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AUTHOR
Daniela Ciaffi
showing 71 related works from this author
Intangibles - enhancing access to cities cultural heritage through interpretation
2013
PurposeThe purpose of this paper is to utilise commodification for the conservation and promotion of cultural heritage in cities by developing interpretative strategies, specifically enabling access to intangible cultural heritage through its tangible parts.Design/methodology/approachIn total, three case studies were conducted in the cities of Amsterdam, Genoa and Leipzig, through a workshop cycle with destination and local tourism stakeholders and citizen representatives, to develop interpretative strategies for the cities.FindingsThe paper identifies tangible and intangible cultural heritage of the three cities, and integrates them into stories and outlines the development of an interpret…
Tourist Populations
2009
Reflections on community action and planning
2014
Communities, community action and planning
2014
Slow Populations and Tourism
2013
Our initial perspective is that the dynamics of territories and cities/towns that are tourist resorts (or aspire to being one) can be analysed from the point of view of the ‘population’ concept, dear to a certain trend in socio-spatial analysis. Our chapter concentrates particularly on those who, by need or will, pass through places without their own vehicle, but using collective or public transport, as well as walking or cycling, rather than by walker or wheelchair. These ‘slow populations’ enter into a relation with the places they visit or stay at, with the people who live there and the other tourists, following certain methods of which we suggest a sort of classification, aimed at a bet…
Shared Administration for Smart Cities
2016
Within the paradigm of Smart Cities, the role played by urban communities is becoming ever more crucial. This chapter, in particular, explores the paradigm of “Shared administration” as the most effective urban governance model that helps urban communities to operate as smart communities taking care and regenerating common urban spaces. According to this administrative culture, the “Regulation for collaboration between citizens and administration” and the “Pact” are measures to implement practical opportunities to empower citizens, to free their energies and to enhance their knowledge and competences in a renewed alliance with the public institutions.
Two Democracies Work Better Together. French and Italian decision-making processes for the Turin-Lyon railway project.
2013
The Pan-European Corridor V railway line connects Lisbon and Kiev and touches many European countries. The paper present focuses on the Turin-Lyon section where French and Italian authorities jointly work on this huge infrastructure project while applying different approaches. While there are provisions for a public debates on such issues in France, there is no similar institutional framework in Italy. Hence, the analysis allows to compare the dynamics of the public debate in two democratic systems with different public decision-making systems and political cultures. While the French case evidences that public institutions can activate participation by providing “invited spaces” for collect…
Quali scienze sociali per quale progettazione urbanistica?
2008
“Eco dalla Val di Susa: arene deliberative cercasi”
2006
A lezione di urbanistica. The Dictionary of Urbanism
2006
Un ABC del Planning tutto anglosassone.
E-tourism services for cultural heritage destinations: A governance approach and evaluation
2007
Adottare Palermo: quali politiche urbane potrebbero contrastare l'abbandono della città?
2013
Si riflette sul contrasto fra l'abbandono di residenze da Palermo e la crescente presenza di immigrati, tracciando un possibile percorso di aumento di attrattività per il superamento della crisi urbana
Città partecipate: un possibile decalogo. Quali strategie e processi partecipativi nella città che cambia.
2012
Le dinamiche urbane sono segnate da un’intrinseca complessità. Le città non sono solo luoghi di isolamento individuale e di scelte urbanistico-organizzative piovute dall’alto, ma possono rivelarsi luoghi di opportunità, di esperimenti sociali, di possibile rilancio di una partecipazione reale alla vita delle comunità. Considerando pregi e limiti delle esperienze degli ultimi decenni ma anche gli attuali vincoli economici, questo articolo illustra dieci indicazioni di metodo per attivare e animare processi partecipativi con un approccio concreto e una prospettiva attenta ai vari livelli in gioco.
“Ex IACP sulla scena dei Contratti di quartiere: comparse o attori chiave?”
