciclodestriniche e allosite e ancora un sistema ibrido HNT-Cucurbit[8]uril. Il primo possi…
Definizione della metodologia e degli input necessari per l’esecuzione di analisi integrate CALMET-CALPUFF ai fini della valutazione della dispersion…
2015
Il presente documento riporta l’attività condotta durante l’ultima annualità dell’AdP ENEAMSE, linea progettuale LP1: “Sviluppo competenze scientifiche nel campo della sicurezza nucleare”, Task B2.3 “Definizione della metodologia e degli inputs necessari per l’esecuzione di analisi integrate Calmet-Calpuff ai fini della valutazione della dispersione di inquinanti radioattivi in atmosfera”. La linea di ricerca si inserisce nell’ambito degli studi condotti dall’ENEA a supporto delle attività di pre-emergenza a seguito di situazioni incidentali in uno degli impianti nucleari dislocati nei Paesi frontalieri dell'Italia.
STUDIO DI PROCESSI ELETTROCHIMICI PER L’ABBATTIMENTO DI INQUINANTI ORGANICI IN ACQUA IN MACRO E MICRO REATTORI
2012
Sviluppo e ottimizzazione di procedure per la purificazione di estratti ai fini analitici e per il trattamento di matrici contaminate
Nel presente lavoro di dottorato di ricerca ho focalizzato la mia attenzione sullo sviluppo e sull’ottimizzazione di procedure per la purificazione di estratti ai fini analitici e per il trattamento di matrici contaminate. In merito la tematica del trattamento di estratti organici ai fini analitici, ho sviluppato e ottimizzato tecniche di purificazione fotochimica a basso impatto ambientale per la determinazione dei policlorobifenili (PCBs) e i clorobenzeni (CBs) in estratti organici di campioni di sedimento marino. Per quanto concerne i PCBs, la migliore metodica di purificazione è stata individuata nell’irradiazione dell’estratto organico a λ = 350 nm per 3 ore previo gorgogliamento di Os…
Valutazione dell'inquinamento proveniente da fonti concentrate e diffuse in un bacino mediterraneo
2008
Il destino dei microinquinanti negli impianti di depurazione e nei corpi idrici.
2016
• Monitoraggio di droghe in quattro impianti di depurazione siciliani e in un corpo idrico ricettore. • Elevata presenza nei reflui influenti a tutti gli impianti monitorati di THC-COOH e BEG, metaboliti rispettivamente della cannabis e della cocaina. • Fenomeni di degradazione naturale ad opera del biota e/o di accumulo nei sedimenti del corpo idrico ricettore comportano la riduzione delle concentrazione di THC-COOH.
Il destino dei microinquinanti negli impianti di depurazione
2017
La problematica dell’inquinamento prodotta dai microinquinanti, cioè da sostanze presenti in tracce nei corpi ricettori, ma aventi caratteristiche tali da comportare possibili danni per l’ambiente e per l’uomo, ha assunto un’importanza sempre crescente nell’ultimo ventennio. Infatti essa è ormai oggetto di diversi interventi normativi a livello comunitario e nazionale, che hanno individuato un elenco di sostanze definire “prioritarie” e “pericolose prioritarie”, di cui sono state fissate le concentrazioni massime per i corpi ricettori al fine di garantire voluti livelli di qualità ambientale; a queste si aggiunge un elenco molto numeroso di “contaminanti emergenti”, non ancora oggetto di no…
EMISSIONI INQUINANTI PRODOTTE DAL TRAFFICO VEICOLARE: MODELLIZZAZIONE E INTERVENTI DI BEST PRACTICES PER MIGLIORARE LA QUALITA’ AMBIENTALE
L’inquinamento atmosferico continua a essere un’emergenza e uno dei maggiori fattori di rischio ambientale per la salute umana. L’impiego nel campo della ricerca, in quello della tecnologia dei mezzi di trasporto, la razionalizzazione del modal split nel contesto urbano, l’inasprimento della normativa nell’accettazione di veicoli vetusti o scarsamente soggetti a manutenzione hanno fatto si che le emissioni di molti inquinanti atmosferici siano diminuite in modo sostanziale negli ultimi anni, determinando una migliore qualità dell’aria ambiente. Nonostante questo, per la complessità del fenomeno inquinamento atmosferico che comporta l’ormai ben nota mancanza di relazione lineare tra emission…