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Un approccio sistemico alla gestione delle acque a livello territoriale: un’applicazione per il bacino idrografico del Fiume Oreto
2011
Valorizzare il centro storico di Palermo: un cambio di paradigma
2022
The contribution starts from a basic question that is whether the historical centres of large cities can escape the same destiny exclusively based on the historical heritage excellence, on tourism and cultural activity or can continue to play the role of a vital urban structure with a mix of social groups, of ordinary functions and activities as the residential one. Moreover, the historical centre tendency to transform into predominantly commercial and touristic areas has had surreal implications during the period of lockdown caused by Covid-19 pandemic, when the most valuable parts of our cities were totally emptied of human presence. This is also confirmed in the case of the historical ce…
LUCI E OMBRE NELLA INFRASTRUTTURAZIONE DELL’ISOLA
2012
Nell'articolo viene preso in considerazione lo stato attuale della infrastrutturazione del territorio regionale della Sicilia, in rapporto alle sue necessità di sviluppo
Post-pandemic Cities: le sfide dell’urbanistica dopo l’emergenza
2020
I contributi avviano una riflessione sulle sfide e le azioni che la politica deve affrontare nella fase di ri-costruzione post-Covid-19 e nell’ambito delle quali l’urbanistica e la pianificazione territoriale avranno un ruolo chiave. Interrogarsi su queste nuove sfide, sugli obiettivi e i sui vincoli della disciplina significa chiedersi: esiste un modello urbano/territoriale “resiliente” rispetto ai feno- meni pandemici così come li stiamo sperimentando? In relazione a questi, quali nuove sfide deve saper cogliere la pianificazione e in direzione di quale “normalità”? Quali inediti ruoli possono assumere gli urbanisti e i pianificatori territoriali per affrontare tali sfide?
Governance verticale e policentrismo: lezioni e criticità in vista delle nuove politiche di coesione
2011
Molti osservatori, sia in campo accademico che politico-istituzionale, hanno cominciato a tracciare un bilancio critico circa l’incidenza sul modello di sviluppo italiano di oltre di un decennio di politiche integrate per lo sviluppo locale. Ciò accade in un frangente in cui diversi fattori in controtendenza pongono in una nuova luce il mito dell’“Italia locale” e del policentrismo: le logiche di concentrazione sembrano rivivere una attualità inaspettata solo alcuni anni addietro ed alcune metropoli hanno ripreso chiari percorsi di sviluppo “post- industriale”; l’evidente perdita di competitività del sistema italiano, che in molti tendono ad attribuire alla mancanza di “masse critiche” adeg…
Politica urbana e dinamica dei sistemi territoriali. Attori e strategie nell’Europa degli anni novanta
2002
Nel corso degli anni novanta giungono a maturazione vari processi, tra loro strettamente interdipendenti, che modificano radicalmente la cultura e gli approcci alle politiche urbane e territoriali nei paesi europei. I processi di ristrutturazione dello Stato e delle funzioni istituzionali sotto la pressione delle esigenze di riequilibrio dei bilanci pubblici, l’internazionalizzazione economica e finanziaria, la riorganizzazione in senso reticolare di imprese e sistemi di produzione, la crescita della frammentazione sociale che si esprime ora in domande ed interessi sempre più numerosi e complessi, sono tutti fattori che tendono a modificare i comportamenti, le strategie e le azioni dei gove…
La pademia vista dal Sud. Tra forme di resilienza, retoriche e nuove sfide per l'urbanistica
2020
La diffusione del Covid-19 ci ha posto di fronte a sfide inedite che interessano le città e i territori, e ci impongono una riflessione profonda sulle finalità dell’urbanistica e della pianificazione territoriale. In relazione alla condizione delle aree urbane italiane, in particolare, la diffusione della pandemia e i conseguenti effetti territoriali (distanziamento fisico tra gli individui e “de-densification”, crisi socio-economica e perdita di posti di lavoro, nuove forme di povertà e di disuguaglianza sociale etc.) sembrano profilare profonde differenze territoriali che mostrano geografie differenziate (ad esempio tra regioni del Nord e regioni del Sud), e che rendono evidenti forme di …
Caltabellotta tra marginalità e potenzialità. Analisi urbanistiche
2020
Il contributo, che si inquadra nell’ambito della ricerca svolta da un gruppo di lavoro attivato presso il CIRCES (Centro Interdipartimentale di Ricerca sui Centri Storici) dell’Università di Palermo, illustra le analisi svolte nel territorio e nel centro urbano di Caltabellotta nell’ottica di mettere a punto un programma di rivitalizzazione per il centro storico che possa armonizzare turismo responsabile e sostenibilità ambientale con una rinnovata dotazione di attrezzature, spazi pubblici di qualità, fruizione delle aree archeologiche, ecc. Le analisi hanno riguardato: l’inquadramento territoriale; l’individuazione delle aree naturali (paesaggi locali, ZPS, SIC, Rete ecologica siciliana); …
The urban rent in the multicultural city: retail shops, migrants and urban decline in the historic centre of Palermo
2020
La diffusione di nuove modalità di vendita al dettaglio, come gli shopping mall, i megastore e l’e-commerce, hanno modificato i tradizionali modelli localizzativi di immobili a destinazione commerciale, incidendo anche sulle connotazioni del tessuto urbano ed extraurbano e sulla distribuzione spaziale della rendita. Anche le zone centrali delle città hanno subito trasformazioni significative, che a volte si traducono in un vero e proprio declino, soprattutto in presenza di sistemi economici locali deboli e di mercati immobiliari in recessione. Una quota rilevante di immobili a destinazione commerciale può rimanere a lungo non utilizzata per eccesso di offerta sulla domanda, poiché a fronte …
Il patrimonio collettivo dei centri storici siciliani tra norme inadeguate e nuove opportunità di rigenerazione
2023
Nel 2015 la Regione Siciliana esitava la L.r. 13/2015 “Norme per favorire il recupero del patrimonio edilizio di base dei centri storici”, un provvedimento legislativo molto contestato in ambito accademico che, di fatto, costituisce un grave arretramento culturale e tecnico non tenendo in alcun conto gli avanzamenti metodologici sul tema dei centri storici a partire dalla Carta di Gubbio del 1960. La L.r. 13 ha avuto un’applicazione sinora abbastanza limitata rispetto a quello che la sua attrattività avrebbe fatto immaginare, infatti, solo poche decine di comuni hanno proceduto alla definizione dello “Studio con effetti costitutivi” del centro storico, e pochi ne hanno concluso l’iter di ap…