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Tra lusso e peccato nella Sicilia medievale
2022
Nella Sicilia tardomedievale, la trasformazione di abiti e oggetti preziosi, lussuosi e costosi, in paramenti a arredi sacri era una chiara forma di restituzione, che assumeva la medesima funzione della costruzione di cappelle, chiese e monasteri. Manfredi III Chiaromonte, conte di Modica, fondò il monastero di Santa Maria degli Angeli di Baida per potere «terrena in celestia, et transitoria in eterna commutare». La stessa aspirazione nutrivano i testatori che emendavano il peccato di vanagloria derivante dal possesso di beni di lusso, mutando il profano in sacro. Senza ricorrere al fuoco purificatore dei roghi delle vanità, eretti dai Francescani nelle pubbliche piazze, abiti lussuosi e og…
L'irrilevanza della convivenza more uxorio in alcune norme della legge penale. Nota a sentenza della Corte Costituzionale n. 140 del 2009
2009
Caracterización y función dramática de la uxor en las comedias de Terencio
2011
Las representaciones teatrales, especialmente la comedia, contribuyen a paliar las tensiones generadas por los cambios políticos y sociales producidos por la expansión de Roma por el Mediterráneo. Los argumentos cómicos más próximos al espectador son los problemas domésticos. En las obras de Terencio, estos problemas están percibidos, enjuiciados y afrontados de modo distinto por el senex y la uxor. En este trabajo se considera la caracterización de ambos personajes y las funciones dramáticas que su carácter les permite desempeñar. También la importancia de cada uno de ellos en los tres planos – narrativo, cómico (superficial y estructural) y didáctico – de la construcción dramática de las …
Le sezioni unite sul 1° comma dell'art. 384 c.p.: il «sentimento affettivo» può escludere esigibilità e colpevolezza
2021
La nota si sofferma sulla sentenza n. 10381 del 2020 (dep. 2021), con la quale le sezioni unite della Cassazione hanno ritenuto l’art. 384, comma 1°, c.p., in quanto causa di esclusione della colpevolezza, applicabile analogicamente anche a chi ha commesso uno dei reati ivi indicati per esservi stato costretto dalla necessità di salvare il convivente more uxorio da un grave e inevitabile nocumento nella libertà o nell’onore.