Search results for "medievale"
showing 10 items of 1017 documents
'Contextualized lexicography',
2005
The essay takes into examination the technique by which words drawn from glossaries or other kinds of lexicographic compilations were embedded in both prose and verse and went to build a lexical continuum. The definition I propose for such a technique is ‘contextualized lexicography’. It dates from late antiquity, if not earlier, but it was in a number of works composed in the Middle Ages and circulating in the British Isles that it became the governing principle of composition. A penchant for this device is evident in different genres, both literary and utilitarian. These works were written with various aims and addressed to different kinds of audience. The stylistic feature under discussi…
Abu Zayd: per un'ermeneutica democratica del Corano
Scopo principale del presente lavoro è l’analisi della teoria ermeneutica elaborata dallo studioso egiziano Naṣr Hāmid Abū Zayd (1943-2010) per l'interpretazione del testo sacro dell’islam. Il suo pensiero, esempio vivente di dialogo interculturale, è capace di recuperare 'verità' nuove che si compongono di elementi nati e cresciuti in seno alla cultura arabo-islamica, ma anche di criteri ermeneutici e verità teorizzate nel mondo occidentale per costruire una nuova ermeneutica umanistica e democratica. Umanistica, poiché si concentra sull’elemento umano della relazione con il divino, dando nuovo valore ad un’umanità che, nel pensiero tradizionalista, ha perso la propria libertà di azione e …
Inserti metrici nel «De eodem et diverso» di Adelardo di Bath
2010
La prima parte del saggio è dedicata alla figura e all’opera di Adelardo di Bath, importante maestro, filosofo e letterato inglese del XII secolo. Alla luce dell’ampia bibliografia, viene ripercorsa la vita e l’attività dello scrittore, soffermandocisi, in particolare, su alcune delle sue opere più significative, quali le «Questiones naturales», il «De avibus tractatus» e gli scritti scientifici e astronomici. Nella seconda parte si indugia invece sul «De eodem et diverso», dialogo d’impostazione “boeziana”. Dell’opera vengono presentati trama e contenuti, viene brevemente analizzata la dedica a Guglielmo vescovo di Siracusa e, nell’ultima sezione del saggio, viene fornita un’ampia e attent…
Per il «Doligamus» di Adolfo di Vienna: le “fabulae” VIII e IX, ovvero alcune variazioni sul tema
2018
Il «Doligamus», opera latina in 342 distici elegiaci e 7 esametri leonini degli inizi del sec. XIV (1315), si inserisce pienamente nel filone di poesia misogina di origine clericale che ebbe grande diffusione durante il Medioevo. Il suo autore, Adolfo di Vienna, attinge alla tradizione degli "exempla" e del materiale favolistico per condannare, in nove "fabulae", il comportamento deplorevole delle donne, siano esse mogli infedeli o vecchie diaboliche. In questo lavoro, dopo una presentazione generale dell’autore e dell’opera, ci si sofferma sulle ultime due "fabulae" del «Doligamus», la VIII e la IX, delle quali vengono studiati e analizzati la trama, i modelli, lo stile, la lingua e, sopra…
Il sacrificio di Ifigenia fra Ditti-Settimio e Draconzio
2022
L’intervento si propone una disamina dell’episodio di Ifigenia nell’«Orestis tragoedia», presentato e analizzato sia in rapporto alla tradizione classica – in particolare, ovviamente, quella latina – tenuta presente da Draconzio nella delineazione della vicenda e nella presentazione della figura della figlia di Agamennone, sia in rapporto con la tradizione tardo-antica, in particolare con la narrazione di Ditti-Settimio. Attraverso l’analisi dell’episodio in questione, si cerca di mettere in risalto i fattori di continuità e di innovazione nel trattamento del mito di Ifigenia (e dei miti classici in generale) da parte del poeta africano. The intervention proposes an examination of the episo…
Recensione a: Bernardo d'Angers, Liber miraculorum sancte Fidis. Il racconto dei prodigi di una santa bambina, a cura di L. Robertini, ediz. postuma …
2013
Fra le carte lasciate inedite da Luca Robertini (Genova, 18 maggio 1962 - Genova, 28 giugno 1997) dopo la morte prematura, si trova la trad. ital. (la prima in assoluto, nella nostra lingua) dei libri I e II del «Liber miraculorum sancte Fidis» di Bernardo d’Angers (nell’ediz. del 1994 dell’opera agiografica, curata dallo stesso Robertini, veniva infatti fornito solo il testo latino). La trad. ital., con testo lat. a fronte, è stata pubblicata a cura di Luigi G.G. Ricci. All’ediz. dei libri I-II del «Liber miraculorum sancte Fidis» di Bernardo d’Angers è premessa un’ampia Introduzione (pp. 1-68), suddivisa in due sezioni, la prima di taglio filologico, la seconda di carattere storico-letter…
Le produzioni medievali di Agrigento alla luce delle recenti indagini nella valle dei Templi
2010
Profilo dell'attività scientifica di Fabiola Ardizzone
2018
Si ripercorre l'attività scientifica della compianta Collega Fabiola Ardizzone, dai suoi esordi come allieva della Cattedra di Archeologia Cristiana dell'Università di Palermo, all'attività di insegnamento e di ricerca sul campo in qualità di Professore Associato. Il contributo dato da Fabiola Ardizzone agli studi sulla Tarda Antichità e sul Medioevo siciliani hanno riguardato molteplici direttrici di ricerca: dall'identificazione di nuove classi ceramiche alle modalità di organizzazione delle aree funerarie, dai problemi di topografia urbana all'archeologia dei cimiteri e ai problemi della produzione e circolazione delle produzioni ceramiche. The paper traces the scientific activity of Fab…
L’ipogeo P e le dinamiche insediative nel settore meridionale della città tra la tarda antichità ed il medioevo
2013
Si inquadra il progetto dell'ipogeo nel contesto delle trasformazioni subite dal settore meridionale della città di Agrigento nella tarda antichità. Si analizza quindi la la nuova funzione svolta dello stesso ipogeo in età medievale.
Agrigento. L’ipogeo P nella necropoli paleocristiana della Valle dei Templi. Ricerche 2005-2012
2013
Si presentano i risultati dello scavo e degli studi condotti su l'ipogeo P di Agrigento. Si tratta dell'unico ipogeo paleocristiano interamente indagato e studiato nell'ambito della collaborazione tra Università degli studi di Palermo e Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi. L'ipogeo ha avuto una lunga utilizzazione a scopo funerario dal Iv a tutto il VII secolo; quindi rientra nel processo di abbandono e distruzione del cimitero cristiano e di rifunzionalizzazione di alcuni spazi dello stesso per l'impianto di una officina ceramica medievale.