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Lévi-Strauss face à la catastrophe
2018
Viviamo in un “tempo di catastrofi” che il progresso tecnologico non sembra più in grado di contrastare. Ma le recenti crisi ecologiche (da Chernobyl al “morbo della mucca pazza”) non sono forse legate ad altri eventi che hanno segnato per sempre il destino dell'umanità – come i genocidi seguiti alla conquista dell'America o la Shoah? Il libro affronta questa domanda, attraverso una lettura originale dell'opera di Claude Lévi-Strauss. Disegnando un ritratto intellettuale inedito dell'antropologo francese, Salvatore D'Onofrio mostra come le idee di questo intellettuale ribelle e non consensuale forniscano le chiavi per pensare sia all'avvento della catastrofe che alle possibilità di uscirne.…
La parola e la memoria
2020
Introduzione a "Tempo e Shoah. Politiche dell’oblio e forme testimoniali" primo volume della serie «Clessidre» della collana «VerbaManent» del Dipartimento di Scienze Umanistiche. Il volume percorre le varie declinazioni della memoria attraverso una prospettiva diacronica e interdisciplinare.
Sentieri interrotti. Musicisti europei nel crepuscolo dell'Occidente
2012
Il volume descrive il contesto in cui vedono la luce le due mostre dedicate all’Arte Degenerata (Monaco 1937) e alla Musica Degenerata (Düsseldorf 1938), soffermandosi in modo particolare sui percorsi biografici e artistici di quattro compositori la cui biografia venne sconvolta dalla politica culturale nazista: Franz Schreker, Alexander Zemlinsky, Erich Wolfgang Korngold e Viktor Ullmann. Si tratta di autori di origine ebraica, legati in vario modo alla vita musicale di città come Berlino, Vienna e Praga, assai diversi per formazione e linguaggio, ma tutti travolti da una serie di eventi (l'avvento al potere di Hitler, la guerra, la Shoah) che trasformarono i loro percorsi biografici in al…
Il Lager per famiglie di Theresienstadt (BIIb) a Birkenau (settembre 1943 - luglio 1944)
2008
Il saggio di M. Kàrny ricostruisce la vicenda del "Familienlager" del settore BII2 di Auschwitz-Birkenuau, costituito nel settembre del 1943 e destinato ad accogliere poco più di 50.000 deportati provenienti dal ghetto di Theresienstadt. Tra la fine del 1943 e la primavera del 1944 vennero trasferite nel medesimo Lager altre 12.500 persone, che vi rimasero sino alla definitiva liquidazione avvenuta nel luglio 1944. Il saggio rivela l'esistenza di un'attività musicale all'interno del Lager e costituisce un elemento di fondamentale importanza - sino ad ora del tutto inedito in Italia - per la ricostruzione della storia del ghetto di Theresienstadt e gli sviluppi della sua vita culturale e mus…
Hitler regala una città agli ebrei. Musica e cultura nel ghetto di Theresienstadt
2008
l volume ricostruisce la vicenda culturale del ghetto di Theresienstadt, nel quadro della "soluzione finale" del problema ebraico (1941-45). In particolare, vengono descritte le biografie e le più importanti partiture realizzate - prima e durante la loro deportazione - da alcuni fra i compositori rinchiusi nel Lager (Pavel Haas, Hans Krasa, Viktor Ullmann). Il testo si avvale di un repertorio iconografico proveniente, in parte, dagli archivi del Unites States Holocaust Memorial Museum di Washington D.C. e del Yad Vashem di Gerusalemme. In appendice è riportata la prima traduzionelie italiana del saggio di Miroslav Karny "Il Lager per famiglie di Theresienstadt (BIIb) a Birkenau (settembre 1…
Papież Pius XII wobec Szoah (artykuł sprawozdawczy)
2016
«Se questo è un uomo» e «I sommersi e i salvati»: significati e significanti
2017
LA SHOAH NEL CONTESTO DEL VENTESIMO E VENTUNESIMO SECOLO
2014
Binari, spirale, orizzonte
2012
Europa. La guerra ha distrutto muri, case, segnato strade, scavato fossi fra i popoli. In un paese qualsiasi, un bambino affamato, uno qualsiasi, uno dei tanti, forse quello di “Germania Anno Zero”. Forse ce la farà e diventerà un uomo qualsiasi. O un grande uomo. Colline liguri, un partigiano ferito muore. Da qualche parte in Unione Sovietica il gelo si allontana e risparmia uno dei suoi ventitre milioni di morti contro il nazifascismo.
La destruction du Mèmorial italien d'Auschwitz et la spirale des guerres de mèmoires
2012
Le Mémorial italien en l’honneur des victimes italiennes du camp d’Auschwitz-Birkenau, construit grâce à des contributions des mouvements de gauche et syndicats, fut inauguré en 1980 dans le Bloc 21 de ce même camp. Il fut conçu par l'ANED1 et développé par l'écrivain juif italien Primo Levi, les architectes BBPR2, le peintre Pupino Samonà en collaboration avec le musicien Luigi Nono et le cinéaste Nelo Risi.