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Gli avantesti delle opere abbandonate. Georges Perec e la disseminazione dei fantasmi del romanzo
2022
The abandoned work is a form of voluntary incompletion because the interruption of the writing process is decided by the author himself. Abandonment is preceded by considerations and traces that make the process intelligible, especially when identified in avant-textual documents in which the author often not only plans the construction of the text but also reasons about it by tracing the criticalities that condition its progress. The article aims to reflect on some aspects of Georges Perec's abandoned works, showing how these are integrated within the completed works through the processes of dissemination and proliferation.
Ibn Sab'in
2011
‘Abd al-Haqq ibn Sab‘ı¯n was born in the Ricote Valley, near Cieza, in the Kingdom of Murcia sometimes between the year 613 and 614 of the Hegira (1216 or 1217 CE). He studied Arabic, Andalusi literature, logic and philosophy, medicine, alchemy, white magic, and the ‘‘Science of Names and Letters.’’ At that time Ibn Khala¯s: was the qadi of Ceuta. He chose Ibn Sab‘ın to answer the philosophical questions sent by the emperor Frederick II of Hohenstaufen. It has been contended that Ibn Sab‘ı¯n was forced to leave his new hometown after answering the emperor’s arguments. What seems more likely, however, is that his Sufi ideas were not very popular with the political chief of the town. The time…
Vizi e virtù di un prodotto letterario: Acciaio.
2011
Ci sono romanzi che acquistiamo per pura curiosità, specialmente quando fanno capolino con la loro accattivante copertina rigida sugli scaffali della nostra libreria di fiducia. Poi cominciano a leggerli, e magari ci attacchiamo letteralmente alla sedia per vedere come vanno a finire, ma arrivati all’ultima pagina ci accorgiamo che qualcosa non quadra…
L'aceto nel cuore
2012
In Plautus' theatre, a widespread element of the Roman material culture, as vinegar, becomes part of a well-structured metaphorical plane: from the image of sourness in feelings, which is long-running in the comic tradition, to the acetum as a metaphor of wit and cunning intelligence, lined with the meaning offered afterwards by Horace. In the Plautine comedy, vinegar, with effect from the gastronomic level, is connected with the representation of an acutus person, able to handle a situation full of unexpected events: in Pseudolus it results as a suitable synthesis of an effective simulatio. At the end we examine a passage of Rudens, in which 'salt' and 'vinegar' are conceived as necessary …
L'acqua non è mai la stessa. Le acque nella tradizione culturale dell'Asia
2009
L'acqua è l'elemento che accomuna i contributi inclusi nel volume che se ne occupano in varie tradizioni culturali dell'Asia. The papers included in the volume are dealing with the element of "water" in various cultural traditions of Asia.
Frontiere pericolose: l'adattamento
2011
I discorsi sull’adattamento ruotano incessantemente intorno a una serie di inossidabili luoghi comuni: ai poli estremi le illusioni fantastiche dei lettori delusi e la programmatica indifferenza dei cinefili irriducibili. La teoria dovrebbe opporsi tenacemente al senso comune ma si è impantanata nel gergo e nell’autoreferenzialità: gli studiosi si leggono tra loro, si posizionano e riposizionano, modificano e aggiornano le loro griglie tassonomiche – quasi sempre triadiche – impegnati a ridefinire all’infinito il continuum che va dalla fedeltà all’originalità. Ai singoli adattamenti chiedono solo la gentilezza di accomodarsi nei relativi scomparti. E poco male se tutto ciò serve solo per or…
Lo stadio di Wimbledon: per una teoria dell'adattamento
2013
Se "Lo stadio di Wimbledon" (1983) di Daniele Del Giudice nasce soprattutto come meditazione sulla vocazione creativa, sono certamente le suggestioni sulla scrittura a imporlo all’attenzione della critica. Del Giudice, che ha ribadito più volte nella sua opera la centralità dell’immaginario cinematografico, non ha certamente mai creduto alla presunta “inadattabilità” del suo romanzo: l’incontro con l’attore e regista francese Mathieu Amalric, che ha portato alla realizzazione del film "Le stade de Wimbledon" (2001), è stata un’occasione propizia per ulteriori riflessioni sull’adattamento. Ma è tornando alla pagina scritta che si trova l’intuizione più importante, ben nascosta nella trama de…
Recensione di Picciridda
2021
Inserti metrici nel «De eodem et diverso» di Adelardo di Bath
2010
La prima parte del saggio è dedicata alla figura e all’opera di Adelardo di Bath, importante maestro, filosofo e letterato inglese del XII secolo. Alla luce dell’ampia bibliografia, viene ripercorsa la vita e l’attività dello scrittore, soffermandocisi, in particolare, su alcune delle sue opere più significative, quali le «Questiones naturales», il «De avibus tractatus» e gli scritti scientifici e astronomici. Nella seconda parte si indugia invece sul «De eodem et diverso», dialogo d’impostazione “boeziana”. Dell’opera vengono presentati trama e contenuti, viene brevemente analizzata la dedica a Guglielmo vescovo di Siracusa e, nell’ultima sezione del saggio, viene fornita un’ampia e attent…
Per il «Doligamus» di Adolfo di Vienna: le “fabulae” VIII e IX, ovvero alcune variazioni sul tema
2018
Il «Doligamus», opera latina in 342 distici elegiaci e 7 esametri leonini degli inizi del sec. XIV (1315), si inserisce pienamente nel filone di poesia misogina di origine clericale che ebbe grande diffusione durante il Medioevo. Il suo autore, Adolfo di Vienna, attinge alla tradizione degli "exempla" e del materiale favolistico per condannare, in nove "fabulae", il comportamento deplorevole delle donne, siano esse mogli infedeli o vecchie diaboliche. In questo lavoro, dopo una presentazione generale dell’autore e dell’opera, ci si sofferma sulle ultime due "fabulae" del «Doligamus», la VIII e la IX, delle quali vengono studiati e analizzati la trama, i modelli, lo stile, la lingua e, sopra…