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Insulae, vincoli e preesistenze. L'insula "OE" e il cortile Gnazziddi
2012
Il sistema delle residenze riconfigura l’isolato. Un fronte continuo verso l’insula 0E riafferma il principio del progetto di concorso del ’70 della rue corridor; una rarefazione verso est consente un dialogo con le preesi- stenze più minute: agrumi, robinie e l’edilizia di cortile Gnazziddi. Al centro è custodito il giardino, verso cui tutte le case si affacciano e dal quale si sviluppano percorsi in cerca di precise relazioni con il contesto. The proposed residential building completes the partially built block. A continuous front facing the insula 0E reconfirms the concept of rue corridor, while an informal disposition of single houses on the eastern side connects with the buildings and …
Dal centro di Palermo al quartiere Zen. L’ingresso a sud e il sistema delle scuole
2012
Borgo Pallavicino è il primo nucleo del quartiere ZEN; fu realizzato nel 1958 con finanziamento regionale e rimase disabitato sino all’occupazione abusiva avvenuta nel 1968. Il Borgo si colloca lungo la via Patti, ma ne ignora la giacitura prediligendo una strada interna alla sua morfologia, la via Leonardo Pisano, come asse di riferimento. Lungo la via Patti gli edifici di Borgo Pallavicino sono arretrati rispetto alla strada e questa risulta delimitata dalla presenza di recinti e superfetazioni di vario genere. Le residenze a piano terra infatti dispongono di spazi aperti, che sono a volte abbandonati o utilizzati come ulteriori zone residenziali, anche con ampliamenti a carattere precari…
Insulae, vincoli e preesistenze. L’insula “0E” e il cortile Gnazziddi
2012
Nelle varianti al progetto di concorso per la realizzazione dello ZEN 2 a Palermo, si sceglie di passare dalle tre alle quattro file di insulae e si aggiunge a sud la fila “0”. Soppresse sulle file “1” e “2” quattro insulae per salvaguardare le preesistenze di fondo Trapani e villa Mercadante, si recupera il numero totale di alloggi aggiungendo una nuova fila conclusa a est dal cortile Gnazziddi, pure vincolato dalla Soprintendenza dei Beni Architettonici e Ambientali. Al margine est della fila “0”, tra il cortile Gnazziddi e l’insula “0D”, vi è un frammento indefinito di agrumeto che si frappone fra la preesistenza e il nuovo isolato, indebolendo il rapporto fra le due parti costruite. Sul…
Insulae, vincoli e preesistenze. Il completamento dell’insula 3A
2012
La presenza di due capannoni industriali ha comportato una modifica del primo progetto per il quartiere Zen 2 di Palermo (concorso 1970). La prima insula a nord-ovest (“3A”) risulta infatti incompleta, anche se l’attuale soluzione era stata prospettata, negli anni 70, come temporanea, considerando la possibilità di costruire l’intero isolato in un secondo momento. Sostituire i capannoni con un nuovo edificio, completando l’insula esistente, permette di definire il margine nord-ovest dello ZEN 2, delimitato dalle vie Rocky Marciano e San Nicola, prosecuzione di via Patti. Lungo il bordo del tessuto orizzontale e compatto dello ZEN 2, l’insula si apre quindi sul verde storico di fondo Raffo (…
Fra Cardillo e ZEN. Incrocio tra via Fabio Besta e via Lanza di Scalea
2012
La via Fabio Besta, preesistente collegamento fra la borgata di Cardillo e il quartiere ZEN, è interrotta dalla via Lanza di Scalea in prossimità dello ZEN 1. La frattura è resa più evidente a causa di un salto di quota. La soluzione di continuità è legata alla profonda differenza fra le due arterie; infatti mentre la via Fabio Besta deriva da un tracciato più antico e minuto, la via Lanza di Scalea fa parte di un sistema di infrastrutture ad alta velocità, realizzato per l’edizione dei mondiali di calcio del ’90, che collega la zona nord della città all’autostrada. Bisogna invertire i termini rispetto alla situazione attuale e attribuire alle infrastrutture viarie in prossimità dei quartie…
Palermo: periferie e città contemporanea. Progetti per i quartieri Borgo Ulivia e Zen
2011
Spesso, mentre ci si avvia alla conclusione di una ricerca si intuisce, con un certo stupore, che il vero significato dell’approfon- dimento è solo in parte incluso negli esiti finali, o quello che si ritiene importante non ha la rilevanza che avrebbe meritato. Quando tutto è pronto per la pubblicazione, nei casi peggiori anche un attimo dopo, emerge il desiderio di aggiungere an- cora un paragrafo, una nota in cui si coglie una verità assente nelle pagine già scritte. A volte questa intuizione dura pochi secondi e, con la stessa ra- pidità con cui si manifesta, svanisce forse ricordando le fatiche già spese. Si utilizza l’occasione fornita dal 1° congresso della Rete Vitruvio, per ragionar…
Tra i luoghi dell’incompiuto
2014
Il saggio si inserisce nell'ambito del volume che testimonia l'attività didattica relativa agli insegnamenti della progettazione architettonica, degli interni e del paesaggio, svolta negli anni 2010-13 presso il corso di laurea LM4 in Architettura di Palermo. Attraverso l'esplicitazione di metodi e obiettivi, si dà qui conto delle ragioni e degli esiti della sperimentazione didattica collocata nella seconda annualità e che ha visto come ambito di sperimentazione il completamento di due "insule" poste sui margini del quartiere ZEN 2 di Palermo. Le condizioni di incompiutezza e la mancata strutturazione di un adeguato sistema di relazioni tra logiche insediative di diversa natura e il sistema…
Zen
2012
The ZEN (North Area Expansion) district, today renamed San Filippo Neri district, is located in the middle of the northernmost part of Piana dei Colli, surrounded by Mount Pellegrino, Mount Gallo, and Mount Billiemi, as a supposed prolongation of via della Libertà and near the Gulf of Mondello. The Piana dei Colli is dotted by the eighteenth-nineteenth century vil- las and the Pallavicino, Cardillo, Tommaso Natale, and Partanna Mondello villages. Together with these settlements there are smaller aggregations of houses developing along some historical routes. In the second half of XX century ZEN, villages, and historic villas became in different ways the “pre-existences” of the north side of…
Il quartiere Zen-San Filippo Neri. L'identità degli spazi aperti
2012
Il confronto fra il progetto di F. Amoroso, S. Bisogni, V. Gregotti, H. Matsui e F. Purini per lo Zen 2 a Palermo e lo stato di fatto attuale dei luoghi mette in luce alcune dissonanze che riguardano soprattutto la natura degli spazi aperti dentro e intorno al quartiere. Questo, come un tassello compatto, doveva leggersi per differenza in una piana prevalentemente coltivata, punteggiata da nuclei storici. Invece, l’intorno risulta quasi del tutto urbanizzato e il quartiere meno denso rispetto alle previsioni. Infatti, lo sprawl ha saturato il verde storico delle ville sette-ottocentesche e i campi fra le borgate, lambendo il perimetro esterno dello Zen 2. Il mancato completamento del quarti…