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La copertura dei siti archeologici: questioni di protezione e comunicazione delle rovine
2013
Le recenti istanze di presentazione dell’archeologia, hanno portato alla realizzazione di una casistica d’interventi di copertura e musealizzazione delle rovine assai varia, la quale costituisce una base sostanziale per lo sviluppo di nuove azioni conservative, tutte legittime e tutte praticabili a secondo dei vari episodi archeologici. Talvolta la musealizzazione di alcuni siti archeologici ha addirittura costituito una vera e propria “conservazione preventiva”, dalla quale sono derivate azioni ancor più mirate. Il programma d’interventi che consegue alla decisione di mettre en valeur qualsiasi resto dell’antichità non può che costituirsi dall’apporto degli strumenti forniti non soltanto d…
Beni culturali e Architettonici: Analisi, Documentazione, Ambiente. La «Présentation» de la Préhistoire: de la Pratique à la redécouverte des valence…
2006
Stratigrafie del territorio: la comunicazione mediante lining out
2009
Alle origini dell'Europa: le ville britanno-romane, gallo-romane e romano-gotiche. prospettive di comprensione e comunicazione.
2009
LA PRESENTAZIONE DEI SITI GALLO-ROMANI. Conservare, Proteggere e Musealizzare
2012
Today’s interventionist experience is deeply oriented towards an all cost valorization of archaeological heritage, which is sometimes perpetuated disregarding the real possibilities of execution, or without a sensible sustainability of the interventions. One cannot keep thinking to have to offer the public everything straight away, because, if the necessary resources or the community interest happens to lack, there is the risk of leaving the “resurfaced” ruins in the open air, thus having them suffer probable looting or relentless degrading factors. The risk is also not to take on all due account the different types of intervention required by every single archaeological reality, thereby fl…
La «communication» de l’art préhistorique: de la pratique didactique à la redécouverte de l’invisible
2009
Les sites préhistoriques peuvent devenir les instruments de la reconnaissance de l’identité d’une communauté par rapport à son territoire. Ce sont les spectateurs du lien existant entre facteurs visibles et invisibles à l’intérieur même des sites. En ce qui concerne les découvertes préhistoriques, on a conscience que le pouvoir de témoigner le plus fort est exprimé principalement par les formes primordiales d’art rupestre. Souvent s’imposent des solutions dans lesquelles la technique est « mise au service » de la préhistoire afin de la rendre accessible au public. Cette accessibilité se réalise à travers la création d’un pôle muséal. Avec les ateliers didactiques consacrés à l’« art rupestr…
Recuperare e conservare. il complesso San Pancrazio a Taormina
2015
Il Complesso denominato di San Pancrazio si trova nel centro storico di Taormina, è di proprietà privata ed è costituito da una Domus ellenistico-romana con peristilio rettangolare, da una Villa costruita in periodo liberty e da un piccolo parco che presenta significativi elementi di arredo. Con approccio congiunto tra discipline diverse e sulla scorta degli obiettivi di ricerca del Dottorato in Recupero e Fruizione dei Contesti Antichi, attivato dal 1990 all’Università degli Studi di Palermo, l’intervento propone il recupero, la conservazione, la messa in valore e la musealizzazione delle due costruzioni antiche e dell’area circostante. Così, dopo un profilo storico-topografico e il riliev…