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Carattere Universale. Innovazione senza Stile
2019
Il Bauhaus (1919-1933) ha segnato la storia. Questa scuola fu animata da alcuni degli artisti-progettisti più rilevanti del Novecento, da Gropius a Kandinskij, da Itten a Moholy-Nagy, non riconducibili a un approccio univoco. Eppure, l’idea del Bauhaus, che ha innervato il dibattito e la pratica del progetto in Europa e negli USA (e non solo) per decenni, si è risolta in una sorta di International Style che, nella tipografia, corrisponde al carattere Universal di Herbert Bayer (1925). Il presente articolo mira a evidenziare come il carattere universale, che raffigura per noi oggi lo ‘stile’ della Modernità, fu in principio innovazione allo stato puro: una configurazione volta all’effetto, a…
La tipografia e l’architettura non hanno mai smesso di amarsi
2023
Era appena ventottenne Victor Hugo quando scriveva con la sfrontatezza della sua giovane età quello che aveva dilatato a dismisura gli orizzonti della sua conoscenza, l’invenzione della stampa, il più grande avvenimento della storia, la rivoluzione madre che avrebbe consentito al pensiero umano di cambiare forma trovandone una nuova ed eterna.
Lettere da Palermo – Letters from Palermo
2019
Quante cose si possono dire con una lettera e senza usare il linguaggio alfabetico? One of a type è il progetto tipografico di Leda Li Pira e Luca Pantorno, entrambi con laurea triennale in Disegno Industriale all’Università degli Studi di Palermo e specialistica in Design della Comunicazione, rispettivamente a La Sapienza di Roma e all’Università Iuav di Venezia. Rimane tuttavia in loro costante l’amore per Palermo, tanto da dedicare alla città un alfabeto da 1000 e una notte per celebrare la sua struggente bellezza e ricchissima stratificazione culturale.
The Form of Written Thought
2022
In che modo la qualità grafica e tipografica dell’impaginazione di un testo può divenire elemento interpretativo della veridicità e attendibilità della notizia? Ovvero in che modo aspetti legati alla cura nell’impaginazione di un articolo giornalistico, alla scelta del carattere tipografico, alla gerarchizzazione delle informazioni contenute, all’editing del testo (correzione di imperfezioni, refusi ortografici, sintattici e contenutistici), possono mettere in evidenza fallacità, inesattezze o complete falsità riportate nella notizia? E ancora quale è il rapporto tra la cura grafica editoriale, la disfluenza cognitiva, e il riconoscimento delle notizie false? Il saggio si propone di indagar…
Lletres, ciutat i educació [Ressenya]
2011
Ressenya del llibre de Ricard Huerta: Ciudadana letra. València: Institució Alfons el Magnànim, 2011.
Neo-avanguardie visive?
2008
Le odierne configurazioni grafiche generate informaticamente – frattali di pixel, vere e proprie figure del digitale – sembrano non aver nulla a che vedere con le tecniche di rappresentazione tradizionali. Tuttavia, alcuni grafismi, arabeschi, astrazioni cromatiche, geometrismi tipici dell’odierna fenomenologia grafica, pur avendo una propria specificità intrinsecamente digitale, viene il sospetto che possano parimenti costituire una sorta di testamento delle avanguardie visive sul terreno elettronico. Il fatto è che osservando con attenzione molti artefatti comunicativi realizzati e concepiti informaticamente, benché nuovi e originali da una parte, sembrano dall’altra mostrare un che di fa…
RICCARDO FALCINELLI, Critica portatile al visual design. Da Gutenberg ai social network, Einaudi, Torino 2014
2015
Quando m’incuriosisce un libro, a volte chiedo all’autore (o all’editore) di spedirmelo per una recensione. Tuttavia, non sempre la scrivo, perché dopo qualche pagina mi capita di chiudere il libro per non aprirlo più, semplicemente perché mi annoio. Invece, questa Critica portatile al visual design di Falcinelli s’è fatta leggere pagina per pagina, molto piacevolmente, mantenendosi sempre all’altezza del suo incipit: «In un giorno imprecisato del 1524, Marcantonio Raimondi, forse il più grande incisore dei suoi tempi, viene arrestato dalle guardie di papa Clemente VII e rinchiuso nelle carceri vaticane. È coinvolto in un crimine spaventoso e sporchissimo. Non si tratta di omicidio o furto,…
Una sola moltitudine
2019
Una sola moltitudine, così venne intitolata una raccolta di scritti del portoghese Fernando Pessoa, adoperando una definizione che è un ossimoro e ben si addice a un progetto complesso come One of a type. Attraverso la costruzione di un alfabeto, e quindi con l’unicità di una famiglia di glifi e la molteplicità delle loro forme, viene disegnata l’identità visiva della città di Palermo, contemporanea e profondamente antica, desiderosa di futuro e stratificata nel tempo. Non è più bastevole un solo segno per comunicare l’identità della città e del territorio a cui si riferisce. Può però forse esserlo un sistema complesso come quello definito da un alfabeto, che si presta a essere adoperato, f…
The typographer's guide to the galaxy
2009
Oded Ezer, a dispetto della sua giovane età è riuscito a conquistarsi in tempi molto rapidi, un posto di assoluto rilievo nel panorama internazionale del type design. Lui che della sua doppia natura, guascone visionario e serio professionista al servizio della tipografia, ne ha fatto non solo la propria cifra stilistica, ma anche il tratto che contraddistingue i suoi progetti e le sue tante sperimentazioni, alimentando continuamente l’ambigua sovrapposizione dei due aspetti contrastanti, anziché smorzare i toni. Uno dei suoi principali meriti è quello di avere con coraggio, a cavallo del suo scalpitante destriero, violato l’inespugnabile castello di carta, circondato da un profondo fossato …
Nuova galassia tipografico-digitale
2007
Nell’era digitale nella quale viviamo, che la grafica sia “fuori delle regole” è una constatazione ormai pacifica e condivisa. Con l’avvento del (personal) computer, negli anni ottanta, si determina infatti un momento cruciale nella storia della comunicazione visiva (il Mac è del 1984). Il computer imprime un drastico rinnovamento delle tecniche operative, accelerando il processo (già in corso) da un metodo di progetto essenzialmente razionale a modalità di comunicazione sempre più impattanti, e sempre meno ancorate alle regole.