Search results for "linguistica"
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La lingua “inventata” di Andrea Camilleri: il peso della parola dialettale
2019
la singolare lingua delle opere di Andrea Camillerii spinge a considerare – semmai ce ne fosse bisogno – che la scrittura letteraria è fatta di parole e qualche appunto sulle parole può certo aiutare a cogliere i meccanismi del plurilinguismo letterario e, nel caso di Camilleri, le ragioni di un grandissimo successo editoriale e di una straordinaria popolarità. Le opere di Andrea Camilleri mostrano una certa (ma non spropositata) quantità di lessico “prettamente dialettale” (pari a circa il 20% delle parole che non coincidono con quelle dell’italiano letterario). Ma mentre una parte di questo lessico autoctono (costituito da voci di bassa frequenza all'interno di ciascuna opera e nell'inter…
Defocusing and agentive prepositions in Early Sicilian
2010
In early Italo-Romance two means code the agent in passive constructions: per ‘through’ and da ‘from’. Whilst similarities and differences have never been questioned, I claim that the analysis of prepositions’ semantics is essential to understand agent defocussing strategies. I propose a corpus-based investigation on Early Sicilian (14th century), conducted on Archivio testuale del siciliano antico (, University of Catania). My framework is Cognitive Grammar (Langacker 1991; Luraghi 2003), which interprets prepositions as meaningful elements, expressing the spatial organisation among entities. The agentive value derives from the projection of these spatial relations onto an abstract domain:…
Approssimazioni alla “leggenda del legno della Croce” nell'Occitania medievale
2019
La leggenda del legno della croce è una delle storie apocrife più significative del medioevo religioso. Essa è il risultato di un lungo processo di stratificazione di racconti e motivi leggendari, e risulta declinata in versioni plurime, più o meno scorciate e interpolate. Il presente contributo indaga la diffusione della storia del lignum crucis nel contesto occitano. La scelta non è casuale; appare, anzi, necessaria. In effetti, come spesso è avvenuto per quella che può essere considerata un’appendice alla cosiddetta «eccezione narrativa» occitana, lo studio della letteratura religiosa del Midi necessita ancora di nuovi spunti d’indagine, trasversali e comparativi. Di questo soffrono anch…
Continuity and discontinuity in the semantics of the Latin preposition per: a cognitive hypothesis
2009
We intend to analyse the semantic network of the preposition ‘per’ (“through”, “across” etc.) in Early Latin and the role of its conceptual structure in the spread from basic/spatial to abstract meanings. Although prepositions in ancient languages have raised a great deal of attention, there is little regarding Latin, and an in-depth semantic analysis of Latin prepositions is still lacking. A cognitive-based investigation of Plautus’ comedies (254-184 BCE) shows that, unlike other Indo-European languages, the spatial value rests on a schema representing ‘motion along a path’ not necessarily involving a bounded Landmark. The spatial meanings are predominant in Archaic Latin; the only abstrac…
Sulle tracce delle evoluzioni del valore di gr. se:mainein
2012
Saggio di traduzione e interpretazione di alcune pagine del commento di Dessippo alle "Categorie" di Aristotele
DEFINIZIONE E PREDICAZIONE: DA FREGE AD ARISTOTELE
2018
La ripubblicazione di un volume apparso nel 2005 in una casa editrice minore è occasione di ripensare la letteratura critica sul confronto fra Aristotele e Frece nell'ultimo cinquantennio. Aristotele e Frege sono concordemente ritenuti i padri della logica e dell'analisi del linguaggio. Ma è opinione comune che, in materia di logica e di analisi del linguaggio, Frege abbia detto di più, e meglio, di Aristotele. L'autore cerca di ribaltare questo luogo comune. Mentre la teoria della predicazione di Frege presenta suoi termini teorici ('concetto', 'oggetto', 'verità' etc.) come termini primitivi, non uteriormente passibili di definzione, Aristotele fonda la sua teoria della predicazione su un…
Verbs and Predicates in Ancient Greece
2019
The author starts by reading an excerpt by Symplicius of Cilicia where it is said that Aristotle spoke of the category action established as mere action and taken as a genus. This category was connected with dispositions of the mind corresponding to verbs. Equally there existed mere affection too. It is precisely the verbs that could convey either action or affection, and the two categories action and affection were drawn from the active and passive verbs. These verbs, however, are not the same as those called upright and overturned by the Stoics. While Aristotle took mere action and mere affection into account, the Stoics were interested in predicates, and predicates definitely correspond …
Armenian and Typology
2014
Le coté musical d'Arnaut Daniel: remarques sur les structures strophiques de ses chansons
2012
Profilo musicale del trovatore Arnaut Daniel alla luce dei dati offerti dalla tradizione, dei riferimenti musicali presenti nelle sue canzoni, delle due melodie trasmesse dal canzoniere G e delle strutture metriche delle sue canzoni.
Nomi numerabili nudi al singolare. Un giro in quattro domande e ottanta esempi
2018
Frasi come 'Loro fecero carriera', 'Fanno politica', 'Faranno pace', 'Fecero quadrato' differiscono nel nome che segue 'fare'. Se dal comune ordine lineare si deducesse però identità strutturale, si cadrebbe in errore. Lo prova l'inserimento di un quantificatore: 'Loro fecero molta carriera', 'Fanno molta politica', * 'Faranno molta pace', * 'Fecero molto quadrato'. Altri test non danno luogo alle stesse agrammaticalità. L'inserimento dell'articolo determinativo, per esempio, o impone di modificare il nome (?? Fecero la carriera, Fecero la carriera che sai), o è in variazione libera con l'articolo zero (Fanno la politica, Faranno la pace), oppure produce cambiamenti globali di significato (…