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Donald Garstang palermitano di Londra
2009
Si tratta di un breve articolo per ricostruire criticamente la biografia sullo studioso contemporaneo e critico d'are americano Donald Garstang, autore di testi sul barocco palermitano e in particolare su Giacomo Serpotta.
Note sulla maniera di Giacomo Serpotta a Palermo: relazioni, influenze, cantieri
2017
Il testo definisce alcuni aspetti finora poco indagati dell’attività di Serpotta all’interno del cantiere, ovvero le relazioni che possano essere intercorse con i massimi artisti attivi a Palermo a quell’epoca. Se ne ricava un maestro molto addentro al sistema socio-professionale utile alla sua ascesa che prende corpo fin dagli esordi. Si pone, inoltre, in evidenza il ruolo creativo dell’artista in ambiti a lui collaterali, come nella scultura, in cui assunse il ruolo di caposcuola. Si propone un’ipotesi che vedrebbe il maestro molto autorevole e disinvolto dal punto di vista creativo all’interno dei cantieri e, quindi, in possibile contrasto con la visione rigorosamente accademica degli ar…
Giacomo Serpotta nella letteratura artistica
2007
Il contributo passa in rassegna critica gran parte della bibliografia inerente allo scultore stuccatore palermitano Giacomo Serpotta (1656-1732) a partire dalla prima metà del XVIII secolo fino al 1934, anno in cui fu edita la monumentale opera di Filippo Meli con una consistente mole di documenti inediti. Risulta interessante che anche prima di questi volumi, base di tutti gli studi futuri, vi fossero molti testi altrettanto significativi che anche in tempi non sospetti avevano avanzato ipotesi interpretative sull'opera di Serpotta che tuttora possono considerarsi valide. Non è sfuggito che solamente ai primi del '900 il suo operato varchi i confini dell'isola per risultare oggetto di stud…
Una proposta interpretativa per l'iconografia dell'oratorio della compagnia dell'Immacolatella di palermo
2006
Il contributo, nell'ambito di un convegno sul Francescanesimo in Sicilia, si è appuntato sulla definizione della storia ed iconografia dell'oratorio della compagnia dell'Immacolatella di Palermo, decorato da Procopio Serpotta nel XVIII secolo. Dopo la ricostruzione delle vicende che portarono alla fondazione dell'antica compagnia e del relativo oratorio, con l'individuazione in appendice dell'inedito elenco dei superiori e congiunti, il saggio si sofferma sull'analisi delle immagini scelte dallo stuccatore palermitano, figlio di Giacomo, o da un teologo francescano che si suppone sia stato il vero artefice della progettazione iconografica. L'interpretazione che si offre, come oggetto di dis…
Gli Oratori di Palermo
1999
Il volume è il frutto di una lunga ricerca che per la prima volta aveva inteso prendere in esame una peculiare forma di edilizia sacra presente a Palermo, gli oratori, organismi più antichi e con differenti committenze, sviluppo e funzionalità rispetto agli omologhi più noti dei Filippini. L'analisi delle fonti manoscritte primarie e secondarie, della bibliografia edita e di una ricerca archivistica a tappeto, hanno consentito di tracciare un quadro esauriente che ha chiarito le modalità inerenti alla fondazione di queste architetture, nonché alla loro sistemazione decorativa, essenzialmente conseguente alla particolare committenza che ne favoriva la costruzione. Senza entrare nei dettagli,…
Fonti, modelli e codici compositivi nell’opera di Giacomo Serpotta
2009
Il testo ripercorre la produzione dello scultore palermitano Giacomo Serpotta soffermandosi in particolar modo sugli aspetti relativi alle fonti di riferimento per l'elaborazione progettuale, ai modelli e ai codici e temi plastici ricorrenti e identificabili come matrici personali.
La committenza confraternale. Giacomo Serpotta e il fasto degli oratori palermitani tra XVII e XVIII secolo
2019
Il contributo prende in esame alcune delle principali opere dello stuccatore Giacomo Serpotta (1656-1732) alla luce della committenza confraternale e nell’ottica del tema del convegno sulla “sovrabbondanza” del barocco, volendo dimostrare come con il Serpotta dalla decorazione in stucco trapelasse una trama teologica di significativa profondità ispirata prevalentemente dai laici devoti e dai loro assistenti spirituali, per cui la decorazione non appare mai fine a se stessa ma riflette la grandezza del creato e l’ampiezza della grazie divina nella via della salvezza.
Gli oratori e le chiese di Giacomo Serpotta
2008
Il testo passa in rassegna critica alcune tra le principali opere dello scultore-stuccatore palermitano Giacomo Serpotta (1656-1732) con un percorso che parallelamente cerca di mettere in evidenza le novità nella sua produzione anche in relazione alla committenza e al gusto dei committenti.
Dal gesso allo stucco: il dominio del bianco borrominiano tra scultura e nobile ornamentazione per mano di Giacomo Serpotta
2018
Il gesso, quale componente prevalente dello stucco ornamentale, ha inevitabilmente conferito alla materia stessa nel corso dei secoli una naturale economicità. Di conseguenza le composizioni plastiche in epoca barocca hanno goduto da un lato del vantaggio del basso costo vivo, dall’altro ciò ha qualificato quegli apparati come subordinati alla possibile opzione marmorea ben più prestigiosa. L’evidenza di tale stato di cose si ha nella profusione di foglia d’oro apposta come elemento aggiuntivo qualificante le vaste decorazioni a stucco. Il contributo prende in esame sistematicamente per la prima volta il percorso compiuto nello stucco in Sicilia in relazione alla presenza di oro o cromia, a…
ANTHROPOMORPHIC WOODEN RELIQUARIES FROM KNOWLEDGE TO RESTORATION
2014
Two wood anthropomorphic reliquaries, belonging to the Lipsanoteca of Epiphany Church in Trapani (Italy) were restored following the consevative restoration procedures based on an interdisciplinary approach. The hystoric-artistic contextualization, the constitutive materials and executive techniques were defined and physical-chemical-biological factors involved in degradation events were evaluated. The Saints relic (human bone or teeth), present in each reliquary were analysed through visual investigation. After restoration, the manufacts showed their peculiarities and their extraordinary cultural value.