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Romano Veronica

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Nota a Cass., sez. un., 16 luglio-23 ottobre 2020, n. 29541, Filardo, in tema di estorsione ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni

2021

Con la sentenza in epigrafe, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione si pronunciano sulla classica vexata quaestio dei rapporti tra estorsione ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Più precisamente, dopo aver richiamato i due macro-orientamenti giurisprudenziali - l'uno tendente a valorizzare l'elemento materiale della fattispecie (sub specie, di gravità o intensità della violenza o minaccia), l'altro l'elemento psicologico -, e dopo aver rilevato il carattere "più apparente, che reale" del contrasto tra i due, propendono per una tesi mediana facente leva, oltre che sull'elemento soggettivo del reato, anche sul carattere della ragionevole convinzione della fondatezza della prete…

Esercizio arbitrario delle proprie ragioni — Estorsione — Differenze — Concorso di persone nel reato — Configurabilità — LimitiSettore IUS/17 - Diritto Penale
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Nota a Corte europea dei diritti dell'uomo 22 giugno 2021, Erkizia Almandoz c. Spagna, in tema di apologia del terrorismo e libertà di espressione.

2022

La sentenza in epigrafe si segnala all'attenzione perché con essa la Corte europea dei diritti dell'uomo torna a pronunciarsi sul delicato bilanciamento tra esigenze di sicurezza e libertà di espressione con particolare riferimento al c.d. «hate speech» terroristico. Nel caso di specie, il ricorrente, uomo politico di riferimento di una delle correnti indipendentiste dei Paesi Baschi (denominata «Izquierda Abertzale»), era stato ritenuto colpevole in via definitiva del delitto di apologia previsto e punito dall'art. 578 c.p. spagnolo. I giudici di Strasburgo ritengono incompatibile con l'art. 10 Cedu l'irrogazione della sanzione detentiva, non essendo il ricorrente organizzatore o promotore…

Diritti politici e civili Diritti dell'uomo e libertà fondamentali Libertà di manifestazione del pensiero Discorso d'odio RequisitiSettore IUS/17 - Diritto Penale
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Nota a Cass. 12 dicembre 2019, n. 50340, S., in materia di lancio di materiale pericoloso in occasione di manifestazioni sportive, concorso morale e …

2020

La sentenza in epigrafe si segnala all'attenzione per aver precisato i criteri che consentono di distinguere le fattispecie di attentato alla sicurezza pubblica di cui all'art. 6 l. n. 895 del 1967, così come novellata dall'art. 13 l. n. 497 del 1974, e quella di «lancio di materiale pericoloso, scavalcamento ed invasione di campo in occasione di manifestazioni sportive», disciplinata dall'art. 6 bis l. n. 401 del 1989. Con essa, inoltre, la Suprema Corte torna a fare il punto, rispettivamente, sul tema del concorso morale e sui presupposti della continuazione.

Lancio di materiale pericoloso in occasione di manifestazioni sportive Bomba carta Attentato alla pubblica sicurezza Concorso di persone nel reato Concorso morale Presenza sul luogo del delitto Reato continuato Unicità del disegno criminoso RequisitiSettore IUS/17 - Diritto Penale
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Costituzionalmente legittima la presunzione assoluta di adeguatezza della custodia cautelare in carcere per il delitto di cui all’art. 270-bis c.p. N…

2020

Con la sentenza in epigrafe la Corte costituzionale dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 275, terzo comma, c.p.p. – sollevata dalla Corte d’assise di Torino in riferimento agli artt. 3, 13, primo comma, e 27, secondo comma, Cost. – nella parte in cui, nel prevedere la presunzione di adeguatezza della custodia cautelare in carcere per i soggetti gravemente indiziati del delitto di cui all’art. 270-bis c.p., non fa salva l’ipotesi in cui le esigenze cautelari possano essere soddisfatte nel caso concreto con altra misura meno afflittiva.

Settore IUS/17 - Diritto Penalemisure cautelari personali custodia cautelare in carcere presunzione assoluta di adeguatezza delitti con finalità di terrorismo ragionevolezza
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Partecipazione all’ISIS, istigazione e apologia del terrorismo in una recente pronuncia del Tribunale di Bari. Nota a Tribunale di Bari, Giudice dell…

2020

La sentenza in epigrafe, emessa dal giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Bari all'esito di giudizio abbreviato c.d. condizionato, ricostruisce il volto tipico della fattispecie di cui all'art. 270 bis c.p. e descrive la peculiare struttura delle associazioni terroristiche di matrice jihadista, caratterizzate da una «frammentazione estrema del fattore umano», prive di una rigida e statica ripartizione dei ruoli e improntate a modalità di adesione aperte e spontaneistiche che rendono di fatto inapplicabili i tradizionali canoni ermeneutici elaborati in materia di criminalità organizzata di stampo mafioso e di altre esperienze eversive interne. La sentenza si sofferma, inoltre, su…

associazione con finalità di terrorismo anche internazionale istigazione apologiaSettore IUS/17 - Diritto Penale
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