2004
Active communities of interest and the political process in Italy
2014
Appunti per un approccio percettivo al progetto urbano. La rilettura della metodologia di Kevin Lynch alla luce di alcune esperienze contemporanee
2007
Ivrea con gli occhi di giovani sociologi dell'ambiente
2006
Un’analisi sul campo a Ivrea, per osservare gli spazi pubblici insieme alla popolazione che li usa, o che non li usa. Solo un’attenta osservazione di queste dinamiche, in continua evoluzione, può dare indicazioni progettuali.E' difficile progettare uno spazio che non attragga la gente. E’ d'altra parte notevole il fatto che questo sia avvenuto tanto spesso.
Opinions: Corridor V scenarios through the eyes of the media
2008
“Cina, agosto 2004. Architetti e urbanisti cinesi parlano del futuro delle loro città”
2005
Chi si occupa di partecipazione in Italia?
2007
Il progetto architettonico per e con la comunità
2016
Torino, via Arquata: dieci anni di politiche omeopatiche
2008
La partecipazione. Dimensioni, spazi e strumenti
2006
Recentemente si sono moltiplicate in molti paesi europei le esperienze di progettazione e di pianificazione territoriale che promuovono una più o meno ampia partecipazione dei cittadini. A partire da tali pratiche, questo libro propone una riflessione tanto sui significati che la partecipazione assume, o può assumere, quanto sulle modalità concrete con cui si attua e sugli strumenti che utilizza.
L’ABC del processo decisionale. Politiche inclusive.
2004
Scaricabile dal web il testo curato da Luigi Bobbio, con l’esperienza di sessanta esperti nazionali
I migranti come risorsa nella prospettiva dell’amministrazione condivisa
2015
La domanda che vorremmo porre in conclusione a questi ragionamenti è se il Regolamento di Labsus, che sempre più amministrazioni pubbliche italiane stanno adottando, possa funzionare affinché i migranti, al pari dei cittadini italiani, vengano considerati una risorsa
Pietre di città, idee di società: viaggio fantastico in una città immaginata.
2008
“Sei temi, quattro casi: il contributo dell’analisi empirica”
2004
Vimercate: 3 progetti per l’area dell’ex ospedale
2011
Interazioni tra pianificazione operativa, strutturale e strategica
2002
Le recenti proposte di riforma della legge urbanistica nazionale delineano il superamento del modello di pianificazione gerarchico a cascata, a favore di un modello reticolare, in cui i diversi strumenti urbanistici interagiscono non più secondo rapporti verticali di dipendenza, ma secondo rapporti orizzontali di interdipendenza. In quest'ottica, questo lavoro si pone l'obiettivo di analizzare come si configuri l'interazione tra uno dei più significativi nuovi strumenti di pianificazione, quale il piano strategico a scala metropolitana, ed il piano regolatore tradizionale - o, meglio, il piano regolatore nelle nuove forme, strutturale ed operativa, che ha assunto in alcune leggi urbanistich…
Dalle Cartoline delle idee al gioco di ruolo PRG - Pianificare Realmente Giocando
2011
Urbanistica partecipata. Modelli ed esperienze
2011
L'urbanistica è una disciplina riservata agli esperti? La risposta del libro è "non solo". Le trasformazioni della città e del territorio possono essere infatti straordinari laboratori di confronto per i cittadini, per i professionisti che lavorano negli uffici di pianificazione, per i decisori politici. Occorre, però, coinvolgere la collettività con azioni di comunicazione, animazione, consultazione ed empowerment: questa è la base del metodo proposto. Gli autori esaminano anche casi di sconfitta e situazioni di rischio. La partecipazione si attua infatti in modi e con esiti diversi in relazione ai contesti culturali in cui viene praticata, ma porta comunque con sé il vantaggio civile di u…
Il ruolo del nuovo terzo settore nella società italiana che cerca paricrazia
2015
Intervenire negli spazi di abitazione privati per rigenerare la città pubblica
2004
L’architettura alla prova (anche sociologica) dei fatti
2014
Che voto darei all’ambulatorio in cui ho appena fatto una visita medica? Promuovereste o boccereste il progettista del vostro condominio? Come potrebbe migliorare questo nostro giardino di quartiere? Non sono domande che ci facciamo spesso, mentre Paolo Costa le ritiene fondamentali per la nostra qualità della vita. Ha scritto a proposito “Valutare l’architettura” (Franco Angeli, 2014, 144 pagine, 18 €): un libro per andare molto oltre i generici e sommari giudizi di (dis)approvazione dei progetti realizzati, nel solido convincimento che solo chi usa le architetture può e sa esprimere giudizi articolati sugli spazi che vive, e suggerire eventualmente consigli utili a migliorarli.
