Search results for "ipertensione arteriosa"
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Alterazioni dell’emodinamica intrarenale e del microcircolo coroideo valutate mediante OCT in soggetti con ipertensione arteriosa
2021
UTILITÀ DI UN BASSO CUT-OFF DI INDICE DI RESISTENZA INTRARENALE NEL PREDIRE ALTERAZIONI VASCOLARI SISTEMICHE PRECOCI IN SOGGETTI CON IPERTENSIONE ART…
2014
Studi recenti mostrano come l’indice di resistenza intraparenchimale renale (IR), classicamente considerato espressione di resistenza vascolare renale, possa avere un importante ruolo quale marker di alterazioni vascolari sistemiche. Il valore soglia di IR il più spesso utilizzato per identificare pazienti con maggiore probabilità di danno d’organo e di mortalità è stato 0.70. Non è stato tuttavia verificato se un cut-off più basso abbia una maggiore capacità di identificare alterazioni vascolari sistemiche subcliniche. Scopo del nostro studio è pertanto quello di determinare, in soggetti con ipertensione arteriosa essenziale (EH), il valore di IR renale che meglio predica l’esistenza di un…
L’IPERTENSIONE ARTERIOSA E ALTRI FATTORI DI RISCHIO TRADIZIONALI ED EMERGENTI INFLUENZANO LA FUNZIONE ENDOTELIALE.
2004
STUDIO DELLE INTERAZIONI E DELLE INFLUENZE DI OSTEOPROTEGERINA ED OSTEOPONTINA SULLE ALTERAZIONI VASCOLARI NELL’IPERTENSIONE ARTERIOSA ESSENZIALE
Case report su ipertensione arteriosa e cardiopatia ischemica
2009
Essential Hypertension: Elastase, Nitric Oxide Metabolites and Oxidative Status.
2008
Hypertension, microalbuminuria and renal dysfunction. The REDHY (REnal Dysfunction in HYpertension) study
2008
La disfunzione renale nell’ipertensione arteriosa
2009
L’ipertensione arteriosa rappresenta una causa sempre più comune di insufficienza renale cronica terminale; è ben noto inoltre come la presenza di una disfunzione renale, anche lieve, comporti un significativo incremento del rischio cardiovascolare. Recentemente è stata valutata la prevalenza della disfunzione renale in pazienti ipertesi senza complicanze cardiovascolari o patologia renale nota, partecipanti allo studio Renal Dysfunction in Hypertension (REDHY), utilizzando quattro metodi di stima del filtrato glomerulare (GFR): la clearance della creatinina (CrCl), l’equazione semplificata dello studio Modification of Diet in Renal Disease (MDRD), la formula di Cockcroft-Gault (CG) e l’equ…
RELAZIONI TRA PARAMETRI LIPIDICI E MASSA VENTRICOLARE SINISTRA IN SOGGETTI CON IPERTENSIONE ARTERIOSA ESSENZIALE
2014
Dati non univoci sono riportati in letteratura sul ruolo della dislipidemia nello sviluppo dell’ipertrofia ventricolare sinistra. Scopo del nostro studio, è stato quello di valutare le potenziali associazioni dei principali parametri lipidici con la massa ventricolare sinistra (LVM) in pazienti con ipertensione essenziale (EHs). Abbiamo arruolato 724 soggetti con EH (età media 45±12 anni; 63% maschi), senza complicanze cardiovascolari e non trattati con farmaci ipolipemizzanti. In tutti i soggetti dono stati dosati la colesterolemia totale (Tchol), la trigliceridemia (TG) e il colesterolo HDL (HDLc). Il colesterolo LDL (LDLc) è stato stimato con la formula di Friedewald ed è stato calcolato…
PREVALENZA DI IPERTROFIA VENTRICOLARE SINISTRA NELL’IPERTENSIONE ARTERIOSA: RIVALUTAZIONE CON I NUOVI CUT-OFF
2014
Nelle linee guida 2013 ESH/ESC per il trattamento dell’ipertensione arteriosa si consiglia di utilizzare come cut-off per l’ipertrofia ventricolare sinistra (LVH) valutata con ecocardiografia, 95 g/m2 per il sesso femminile e 110 g/m2 per il sesso maschile e spessore parietale relativo (RWT) 0,42 per differenziare la forma concentrica dalla forma eccentrica. Tali cut-off sono diversi da quelli suggeriti nella versione precedente delle linee guida (110 g/m2 per il sesso femminile, 125 g/m2 per il sesso maschile e 0.45 per RWT). Scopo del presente studio è di valutare se tale variazione abbia determinato variazioni di rilievo nella valutazione della prevalenza di LVH nei pazienti ipertesi. A …