Search results for "semiotica"
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Marketing e Narrazione
2008
The Ludovico Cure. On Body and Music in "A Clockwork Orange"
2009
A Clockwork Orange is a novel by Anthony Burgess (1961) and a movie by Stanley Kubrick (1972). Starting from these two famous works, a series of different texts have been produced: a record by Walter Carlos was drawn from the soundtrack; a theatre version and another novel by Burgess; a rich and intense critical debate on newspapers, reviews, articles and volumes; the film itself has become a cult that the web has thoroughly amplified. This debate was not concerned only with aesthetic issues regarding the value of the two works. It has involved ethic and communicative issues, as well as social and juridical ones concerning the bad influence the two works could have on the public due to the …
Addio alla Natura
2011
Viviamo in un’epoca di disarmante naturalismo. Dovunque si volga l’attenzione – religione, ricerca scientifica, pensiero filosofico, divulgazione mediatica – è tutto un rincorrere un’improbabile base naturale, materiale, ontologica dei pensieri e delle azioni, delle emozioni e dei desideri, della società e della stessa differenza etnica. Al di sotto delle apparenti opposizioni fra universalismo e relativismo, creazionisti e darwiniani, cattolici e laici – tutti egualmente impegnati in nome di una naturalità senza alcun fondamento logico e antropologico – trapela la reale sfida del pensiero attuale: quello di un recupero delle basi sociali e antropologiche, intersoggettive e storiche del cor…
Introduction
2015
La nature au supermarché Sur le packaging des produits dits biologiques
2015
La fatica di essere pigri
2020
La storia della pigrizia ha radici antiche, incrociandosi con l’ozio e con l’accidia. L’ozio è padre di tutti i vizi, ma anche virtù del letterato che sfugge alle costrizioni del lavoro. Analogamente l’accidia è vizio capitale, meno grave però di altri comportamenti considerati riprovevoli. Intere classi sociali ne fanno il loro vanto, altre la deridono, altre vi aspirano. E molti sono i racconti che riguardano la pigrizia, facendone ora una proprietà caratterizzante certi personaggi (da Oblomov a Paperino) ora un atteggiamento di ribellione contro le società moderne (da Stevenson a Lafargue, da Russell a Barthes). In gioco, è la rivendicazione di stanchezza, il desiderio di riposo, l’esige…
Io sono Gandhi, io sono Telecom. Intorno a uno spot istituzionale di Telecom Italia
2009
Cosa succede quando una marca dice “io”? E quando lo dice un testimonial? E se si dovesse trattare di un leader mondiale riconosciuto come Gandhi? Che differenza si pone fra discorso di marca e discorso politico? L’analisi dello spot della campagna “Se avesse potuto comunicare così” e “A voi comunicare” assume un ruolo di cartina di tornasole per i processi di costruzione dell’identità aziendale. Le due campagne pongono anche la questione del ruolo delle nuove tecnologie nel discorso di marca. Si riflette sul “dialogo” intorno agli spot della campagna e attraverso di essi fra la marca e la rete (comunità facenti riferimento al cosiddetto web 2.0). L’analisi quindi si costruisce come opportu…
Cuccioli, pets e altre carinerie
2018
L’universo mediale frammentato nella miriade di deliverer offerti dalla tecnologia converge su alcuni temi che si rivelano centrali nelle quotidiane pratiche di self branding, di circolazione più o meno virale di post e meme diffusi sui social network. Le conversazioni digitali sono a tutti gli effetti parte di un universo ideologico più ampio che vive come semiosfera intermediale e si costituisce in un’inestricabile polifonia che incrocia spontaneismo e industria culturale, identità individuali e collettive, grandi e piccole narrazioni. Questi temi hanno alcune caratteristiche comuni, essi chiamano in causa gli interlocutori nella loro dimensione antropologica più generale, come soggettivi…
E, Janet e Brad?
2008
Nell'articolo, si presenta una riflessione storica sulla "personalizzazione" nelle scienze sociali..
Le Vetrine, luogo della città.
2003
Durante le nostre passeggiate in giro per la città, non possiamo fare a meno di curiosare tra le merci esposte in vetrina. Anche se abbiamo già l’armadio pieno di vestiti ed abbiamo appena comprato l’ultimo modello di videocamera, siamo sempre stuzzicati dall’idea di passeggiare per la città e lasciarci conquistare dalla varietà e dalle lusinghe della strada e delle sue vetrine. Ma cosa hanno di tanto speciale le vetrine? Perché non riusciamo a non subirne il fascino? Cosa è che ci attrae di esse? L’analisi qui proposta tenta di rispondere proprio a queste domande, tentando di mettere ordine nell’intricata gamma di significati che le costituiscono come oggetti sociali.