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Imputazione coatta "abnorme": alle Sezioni unite la questione sulla legittimazione a impugnare
2018
Le Sezioni Unite sono chiamate a risolvere un contrasto interpretativo in merito alla legittimazione dell'indagato a impugnare con ricorso per cassazione l'ordine d’imputazione coatta emesso dal giudice per le indagini preliminari per un reato diverso da quello per il quale l’organo inquirente aveva richiesto l'archiviazione. Dopo avere illustrato i diversi orientamenti, l'Autrice spiega le ragioni per le quali non può non riconoscersi all'indagato la legittimazione a impugnare tale provvedimento, trattandosi di atto abnorme che lede sia le prerogative del pubblico ministero in merito all’esercizio dell’azione penale sia il diritto al contraddittorio.
Commento agli artt. 405, 406, 407, 408 e 411 del codice di procedura penale
2012
L'Autrice, riportando la giurisprudenza più recente oltre che le posizioni dottrinali più accreditate, commenta gli articoli del codice di procedura penale riguardanti la chiusura delle indagini preliminari, la proroga del termine, i termini di durata massima delle indagini preliminari, la richiesta di archiviazione per infondatezza della notizia di reato e gli altri casi di archiviazione.
Ruolo dell'offeso dal reato e attività propulsive del procedimento: qualche riflessione di metodo
2010
1. Azione penale privata, finalità decongestionanti di sistema e prerogative dell'attore pubblico: premessa. – 2. Valorizzazione del ruolo della vittima, funzioni di impulso procedimentale e prime sperimentazioni de iure condito: i vissuti chiaroscurali dei dispositivi di ricorso diretto dell'offeso al giudice di pace. – 3. Linee progettuali de iure condendo: valorizzazione dei ruoli di input affidabili all'offeso, ottimizzazione delle prerogative dell'attore pubblico e del giudice, amplificazione delle chanches di accesso a meccanismi di diversion. – 4. Osmosi tra modelli di giurisdizione e sviluppi progettuali del sistema verso traguardi di diversion: qualche cenno conclusivo.
Commento agli artt. 51 - 54 quater c.p.p.
2008
Mancanza dei gravi indizi di colpevolezza e infondatezza della notizia di reato: un parallelismo del tutto sconfessato dalla Corte Costituzionale
2009
Non stupisce che anche l'ipotesi di "imputazione coatta" di cui all'art. 405, comma 1 bis, c.p.p., introdotta dalla "Legge Pecorella", sia stata dichiarata incostituzionale nel contesto di un disegno volto a ripristinare lo status quo delle norme processuali prima dell'incisivo intervento del legislatore del 2006. L'Autrice ripercorre il ragionamento della Corte avallandone interamente i passaggi logici argomentativi con i quali è stato troncato il tentativo di limitare l'autonomia del pubblico ministero nell'esercizio del potere d'azione.
L'inazione del pubblico ministero
2009
L'Autrice affronta il tema dell'azione penale, soffermandosi anzitutto sui rapporti tra il concetto di azione e quello di pretesa punitiva che vengono analizzati tenendo conto dei profili storici della loro evoluzione e della successiva crisi di categorie dovuta al mutamento dei contenuti delle norme. L'analisi si sposta sul potere di azione del pubblico ministero e sul canone di obbligatorietà, per poi dirigersi sulle zone franche dai controlli sull'inazione del pubblico ministero nell'alternarsi delle vicende legislative in materia di archiviazione. Segue una riflessione sulla discrezionalità del pubblico ministero, ove è rimarcata la degenerazione di determinate forme di inazione diretta…
I rapporti tra pubblico ministero e polizia giudiziaria: prospettive di riforma o di controriforma?
2009
La competenza materiale della Procura europea: un diritto penale europeo a geometria variabile?
2022
Il contributo delinea i caratteri principali e i significati ritenuti più rilevanti rispetto alla evoluzione del diritto penale europeo che si collegano alla svolta rappresentata dall’introduzione di un ufficio investigativo unitario dell’Unione europea. In particolare si mette a fuoco la materia attribuita alla competenza del nuovo ufficio investigativo europeo, che ruota intorno alla tutela degli interessi finanzairi della Unione Europea. Si segnala quindi che anche la possibile apertura a nuovi spazi di azione per il nuovo organo europea, pure prefigurata dal Trattato UE (art.86) non copra l’intero arco dei diritti della persona rilevanti nella Carta dei diritti fondamentali UE. Al conte…
Potere d'azione del pubblico ministero
2010
All’epoca della riforma del codice di procedura penale del 1989 era maturata nel dibattito scientifico l’esigenza di un parallelo ‘riordino’ dell’assetto istituzionale dell’ufficio del pubblico ministero: occorreva sagomare una disciplina dell’organo inquirente in linea con le sostanziali modifiche processuali che volgevano verso un giudizio dai caratteri tendenzialmente accusatori. L'Autrice si sofferma su alcuni punti focali. Anzitutto sul valore irrinunciabile dell’indipendenza del pubblico ministero; poi sula superfluità del processo quale criterio guida per l’esercizio e il controllo del ‘potere d’azione’. In seguito viene analizzato il principio di obbligatorietà in relazione al ‘pote…
L'ISTIGAZIONE NEI CONFRONTI DEL CONSULENTE TECNICO DEL PUBBLICO MINISTERO: LE SEZIONI UNITE INVESTONO LA CORTE COSTITUZIONALE - The instigation to th…
2014
La nota commenta l’ordinanza di rimessione, da parte delle Sezioni unite della Corte di cassazione, alla Corte costituzionale, poiché è stata ritenuta rilevante e non manifestamente infondata la questione di costituzionalità dell’art. 322, comma 2, c.p., in riferimento all’art. 3 Cost., nella parte in cui per l’offerta o la promessa di denaro o altra utilità al consulente tecnico del pubblico ministero per il compimento di una falsa consulenza prevede una pena superiore a quella di cui all’art. 377, comma 1, c.p., in relazione all’art. 373 c.p. The article is dedicated to a referral order, by the Sezioni unite della Corte di cassazione at the Corte costituzionale, since it was considered to…