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LEGITTIMITÀ DELLE REGISTRAZIONI DEL LAVORATORE PER RAGIONI DIFENSIVE
2019
Il presente lavoro analizza il recente arresto di legittimità, che ha ritenuto illegittimo il licenziamento del lavoratore che registra e riprende le conversazioni con i colleghi a loro insaputa, se i dati non sono diffusi ma raccolti in vista di un eventuale procedimento giudiziario: non sussiste violazione della privacy, essendo la raccolta dei dati, nella fattispecie, utilizzata dal lavoratore al fine di precostituirsi degli elementi di difesa per salvaguardare la propria posizione in azienda.
La testimonianza nel processo amministrativo
2012
Controlli sugli atti delle procedure di affidamento
2013
Considerazioni in tema di motivazione e prova negli accertamenti tributari
2007
La valutazione delle riproduzioni (non solo) meccaniche ex art. 2712 c.c..
2019
L’autore, muovendo da uno scritto di Carnelutti del 1924 e proseguendo un’indagine avviata in un precedente contributo sul valore probatorio delle e-mail, affronta talune problematiche in tema di ri-produzioni ex art. 2712 c.c. La riproduzione non disconosciuta ha carattere di prova vincolante per il giudice, mentre il disconoscimento priva la riproduzione esclusivamente di tale efficacia rafforzata, affidandone la valutazione al prudente apprezzamento del giudice ex art. 116 c.p.c. La riproduzione disconosciuta potrà essere oggetto di una verificazione intrinseca, ossia diretta ad accertarne la manipolazione. Per completarla il giudice potrà affidarsi a una prova scientifica, con tut-te le…
La riforma "Orlando" e la semplificazione del sistema delle impugnazioni: dalla "specificità" dei motivi alla struttura 'mutevole' dell'appello
2017
Dopo avere tracciato un quadro generale sulle novità in tema di impugnazioni introdotte dalla legge 23 giugno 2017, n. 103, l'A. si dedica, in particolare, a due modifiche che generano incertezze interpretative : il nuovo e più esteso parametro di specificità richiesto per l'atto di impugnazione, correlato all'inedito modello di sentenza cui dovrà adeguarsi il giudice nella redazione della motivazione, e il nuovo caso di rinnovazione obbligatoria dell'istruzione dibattimentale previsto dal comma 3 bis dell'art. 603 c.p.p. Ne deriva un giudizio di appello con struttura 'mutevole': novum iudicium quando l'itinerario dibattimentale è con istruzione, revisio prioris istantiae quando invece è se…
Sulla prova in appello: ancora una lettura del giudizio di seconda istanza quale novum iudicium
2013
La Corte di cassazione, con la pronuncia in commento, affronta il tema della rinnovazione dell’istruzione dibattimentale in appello, ponendo l’accento sin da subito su due assunti che, almeno sul piano giurisprudenziale, sembrano indiscussi: da un lato, il carattere eccezionale dell’istituto, in coerenza con la presunzione di completezza dell’accertamento probatorio che caratterizza il giudizio di primo grado , e, dall’altro, il dovere in capo al giudice procedente di motivare in modo congruo, logico e corretto le ragioni che, nella discrezionalità pure concessagli, lo abbiano persuaso a non accogliere le richieste probatorie delle parti . Poste tali premesse, la Corte ritiene fondate le ce…
La rinnovazione in appello
2015
Il contributo analizza la disciplina della prova dichiarativa nel giudizio penale di appello, avuto riguardo soprattutto alla prassi giurisprudenziale italiana ancora non allineata agli orientamenti europei rispettosi della tutela del diritto al contraddittorio nell'esito peggiorativo della sentenza del secondo grado a fronte, quindi, della prima pronuncia favorevole all'imputato.
Ribaltamento della sentenza in appello: occorre rinnovare la prova per la riforma di una condanna?
2015
Lo scritto si pone l’obiettivo di ribadire, che anche per il ribaltamento in appello della sentenza di condanna, il principio per la riforma in peius dell’assoluzione, come ormai acquisito dalla giurisprudenza, specie in seguito alla pronuncia della Corte europea “Dan c. Moldavia, e il principio secondo cui il giudice di appello, in caso di totale riforma della sentenza, salvo casi particolari non puo procedere a un diverso apprezzamento della prova dichiarativa assunta in primo grado senza rinnovarne l’escussione.
L'ascolto occulto delle conversazioni tra atipicità e illiceità probatoria
2018
La peculiarità dell’ascolto occulto di conversazioni tra presenti risiede nel difetto della clandestinità e della terzietà del captante che lo ricollega alla prova documentale, riconducendolo al contempo alla disciplina delle intercettazioni e della prova atipica. Nell'analizzare il dibattito dogmatico e giurisprudenziale in materia si evidenziano le discrasie rispetto ai canoni consacrati nell'art. 111 Cost. espressioni del ‘giusto processo’ e gli innumerevoli rischi di sconfinare in un documento anomalo, recante elementi di prova contenutisticamente e strutturalmente uguali a quelli che sarebbero autonomamente generabili nel contraddittorio . L’ ibrida collocazione dell’ascolto e registra…