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L'eroico, il meraviglioso e la scultura immaginifica lungo l'asse di via Toledo a Palermo (XVI-XVIII secolo)
2017
Lungo la via Toledo (oggi corso V. Emauele) e sul suo prolungamento extra moenia (stradone di Monreale, attuale corso Calatafimi) si snoda un itinerario immaginifico che si rivela nell'iconografia delle fontane, dei monumenti e degli apparati architettonico-scultorei nei quali temi eroici, cavallereschi e fantastici si intrecciano e si sovrappongono, veicolando valori ideologici , politici, civici . Sul percorso della rinnovata strada del Cassaro, il nuovo asse rappresentativo della città e luogo deputato a "teatro"di ogni manifestazione civile e religiosa, si dispiega il "meraviglioso" che si incontrava nei libri di cavalleria, e la fantasia, i miti, le leggende risvegliati dai romanzi amo…
"Sens e razos d'una escriptura". La teatralità del meraviglioso nel Vangelo occitano di Nicodemo
2016
The article presents the results of the study of Marvelous in the Occitan poem Sens e razos d’una escriptura. The poem opens with a translation in 2144 verses of the Evangelium Nicodemi; it then proceeds to relate the story of the Antichrist and a list of the Fifteen Signs which are to precede the Last Judgement. Beside an ‘objective marvelous’ (the so-called ‘Christian Marvelous’), basing on the investigation of the vocabulary the author identifies a form of ‘theatrical marvelous’, exemplified in the tales (miracula and exempla) embedded in the text. Therefore, the apocryphal source proves to be a great tool for new reflections on the medieval merveilleux.
Frontiera geografica e frontiere mentali nella «Saga di Eirik il Rosso»
2022
La «Saga di Eirik il Rosso» («Eiríks saga rauða») appartiene al gruppo delle “Family Sagas” ("Íslendinga sögur") dell’antica letteratura islandese. Essa si configura come un testo di straordinario interesse storico e antropologico perché contiene una delle più antiche narrazioni della penetrazione dei Vichinghi, prima in Groenlandia e poi nel Nuovo Continente (la cosiddetta Vinlandia), circa 500 anni prima della “scoperta” dell’America da parte di Cristoforo Colombo. Ma è anche un testo ricco di suggestioni che afferiscono alle dimensioni del magico, del meraviglioso, dell’immaginario, e insieme un’opera nella quale la “frontiera” geografica si fonde e si confonde – nella redazione scritta …