Cinisello Balsamo: Contratto di quartiere a costo zero
2011
Sostenibilità sociale: percezione dello stato dell’arte a partire da un’indagine empirica su tre casi studio torinesi
2008
Il Salvador si avvia a pianificare città e territori: un’esperienza pilota partecipativa a Santa Marta, a partire da un lungo lavoro psicologico
2015
Gli autori descrivono un caso di cooperazione allo sviluppo iniziato nel 2008 come intervento di Psicologi nel mondo, continuato anno dopo anno, generatore di una esperienza di pianificazione partecipativa a cura del Politecnico di Torino nel 2014. Le riflessioni teoriche sul rapporto interdisciplinare tra psicologia e pianificazione si ancorano a un caso studio locale, la piccola comunità di Santa Marta, mentre il Salvador spinge verso la pianificazione città e territori. The authors describe a case of cooperation that began in 2008 as an intervention of Psicologi nel mondo, continued year after year, generating an experience of participatory planning carried out by the Politecnico di Tori…
35.000 colpi di mouse al giorno per «Planum»
2006
Attori e processi per una nuova idea di spazio urbano. Due casi in Piemonte.
2014
Urban space and public space are far beyond to be just spatial categories. They are the expression of societies where their sets of values are displayed. Urban design participatory processes shouldn’t be taken as the expression of a professional abdication, but in the perspective where citizens are owners and users of public areas. Beside, administrators represent groups of citizens but hardly can convey the detailed level of knowledge about history, dynamics and issues of a place. Hence citizens are the embedded intelligence of an urban realm. This paper outlines the experience of a research group at Politecnico di Torino engaged on participatory urban design and planning processes in the …
“Budapest”, “Berlino”, “Tallinn”, “Intervenire negli spazi di abitazione privati per rigenerare la città pubblica”
2004
La centralità degli strumenti di valutazione della sostenibilità
2008
Anche in Francia è un dilemma: accettare o no i petroldollari del Qatar? 150 milioni per le banlieue parigine
2013
Iniziano a indirizzarsi verso città europee forme di cooperazione internazionale alla rovescia: l'articolo parla dell'infuocato dibattito francese sull'opportunità di accettare finanziamenti dal Qatar per la micro-imprenditoria di soggetti svantaggiati che abitano nelle periferie di Parigi.
