Search results for "pena"
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Appello (evoluzione)
2014
La voce analizza l'istituto dell'appello penale nella fisionomia attuale nonché nella interpretazione che dovrebbe scaturire dall'orientamento europeo dopo le pronunce di condanna degli ordinamenti che non hanno garantito il rispetto del diritto al contraddittorio in caso di ribaltamento dell'esito liberatorio del primo grado. Infine si tenta una possibile soluzione normativa per allineare il giudizio di secondo grado alle linee guida fissate in sintonia con i dritti della Cedu.
Prova tecnica e appello penale
2019
Affinché il giudice d’appello eserciti un controllo effettivo sulla razionalità delle argomentazioni scientifiche riportate in sentenza è indispensabile che s’instauri un contraddittorio tecnico efficace. A tal fine, come hanno statuito le Sezioni unite, la rinnovazione obbligatoria della prova dichiarativa (art. 603, comma 3° bis, c.p.p.) va estesa anche all’esame degli esperti. Tuttavia, il grande consesso ha lasciato fuori dai confini operativi del congegno talune ipotesi in cui, invece, parrebbe sufficiente il solo contraddittorio cartolare, facendo salvo il potere discrezionale del giudice di rinnovare l’istruzione, attorno al quale, come noto, si annidano incertezze interpretative di …
Giudizio penale di seconda istanza e giusto processo - Seconda edizione
2008
IL LAVORO SI OCCUPA DELLO STUDIO DEL PROCESSO PENALE DI APPELLO ALLA LUCE DELLA RIFORMA COSTITUZIONALE CHE HA INTRODOOTO IL "GIUSTO PROCESSO" NELL''ART.111. LO STUDIO SI PREFIGGE DI VERIFICARE LA COMPATIBILITA'' DEL SECONDO GIUDIZIO CON IL PRINCIPIO DEL CONTRADDITTORIO E DEGLI ALTRI CANONI FORNDAMENTALI DEL PROCESSO A VOCAZIONE ACCUSATORIA, VISTO L''INNEGABILE FISIONOIMIA DI MECCANISMO DI CRITICA DEL PRIMO GIUDIZIO, COME TALE CARTOLARE E NON ORALE. SI PROPONGOO SOLUZIONI NORMATIVE PER SUPERARE GLI ASPETTI DI FRIZIONE CON IL MODELLO DEL PROCESSO ACCUSATORIO ACCREDITATO IN COSTITUZIONE ALL''ART. 111.
I nuovi modelli di incriminazione delle organizzazioni criminali all'interno dell'Unione Europea
2013
Il lavoro analizza il percorso di armonizzazione delle incriminazioni in materia di organizzazione criminale nei Paesi dell'Unione Europea. L'impegno ormai risalente degli organi dell'Unione nel contrasto alla criminalità organizzata, come tipica manifestazione di criminalità transnazionale, si è dovuto confrontare con una varietà di risposte nazionali, indicando alcuni modelli comuni da adottare nei singoli ordinamenti per consentire una migliore azione di contrasto. Nonostante le perduranti differenze nelle soluzioni nazionali in materia, lo studio mette in evidenza che gli interventi europei hanno comunque prodotto una serie di modifiche normative in numerosi ordinamenti nazionali degli …
Commento agli artt. 383 e 385 del codice di procedura penale
2010
L'Autrice, riportando giurisprudenza e dottrina, commenta gli articoli del codice di procedura penale in tema di facoltà di arresto da parte dei privati e di divieti di arresto o di fermo in determinate circostanze.
L'arresto obbligatorio a presidio della vittima: una risposta dalla valenza simbolica
2021
Tra le numerose innovazioni introdotte nel rito penale dalla c.d. riforma Cartabia, è inclusa la previsione dell'arresto obbligatorio in caso di violazione di misure cautelari e precautelari a tutela della vittima. La modifica, salutata con entusiasmo dall'opinione pubblica, richiede di essere considerata nel contesto della normativa vigente per valutarne la effettiva portata. Il saggio mira a porre in evidenza alcune incongruenze, indicando possibili soluzioni in via interpretativa e de iure condendo.
Commento agli artt. 384,385,386,387,388,389 c.p.p.
2012
Commento agli artt. 192/193 c.p.p., in Codice di procedura penale, a cura di G. Tranchina, Milano, 2008
2008
Commento dottrinario e giurisprudenziale degli artt. 192- 193 c.p.p.