0000000001230328

AUTHOR

Lavinia Spalanca

showing 4 related works from this author

Quel che resta dell’amore. I “Versi a Dina” di Camillo Sbarbaro

2011

Lettura dei “Versi a Dina”, canzoniere amoroso sbarbariano pubblicato nel ’31 su «Circoli», e confluito nella silloge del ’55 “Rimanenze”. Imperniato su una dialettica costante fra impotenza soggettiva a riesumare il tempo trascorso, ed evidenza oggettiva che presentifica il ricordo, il racconto dell’amore perduto è qui analizzato in chiave intertestuale, in termini di continuità-discontinuità col precedente poemetto “Pianissimo, di cui condivide un analogo repertorio topico e lessicale, seppur riscattato da un riacquisto di fiducia nella parola.

poesia amore sbarbaroSettore L-FIL-LET/10 - Letteratura Italiana
researchProduct

Ars poetica. L’iconografia del paesaggio in Sciascia lirico

2019

Intento dell’articolo è quello di indagare l’intreccio di letteratura e arte nell’opera di Leonardo Sciascia, e in particolar modo nella sua produzione lirica, attestata dalla silloge del ’52 “La Sicilia, il suo cuore” e da alcuni versi inediti e dispersi. Pur non ascrivibile ad una poetica ben definita – tra ascendenze crepuscolari e suggestioni ermetiche, prosasticità e lirismo – la sua opera in versi è emblematica dell’interesse figurativo dell’autore, come rivela la presenza di una vera e propria iconografia del paesaggio ispirata ai dipinti di alcuni grandi maestri del Novecento – da Chagall a Mirò – o dell’arte sacra – come Benozzo Gozzoli – attraverso i quali lo scrittore dà forma al…

LiteratureSiciliaSettore L-FIL-LET/10 - Letteratura ItalianaLetteraturaArteSciasciaSicilyArtsciascia poesia arte
researchProduct

I fiori del deserto. Sentimento della natura e culto dell’arte in Camillo Sbarbaro

2007

sbarbaro letteratura scienza deserto licheniSettore L-FIL-LET/11 - Letteratura Italiana Contemporanea
researchProduct

Il potere della parola. Gli Inferni di Anton Francesco Doni

2022

Ad alimentare gli Inferni, edito da Anton Francesco Doni nel 1553, è la coscienza infelice della condizione umana e il desiderio di rivalsa dalle ingiustizie patite. Evidente, dunque, è l’intento polemico dell’opera, rappresentazione trasfigurata dei vizi terreni e ‘prefigurazione’ dei castighi riservati a chi ha smarrito un’etica del vivere. Ma a connotare gli Inferni è altresì la sua natura duplice e contraddittoria, evidente nell’immagine della ruota del supplizio eterno: pur veicolando immagini di fiera crudeltà, questo simbolo ambivalente rivela la sua affinità col cerchio, emblema di perfezione, nell’oscillazione fra mondo del divenire e dell’eterno ritorno e nel moto che ora eleva, o…

Settore L-FIL-LET/10 - Letteratura ItalianaDoni Inferni Utopia Justice Vice Punishment Ethics Ambivalence Equality
researchProduct