Corridoio 5 meno meno. Reti di collegamento con l’Europa dell’Est
2003
La politica estera italiana nel campo delle infrastrutture resta inadeguata, spiega Tito Favaretto
Electronic Town Meeting a Palermo. Dispositivi tecnologici e limiti della partecipazione
2015
Gli autori propongono una riflessione sull'uso dello strumento di partecipazione a partire dall'esperienza maturata a Palermo
Progetto Periferie, Torino. Corviale, Roma. Le Vele, Napoli
2003
Schede per l’inchiesta Periferie
Misurare la sostenibilità nei processi di rigenerazione urbana
2008
Beni comuni e siciliani attivi
2015
Città, apri le tue porte! A Shenzhen un’altra biennale
2006
Architettura e pianificazione si confrontano con nuove discipline rivolgendosi a un pubblico sempre più ampio
La smart city nel nuovo paradigma collaborativo: input dal “Regolamento” di Bologna
2015
Preface
2014
Architettura estone: case nuove e vecchi problemi
2005
Le riviste internazionali: Estonia. «Maja» e «Ehituskunst» sono le voci della giovane generazione di architetti
Ostacoli alla sostenibilità: il livello partecipativo e tecnologico come variabili di scenario
2008
Sociologia e progettazione urbanistica: un confronto al livello paradigmatico come possibile strumento per l’interpretazione di progetti urbani
2007
Periferia a righe. Rassegna: riviste di quartiere
2003
Un breve viaggio nelle periferie attraverso misconosciuti strumenti di comunicazione
La parola ad alberi e animali
2007
Neighbourhood Housing Debate
2005
Idee di società, progetti di quartiere
2009
Città sature
2012
What are the maximum quantities that can be allowed in a quality project? Urban plans are measured in terms of density, and saturation is density taken to its extreme—simultaneously a technical and a political provocation. Questioning this concept is useful in order first to learn to read and then to interpret full and empty spaces in towns and landscapes. Whereas the landscape restoration on the coasts of Brittany appears as a more or less peaceful operation, Western cities busy with politics of saturation— from London to Florence—encounter difficulties of various nature thereby exposing some paradoxes in sustainability.
“Le letture in aula”
2004
Una bibliografia ragionata per introdurre il tema urbano.
Il bilancio comunale partecipato si fa anche a «Pieve Alegre». Un progetto partito nel 2003
2004
Dall’emersione del bisogno alla «griglia delle priorità»
Pensare il bene comune / Thinking the Common Good
2016
«PENSIAMO A UN’ARCHITETTURA IN GRADO DI AGIRE COME BALUARDO NELLA DIFESA E PRETESA DEI DIRITTI LADDOVE VI SIANO FRONTIERE CREATE DA MARGINALITÀ ED ESCLUSIONE.» «WE ARE THINKING OF ARCHITECTURE CAPABLE OF SERVING AS A OBSERVATION POST TO DEFEND AND AFFIRM RIGHTS WHERE BOUNDARIES HAVE BEEN CREATED BY MARGINALIZATION AND EXCLUSION.»
Piano città. Funzionerà se non dimentica la lezione dei Programmi Urban
2012
“Progetti di territorio e paesaggio in periferie urbane europee: dal modello vietato calpestare il prato al modello questo l’ho fatto io”
2004
Cercar casa a Parigi
2003
Mercato immobiliare. In edicola la guida 2003 di «Le nouvel Observateur»
Slow populations and «greengreyways» in two Italian regional case studies
2007
Considerare i cittadini i primi alleati
2016
L’approvazione in molti Comuni italiani di «Regolamenti per l’amministrazione condivisa» sta dando luogo a molteplici «Patti» di collaborazione rispetto alla cura e rigenerazione dei beni comuni urbani. Si tratta di sperimentazioni in cui i diversi attori in gioco – Enti locali, abitanti, gruppi informali, soggetti privati e del privato sociale – provano a uscire da sterili polarizzazioni e a valorizzare le energie costruttive di tutti nel perseguire dei beni effettivamente comuni. Se è presto per fare il punto su processi ancora «giovani» (il primo Regolamento è del 2014), è tuttavia importante riflettere su come si stanno evolvendo le «regole del gioco» tra cittadini e amministrazioni loc…
L’ossimoro della sostenibilità
2007
La Palermo Indù (dove gli immigrati aiutano i palermitani)
2012
Bologna accelera sulla partecipazione. Tam tam nazionale sul Regolamento cittadini-amministrazione
2014
Nel febbraio 2014 la Città di Bologna presenta pubblicamente il Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani, mettendo nero su bianco 36 articoli e creando un precedente unico.